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La vita sta cambiando pelle

QUESTA E' LA MIA OPERA

Questa è la mia opera

Mi rivolgo ai cittadini che hanno voglia di voci libere, autentiche, nelle diverse modalità di espressione. 
Questa è la mia opera, ha un senso, credo, più di ogni altro lavoro che saprei certamente fare peggio e con minore beneficio pubblico. 
Sta a voi alimentarne la sopravvivenza. Sta anche a voi volerla sostenere economicamente. Non sarà certamente la miglior opera, ma è quella che mi è stata possibile fare, da solo con pochissimi mezzi e molte difficoltà. Incontrando amici e professionisti strada facendo in rete e tessendo con loro relazioni personali di qualità.
E' l'opera della passione che si autofinanzia, libera, aperta, in rete, senza censori. Non ha produttori, né editori, ma sostenitori e visitatori. 
Dopo molti anni in cui abbiamo tentato di costruire e divulgare la nostra identità sui contenuti del pensiero che lo ispirava, inizieremo dal 2013 a raccogliere inserzioni pubblicitarie, in linea con la strategia editoriale del blog, di società, organizzazioni iniziative ad alto prifilo etico e di qualità economica e di mercato.

Alcuni dati:
 Ogni mese, nel 2009, tra le 80.000 e le 50.000 persone visitavanono il socialblog "luigiboschi.it"; 7000 persone circa tra cui molti opinion leader, in numero sempre crescente e con un positivo, sorprendente rinvio e passaparola tra loro, ricevono periodicamente da anni la mia mail con invito alla lettura di un articolo specifico, ricevendo in cambio attestati di simpatia,  interesse e condivisione critica. Nel 2013 il dominio ha page rank 3-4 Alexa lo posiziona in una sua classifica di siti mondiali al 1.590.000 posto nel mondo.
Questi dati sui visitatori e sul posizionamento saranno da ora periodicamente aggiornati. 

Questo in sintesi il nostro percorso. Sostenete questo progetto, questa attività creativa se ci credete, se ritenete sia un'opera utile.
Il futuro di questa voce, di questa scrittura multimediale, che credo abbia avuto un senso in questi 20 anni, soprattutto a Parma, ma anche a livello nazionale in certi ambiti (come ad esempio nella gestione dei teatri italiani), con giornalismo di inchiesta che il tempo ha validato nelle sue denunce informative su fatti, sulla classe politica e dirigente. Inchieste svolte sugli affaire parmigiani (Parmaconnection). Abbiamo sempre sostenuto il ritorno della Toscanini al Regio, l'orchestra stabile ICO con sede a Parma, finanziata da MIBAC e Regione, senza risparmiarle le dovute critiche in certi frangenti. Siamo sostenitori con argomentazioni e iniziative da circa dieci anni in un territorio a vocazione economica alimentare animale (insostenibile), dell'importanza di una più responsabile  alimentazione vegana; abbiamo appoggiato campagne animaliste contro la vivisezione e la caccia, informato sui problemi dei canili. 
Abbiamo da sempre divulgato la necessità di cambiamenti socioeconomici derivanti dall'avvento della società digitale, dalla responsabilità individuale e collettiva a carattere ecologico e naturale. Proposto progetti culturali, per l'Appennino, sostenuto diritti di civiltà. Tutte tematiche spesso scomode per il contesto in cui opera il blog che è testimone con argomentazioni scritte pubblicate e divulgate di questo impegno profuso nel tempo. 
Questa voce ora non è solo nelle mie mani, ma dipende anche dalla vostra sensibilità e attenzione, affinché possa crescere nella sua costante presenza redazionale e di diffusione.

Il gruppo di lavoro. Il blog è nato dalla volontà di Luigi Boschi (vedi profilo) che lo ha fondato nel 2005 per dare un senso e una dimensione informativa concreta e di raccolta strutturata in rete alla sua attività di scrittura e artistica unitamente a quella di un gruppo di conoscenti. Attualmente il blog raccoglie sempre gli scritti e le opere di Luigi Boschi che lo dirige nel suo percorso editoriale e nelle scelte di sviluppo tecnologico. Luigi Boschi è divenuto nel tempo anche una multi identità di scrittura nel web, una idea maturata negli ultimi tempi che si intende perseguire e coltivare.
Si avvale comunque della collaborazione di autori che conferiscono al blog propri contributi redazionali (vedi elenco Rubriche) e collaborazioni tecniche: webmaster e dal 2013 di consulenza di SEO per l'ottimizzazione del blog da un punto di vista del webmarketing.  

Un'altra storia vera:
"Nel 1943, un uomo di nome Lewis Hill contemplava il suo Paese, gli Stati Uniti, in piena corsa agli armamenti, controllato con ferrea determinazione da un ‘regime' militare, poliziesco, ma soprattutto bancario e industriale senza pari nel mondo occidentale. Non esisteva, negli USA di allora, neppure la più pallida idea di partecipazione democratica nei media, meno che meno la libertà di espressione. Hill e alcuni giornalisti-attivisti si trovavano a quell'epoca internati in un campo di semi-libertà per obiettori di coscienza a 2.500 metri di altezza sulle Sierra Mountains; non avevano telefoni, Internet, né editori nazionali che li pubblicassero, né V-day pensabili o Star di sostegno. Lewis Hill e il suo collega Roy Finch volevano la libertà dei media. Era tutto ciò per cui vivevano e avevano lavorato. Non bussarono alle porte del New York Times o di NBC Radio, né in seguito alla CBS o ABC. Non rampognarono i consiglieri d'amministrazione e dei media americani per uno spazio nel ‘regime'. Ebbero dignità.

Hill partì da un seminterrato di San Francisco con un microfono e due idee: libertà di opinione a qualsiasi costo e i finanziamenti da chi ascolta. Le sue prime parole all'etere, il 15 aprile 1949 alle 3 del pomeriggio, furono: "Questa è radio KPFA, Berkeley". Gli ascoltatori accertati quel giorno furono 12. Oggi quel microfono perduto nell'indifferenza del dopoguerra, è divenuto Pacifica Radio e la Tv Democracy Now!, la più vasta rete di media pubblici d'America e del mondo, con 800 stazioni che la ospitano, più satellite e internet, e una audience mondiale di quasi200 milioni di persone. Interamente auto-finanziata." (estratto dall'articolo di Paolo Barnard: Il giornalismo dei piagnucolanti)

Non mi pongo certo questi obiettivi, ma è un esempio della nuova società che ci aspetta. Sarei contento se le persone dimostrassero con i fatti e con l'impegno che vogliono cambiare. Che vogliono esserci. Il cambiamento dipende da noi, da nessun altro. Siamo noi la società che vogliamo. Siamo noi responsabili del contesto che abbiamo. Siamo noi gli artefici del nostro presente e del nostro futuro,con i nostri errori e i nostri successi, le nostre intuizioni e sfide, con una partecipazione nella vita sociale e economica responsabile e consapevole, con dignità e onestà intellettuale. E le voci libere tra loro anche in contrasto sono indispensabili. Il valore è nelle differenze, non nell'omologazione. 
Grazie per l'ascolto e la vostra generosa partecipazione.

Luigi Boschi

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nessuna grande opera viene creata in un istante

Carissimo Luigi,

ho per te due aforismi, il primo di Tommaso, il geniale Campanella- mio conterraneo-, l’altro dello stoico Epitteto:

Gabbia dè matti è il mondo.

Nessuna grande opera viene creata in un istante.

Che il Mondo, soprattutto quello attuale, sia in preda ad  una follia fratricida è purtroppo una realtà invincibile, forse incontrastabile; follia che dobbiamo attendere si compia totalmente nella buia notte della ragione, prima di poter sperare in  quella luce che l’uomo aspira da sempre e che solo la Poesia potrà restituirci all’alba della vita e della parola. Allora, e solo allora, diremo: “ e quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Che le cose belle e buone (non importa se oggi queste parole risuonano ingenue; anzi noi le adoperiamo soprattutto perché in-genue) richiedano tempo, abnegazione e sacrificio per  venire al mondo e diventare adulte di significato, tu ne sei un testimone esemplare. Tramite il tuo quotidiano impegno civile, poetico ed intellettuale  sei la conferma che Nessuna grande opera viene creata in un istante.

Un ringraziamento e tanti buoni auspici per l’avvenire del tuo blog

Giuseppe De Filippo

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