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Reddito di solidarietà: si allarga platea beneficiari. A Parma 1700 richieste

Gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. 5 stelle favorevoli, Lega vota no

Via libera dell'Assemblea legislativa alle nuove regole, per uniformarsi alla misura nazionale. La soglia Isee sale a 6mila euro e l'erogazione passa da 12 a 18 mesi.

Da settembre scorso già più di 21 mila richieste. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazione di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari. La Regione allarga la platea dei beneficiari ( reddito Isee da 3mila a 6mila euro) e allunga la durata del contributo ( da 12 a 18 mesi), per adeguarsi alle modifiche del reddito di inclusione governativo, in vigore da luglio. Le risorse regionali andranno a sommarsi a quelle nazionali, per un contributo minimo di 100- 110 euro a nucleo.

Il Rei eliminerà i vincoli riferiti alla composizione del nucleo familiare (presenza di figli minori, donne in gravidanza, disabili, disoccupati over 55) e gli unici requisiti di accesso diventeranno quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno.

Sul piano politico da segnalre le differenti posizioni di Lega e 5 Stelle: i grillini votano a favore, il Carroccio contro perché, come spiega il consigliere Daniele Marchetti, "i maggiori beneficiari del Res sono gli stranieri: anche se rappresentano solo il 33,6% delle domande, a loro vanno il 44,75% dei contributi perché hanno famiglie numerose". Poi Lega e 5 Stelle firmano un ordine del giorno insieme, dove auspicano "la rapida approvazione del reddito di cittadinanza a livello nazionale".

 Per la consigliera 5 Stelle Giulia Gibertoni, invece, "il reddito minimo non consente ancora l’uscita dalla soglia di povertà, ma c’è un impegno in quel senso e questo ci avvicina al nostro progetto nazionale. Sulle misure sociali non devono esserci spaccature".

Sostanzialmente, spiega una nota della Regione, il contributo regionale andrà ad integrare quello statale, rendendo disponibile per le famiglie assegnatarie quote più rilevanti. Con le nuove regole, il Res (contributo regionale) - finanziato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini con 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019 - varierà in base al numero dei componenti della famiglia secondo la scala di equivalenza Isee (parametro che permette di confrontare situazioni familiari differenti).

Le novità più significative per l’accesso al contributo riguardano dunque i nuovi limiti di reddito e patrimoniali: dichiarazione Isee (indicatore della situazione economica complessiva) la cui soglia viene innalzata fino a un massimo di 6mila euro l’anno (attualmente 3mila euro); patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) fino a un massimo di 10mila euro. Si modifica inoltre la durata del contributo che viene estesa a 18 mesi anziché 12 come successo finora. 

Cosa cambia con la riforma del Reddito di solidarietà
Con le modifiche approvate dall’Assemblea legislativa, in base ai requisiti di accesso, che diventano gli stessi rispetto al Rei (il provvedimento nazionale), la misura regionale andrà ad integrare il contributo economico alle famiglie previsto dallo Stato con una somma fissa, ancora da definire, erogabile per 18 mesi e rinnovabile per altri 12.

Come in precedenza, l’accesso al Res è subordinato alla partecipazione ad un progetto di inserimento sociale e lavorativo concordato e sottoscritto dai beneficiari, con l’obiettivo di superare povertà o rischio di marginalità.

Con il nuovo provvedimento, agganciato alla misura nazionale del Reddito di inclusione, viene dunque superato il regolamento per l’accesso al Res adottato dalla Regione nel 2017.

Non cambia la collaborazione tra i servizi sociali comunali e i Centri per l’impiego, il ruolo dei Comuni e dell’Inps, l’erogazione del contributo tramite carta prepagata delle Poste italiane e le modalità per accedere al Rei e al Res, basterà infatti fare un’unica domanda, da presentare ai Servizi sociali dei Comuni la cui ammissibilità verrà successivamente valutata dall’ Inps.

Oltre 21mila le domande già presentate
Nei primi 8 mesi di operatività del Res attivato dalla Regione (fino a 400 euro al mese per nuclei famigliari composti da 5 persone, su carta ricaricata dell’importo) le domande inoltrate dai cittadini ai Servizi sociali del proprio Comune di residenza sono state  complessivamente 21.238 su una popolazione residente di 997.372 persone. A livello territoriale il maggior numero di richieste si è registrato a Bologna con 4.765 domande, segue Modena (4.263 domande), poi Reggio Emilia (2.224), Ravenna (2.129), Ferrara (1.793), Parma (1.722)e Rimini (1.772), Forli'-Cesena (1.490) e Piacenza (1.080). 06 giugno 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

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