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La vita sta cambiando pelle

Quello che mangiamo può farci tanto male da ucciderci

A lanciare l'allarme è il report della Global Nutrition. Dettaglia le conseguenze della cattiva alimentazione in tutto il mondo. E fa alcune proposte. Molto attuali anche in Italia

LA MALNUTRIZIONE è una delle principali cause di malattia a livello globale ed è la responsabile di una morte ogni cinque. Lo afferma la Global Nutrition nel suo rapporto reso noto oggi in occasione della conferenza Ifpri-Fao a Bangkok, Tahilandia.

Il report è un'analisi di pubblicazioni indipendenti realizzata annualmente e arrivata alla sua quinta edizione, che si rivolge ai governi come chiave di volta per limitare i rischi di un'alimentazione non adeguata. L'obiettivo è quello di fornire un'immagine chiara della situazione a scala globale e favorire la cooperazione tra tutti i portatori d'interesse per un'azione congiunta contro la malnutrizione.

"Non è possibile godere di buona salute senza una corretta alimentazione" si legge nel report "La malnutrizione si manifesta in molti modi, ognuno dei quali ha i propri caratteri distintivi [...] tutte le forme di malnutrizione possono essere associate a specifici disturbi e a livelli di mortalità maggiori. La denutrizione, ad esempio, è causa di circa un quarto delle morti di bambini sotto i cinque anni in paesi a reddito medio-basso, mentre obesità e sovrappeso contribuiscono a quattro milioni di morti all'anno".  Chiunque può essere soggetto a malnutrizione ma gli individui più vulnerabili sono i più giovani, in particolare le ragazze adolescenti, gli anziani e le persone che vivono in condizioni di povertà. 

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•RESPONSABILITÀ GLOBALE
"I numeri parlano chiaro" afferma Corinna Hawkes, co-direttrice del Report "La malnutrizione è la prima responsabile dell'insorgenza di malattie, più di qualsiasi altra causa. La domanda da porsi non è tanto perché la situazione è così catastrofica ma, piuttosto, perché la situazione non è migliorata nonostante le vaste conoscenze attuali".

La malnutrizione è une problema per tutti i paesi del mondo. Attualmente, i paesi della classifica non stanno sulla traiettoria giusta per raggiungere in tempo i nove obbiettivi. Tuttavia, è possible cambiare qualche cosa con più finanziamenti e più volontà politica in questa direzione, ma bisogna agire al più presto.

Tra le azioni da intraprendere erano previste quelle contro la diffusione di diabete, obesità, anemia e salute dell'infanzia. Gli autori del report avvertono: i progressi sono troppo lenti. Oltre a incidere sulla salute, la lentezza nella realizzazione di contromisure ha un impatto economico che costa fino a 3,5 trilioni di dollari all'anno, solo obesità e sovrappeso costano 500 miliardi di dollari. 

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•I NUOVI STRUMENTI
Jessica Fanzo, co-autrice del Report e professore associato alla Johns Hopkins University commenta "Mentre la malnutrizione frena lo sviluppo in tutto il mondo, pesando sulle casse degli Stati miliardi di dollari all'anno, abbiamo gli strumenti per affrontarla. Come la tassa sulle bevande zuccherate o grazie a nuovi dati che ci permettono di capire cosa consumano le persone in modo da poter progettare interventi ad hoc. La comunità internazionale ha gli strumenti per vincere".

Alcune esperienze sono citate come esempi di prassi virtuose da seguire. Ad esempio Amsterdam, che ha combattuto la diffusione di obesità tra i più giovani con una campagna di alimentazione equilibrata nelle scuole e installando fontane potabili per le strade.

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Tra i punti chiave, che secondo gli autori sono fondamentali per riuscire nell'impresa, è l'educazione alimentare negli adolescenti. I dati suggeriscono che a prescindere dal livello economico del Paese di provenienza, la dieta dei ragazzi è raramente bilanciata. Inoltre, mangiare bene in quella fascia d'età può essere importante per recuperare eventuali carenze accumulate da abitudini passate e rompere così il ciclo di malnutrizione e cattiva salute. 29 novembre 2018

Fonte Link: repubblica.it