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La vita sta cambiando pelle

A Perugia torna il Festival internazionale del giornalismo, dalle fake news alla censura online

A Perugia dal 5 al 9 aprile l'undicesima edizione con le fonti più autorevoli e i nuovi fermenti dal mondo dell’informazione per discutere di fact checking, social, informazione e disinformazione

di LEONARDO MALA'

PERUGIA - E venne il tempo, a lungo profetizzato, in cui ciascuno diventò per davvero editore, direttore e lettore del proprio giornale. Un giornale a propria immagine e somiglianza, diverso da qualsiasi altro, fatto di notizie pescate nella rete, scelte e commentate in totale autonomia, nel segno del libero accesso alle fonti di informazione. Per poi scoprire che il lettore, da solo, è spesso più debole, fragile e influenzabile delle vituperate vecchie redazioni, dove la notizia viene ancora assunta, e soprattutto elaborata, in comunità.

Sono tante le problematiche poste dall’undicesimo Festival Internazionale del Giornalismo, presentato a Perugia, e sempre meno il tempo per poterle affrontare e risolvere, tra le censure sfacciate di Erdogan e l’attacco senza precedenti dell’uomo più potente della Terra, il presidente degli Stati Uniti. Trump che se ne frega delle inchieste a suo carico e dei fact checking che lo smentiscono, delegittimando il giornalismo all'origine, bollandolo come fazioso e menzognero a prescindere. Quasi un punto di non ritorno, una forzatura che lascerà segni profondi anche dopo Trump e con la quale si faranno i conti nei festival a venire. 10 marzo 2017

Fonte Link repubblica.it 

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