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Primarie 2017, l'ex sindaco Vignali: "Costi? Aiutato e sostenuto nelle attività del Puc"

L'ex sindaco di Parma commenta le polemiche della campagna elettorale

In queste settimane di campagna per le primarie del centronsinistra, il candidato Dario Costi ha dovuto rispondere più di una volta a proposito degli accostamenti con l'Amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Pietro Vignali.

C'è stato chi - come l'ex assessore comunale Giampaolo Lavagetto, che quella stagione ben conosce, - lo ha definito il cavallo di Troia dell'era Vignali nel Pd.

L'architetto, in una intervista a Repubblica Parma e nuovamente giovedì attraverso una nota stampa, ha sottolineato la "netta discontinuità": "Tra me e l'ex sindaco Vignali non c'è mai stata sintonia personale e tantomeno politica. Non c'è alcun elemento di continuità tra la sua esperienza e il mio approccio alle primarie".

Vignali, contattato da Repubblica Parma, ricorda: "Costi lo abbiamo aiutato e sostenuto per quanto riguarda il Parma Urban Center (Puc). Gli abbiamo assegnato, quando partirono le attività della sua associazione, una bellissima sede nell'ex torrione di via Farnese all'ingresso del Parco Ducale, uno spazio pubblico che era stato da poco ristrutturato. Ricordo che partecipai alla presentazione. Successivamente, gli è stato concesso l'uso della ex chiesa di San Quirino in borgo Romagnosi (da poco revocata a Costi dal sindaco Federico Pizzarotti, ndr). Una struttura abbandonata, c'erano cataste di schede elettorali: venne ripulita, riaperta dopo decenni e affidata all'Urban Center. In generale, posso dunque confermare che abbiamo sostenuto e aiutato l'attività dell'associazione presieduta da Costi".

Vignali riavvolge il filo anche sullo studio affidato al Puc sui quartieri produttivi della città e un altro "affidato direttamente a Costi sulla riqualificazione di barriera Bixio. Ricordo anche una collaborazione nata attorno alle linee guida del nuovo Psc che come Giunta avevamo affidato all'architetto e urbanista inglese Richard Burdett: ci fu una mostra a San Quirino e si aprì una stagione di confronto e partecipazione sul nuovo Piano strutturale e sulla visione strategica della città del futuro a cui Costi e anche l'architetto Carlo Mambriani presero parte attivamente. Questo è quello che ricordo".

Sugli accostamenti politici, l'ex primo cittadino osserva: "Non so se si possa parlare di continuità politica, Costi non faceva parte della maggioranza politica che amministrava Parma. E' pur vero, però, che che la sua origine pubblica risale a quegli anni, quando ero sindaco e lui presidente dell'Urban Center; la cui attività e le cui iniziative abbiamo sorretto economicamente e concedendo sedi di prestigio. Da qui a parlare di similitudini politiche...non lo so ma è certo che l'attiva del Puc è stata dalla mia Amministrazione molto aiutata".

E a proposito di sviluppo urbanistico, consumo di suolo e sviluppo di centri commerciali, l'ex primo cittadino rimanda alla stagione finale del suo predecessore, Elvio Ubaldi, l'ultima variante urbanistica al Psc nei primi mesi del 2007, prima delle elezioni che lo videro vincitore; lo stesso, aggiunge, vale per le quattro superfici commerciali (Ikea, Esselunga via Emilia ovest, Eurosia e mall nell'area Salvarani) frutto di un accordo siglato tra la Provincia di Parma e il Comune di Parma tra la fine del 2006  e l'inizio del 2007 relativamente al Piano provinciale del commercio che stabiliva dove e in che misura far aprire nuovi shopping center.

Di sicuro, come ricordano le cronache di allora, sull'urbanistica e in particolare sul Piano operativo comunale si consumò a fine 2008 uno strappo durissimo tra Vignali e Ubaldi.  27 gennaio 2017  (frana)

Fonte Link parma.repubblica.it