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La vita sta cambiando pelle

Picco per capre di Jacopo Simonetta e Luca Pardi

Picco per capre

Jacopo Simonetta & Luca Pardi, 2017. "Picco per capre": capire, cercando di cavarsela, la triplice crisi: economica, energetica ed ecologica". Lu::Ce Edizioni, 237 pp., € 15,00.

Scopo di questo libro è dimostrare che l’intera nostra civiltà sta andando in frantumi, per cui è opportuno prepararsi al disastro e cercare dei modi per renderlo meno cruento possibile.

Infatti la nostra civiltà è basata sulla crescita continua. Cresce la popolazione umana, cresce la produzione di beni e servizi, il consumo di energia, il prodotto interno lordo. Ma questa crescita si scontra contro limiti: delle terre coltivabili, dei minerali estraibili, dell’energia sfruttabile, dell’inquinamento sopportabile. Finora l’umanità è per lo più riuscita ad aggirare tali limiti grazie a nuove tecnologie. Ma sarà ciò ancora possibile in futuro? In un mondo finito, dovrebbe essere chiaro a chiunque che una crescita illimitata non è possibile.

Inoltre in alcuni settori il “picco” è stato già raggiunto (ad esempio, per l’estrazione del petrolio). Ma non esiste un’alternativa al petrolio, perché esso ha molti impieghi e non solo quello di essere bruciato per produrre energia.

Un altro grave problema è quello dell’acqua. Contrariamente a quanto si usa dire, l’acqua non viene consumata, perché dopo l’uso c’è ancora; però viene sporcata, perché viene usata come discarica. Ne segue che c’è sempre meno acqua potabile. Quindi, invece di affermare “Oggi un miliardo di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile”, sarebbe più corretto dire: “Oggi sei miliardi di persone hanno ancora accesso all’acqua potabile”.

La popolazione umana è sempre cresciuta, dapprima lentamente (un raddoppio ogni 2.300 anni fino ai tempi dei Romani), poi velocemente (un miliardo in più ogni 12 anni circa a partire dal 1975). Attualmente siamo 7 miliardi e mezzo. Sulla stampa però “impazzano deliranti sproloqui in cui si lascia intendere che la popolazione europea sia in drammatica diminuzione. Lo scopo dell’operazione è puramente commerciale: i signori del marketing si sono resi conto che la classe di popolazione che spende di più in rapporto al reddito sono i genitori di bambini piccoli”. In realtà la popolazione mondiale sta ancora aumentando, anche se con velocità decrescente. La sovrappopolazione “causa aumento della disoccupazione, incremento dei flussi migratori, sgretolamento delle strutture sociali e politiche, distruzione di ecosistemi, perdita di biomassa e di biodiversità, erosione dei suoli, cambiamenti climatici, depauperamento delle risorse rinnovabili ed aumento della violenza”. Nel secolo scorso abbiamo avuto nel mondo occidentale un periodo di crescita demografica accompagnata da un aumento del benessere economico, ma si è trattato di un fenomeno irripetibile. “È accaduto ed è stato bello, ma è finito per sempre”. Oggi bisogna scegliere tra crescita demografica e prosperità.

Seguono alcuni consigli a livello individuale: ad esempio, cercare di far durare di più gli oggetti; curare l’orto; imparare tecnologie; mangiare in modo semplice e genuino; organizzarsi per far fronte ad eventuali black out; installare doppi vetri, pannelli fotovoltaici e termici, pompe di calore e cisterne.

CONSIGLIONEWS N. 78
31 dicembre 2017

Nota biografica:
Luca Pardi

Luca Pardi è nato a Torino nel 1957 e cresciuto a Firenze. Laureato in Chimica all’Università di Firenze ha svolto attività di ricerca di base nel campo della chimicafisica dei materiali magnetici, con esperienze di lavoro in Francia, dal 1993 al 1995, e negli Stati Uniti, dal 1995 al 1998. Rientrato in Italia, all’inizio degli anni 2000, viene assunto al Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici.Nel 2003, venuto a conoscenza del tema del Picco del petrolio, fonda, insieme al professor Ugo Bardi, membro del Club di Roma, la sezione italiana di ASPO (Association for the Study of Peak Oil & Gas) e comincia a dedicarsi sempre più intensamente al tema dell’energia, della sostenibilità e della crisi ecologica in atto. Dal 2010 è presidente di ASPO-Italia.

Jacopo Simonetta

Ecologo per professione e per passione, dal 1981 si occupa soprattutto di restauro e gestione di ecosistemi, di didattica e di divulgazione scientifica. In particolare ha lavorato in Italia e in Somalia alla pianificazione, progettazione e gestione di aree protette e delle zone di caccia.
Ha tenuto numerosi corsi e conferenze per istituzioni didattiche di ogni ordine e grado, dall’università alla scuola elementare e da qualche anno collabora con vari blog fra cui “Effetti Risorse” (alias “Effetto Cassandra”) del professor Ugo Bardi.
Inoltre, ha collaborato con numerosi istituzioni scientifiche quali: Università di Firenze, Università di Camerino, Muséum National d’Histoire naturelle (Parigi), Istituto Agronomico per l’Oltremare (Firenze).