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PIETRO BARILLA E INGEGNERIA DI PARMA, UNA STORIA DI 30 ANNI. PRESENTE RICCARDO MUTI

Targa inaugurazione nuova Sede didattica Facoltà Ingegneria di Parma foto Luigi Boschi: Sede didattica Facoltà di Ingegneria di Parma

PIETRO BARILLA E INGEGNERIA:

ALL’UNIVERSITÀ DI PARMA RICCARDO MUTI CELEBRA UNA STORIA LUNGA TRENT’ANNI: "Pietro Barilla una persona specia amante della cultura e dell'arte; un amico indimenticabile".

Pietro Barilla con il Maestro Riccardo Muti Foto Luigi Boschi: Luca e Guido Barilla con il maestro Riccardo Muti

Il grande direttore d’orchestra ospite d’onore di un evento speciale organizzato dall’Ateneo e dal Gruppo Barilla nel 30° anniversario dell’inaugurazione della sede della Facoltà, realizzata grazie a un’importante donazione voluta da Pietro Barilla 

È una storia lunga trent’anni quella che lega l’Ingegneria dell’Università di Parma a Pietro Barilla: una storia lunga e ricca di successi, celebrata oggi al Campus Scienze e Tecnologie in un evento speciale che ha avuto come ospite d’onore il Maestro Riccardo Muti, Direttore Musicale della Chicago Symphony Orchestra, unito a Pietro Barilla da una profonda amicizia.

foto Luigi Boschi: Manifesto PIETRO BARILLA E INGEGNERIA DI PARMA, UNA STORIA DI 30 ANNI Foto Luigi Boschi: Marilena Barilla con Cristina Muti

Una storia lunga e bella, quella tra Barilla e Ingegneria: perché è grazie alla generosità dell’imprenditore-mecenate parmigiano che trent’anni fa l’Università poté costruire la sede didattica della Facoltà, dalla quale sono passati e si sono laureati migliaia di studenti e che certo ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo non solo dell’Ateneo ma dell’intero territorio.

Oggi dunque, a trent’anni di distanza, l’Università di Parma e il Gruppo Barilla hanno voluto creare un’occasione di ricordo e di celebrazione: e non a caso hanno chiamato una figura di straordinario rilievo come quella del maestro Riccardo Muti, che ha potuto parlare ai presenti (tra i quali molti studenti) di Pietro Barilla, con una particolare attenzione ai giovani e al loro futuro.

L’appuntamento è stato aperto dai saluti del Rettore Paolo Andrei, che nell’occasione ha conferito una speciale onorificenza ai primi sei laureati in Ingegneria a Parma dell’anno accademico 1989-1990, oggi tutti professionisti affermati: Alberto Alfieri, Daniela Allodi, Michele Amigoni, Massimo Bocchi, Massimo Boselli e Alberto Broggi. A seguire un intervento di Luca Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla, che ha introdotto il Maestro Riccardo Muti.

foto Luigi Boschi: Disco, opera in bronzo (1987)  di Arnaldo Pomodoro donata da Pietro Barilla all'Università di Parma

«Se ancora oggi pensiamo a ciò che trent’anni fa Pietro Barilla fece per la Facoltà di Ingegneria – afferma il Rettore Paolo Andrei - non si può non restare ammirati e colmi di gratitudine: dapprima mise a disposizione quattro miliardi di lire per costruire la sede, e in un secondo tempo raddoppiò quella donazione arrivando a otto, e consentendo così alla neonata Facoltà di dotarsi di strutture adeguate alla richiesta in vertiginoso aumento di quegli anni. Il suo è stato un gesto non solo lungimirante, perché capace di cogliere appieno i bisogni del territorio e del Paese negli anni a venire, ma innanzitutto generoso verso la sua comunità: Pietro Barilla ha consentito a Ingegneria di nascere, di crescere e di svilupparsi, e di diventare passo dopo passo la splendida realtà che oggi è e continua a essere. Quel gesto, e con esso tutto ciò che Pietro Barilla e la sua famiglia hanno fatto per l’Università di Parma, è l’ennesima testimonianza di un amore per la cultura e la formazione, oltre che per Parma e il suo sviluppo, che Barilla ha sempre nutrito: l’ennesimo gesto d’amore per un Ateneo e una Città che saranno sempre grati a lui e alla sua famiglia» 

«La Facoltà di Ingegneria – dichiara Luca Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla - è un dono per tutti che ci deve dare un forte senso di responsabilità e una spinta perché ciò che è stato fatto da chi è venuto prima di noi non vada disperso, anzi, sia valorizzato per diffondere educazione e cultura che sono la speranza di un futuro migliore»

L’Università di Parma

L’Università di Parma è un Ateneo statale che svolge attività di didattica e di ricerca rivolta al territorio nazionale e internazionale. Oggi conta circa 25.000 studenti e 1.800 tra docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Ha un’offerta formativa completa, costituita da 86 tra corsi di laurea triennali, corsi di laurea magistrale e corsi di laurea magistrale a ciclo unico, coordinati da 9 Dipartimenti. L’offerta comprende inoltre numerosi Master di I e II livello, Corsi di Dottorato, Scuole di Specializzazione e Corsi di Perfezionamento. Ampio spazio è dato anche all’ambito internazionale, grazie ai programmi di scambio (Erasmus+ e accordi bilaterali) e alla possibilità, offerta da alcuni corsi, di ottenere un doppio titolo con Università partner europee ed extra-europee.

Per ulteriori informazioni si prega di visitare: www.unipr.it

Il Gruppo Barilla

Nata a Parma 140 anni fa da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi. Il Gruppo Barilla possiede 28 siti produttivi (14 in Italia e 14 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 1.700.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Academia Barilla.

Quando si apre la bottega nel 1877, Pietro Barilla ha come parole d’ordine fare cibo buono. Oggi, questo è diventato l’unico modo di fare impresa di Barilla: “Buono per Te, Buono per il Pianeta.”

“Buono per Te” significa migliorare continuamente i nostri prodotti, incentivare l’adozione di corretti stili di vita e favorire l’accesso al cibo e l’inclusione sociale delle persone. “Buono per il Pianeta” significa promuovere filiere sostenibili e ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di acqua nella fase produttiva.

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