Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Report Festival Verdi e Verdi Off 2017 conferma i dati record della scorsa edizione

Festival Verdi e Verdi Off 2017

confermano i dati record della scorsa edizione.

Raddoppiano gli spettatori singoli stranieri

che premiano il progetto artistico con titoli di rara esecuzione 

Conferma i numeri record dello scorso anno il Festival Verdi 2017, come risulta dal report elaborato dal Teatro Regio di Parma, presentato a istituzioni, sponsor, pubblico e disponibile alla consultazione su teatroregioparma.it

Il Festival Verdi 2017 ha accolto 23.145 spettatori, con un incasso complessivo di oltre 1.300.000 euro, cui va aggiunto il pubblico di Verdi Off stimato tra i 18.000 e i 20.000 spettatori

Un risultato ancor più significativo se si considera la portata, la complessità e il “rischio” del progetto artistico dell’edizione 2017 con la proposta di due titoli d’opera di rara esecuzione come Jérusalem e Stiffelio, quest’ultimo presentato in un allestimento che prevedeva la partecipazione del pubblico in piedi. 

L’analisi dei dati, che evidenzia laumento considerevole degli spettatori stranieri singoli (+57%), rispetto a quelli italiani (+3,3%), testimonia con grande evidenza la vocazione internazionale del Festival e la sua forte attrattività verso il pubblico proveniente da tutto il mondo. Quest’anno, per la prima volta, il Festival ha infatti accolto spettatori da tutti e 5 i continenti.

Escludendo il pubblico di Parma e Provincia, sono stati oltre 2 su 3 (73%) gli spettatori stranieri di JérusalemStiffelio e Falstaff, e oltre 3 su 4 (77%) gli spettatori stranieri di Traviata

Il Teatro Regio di Parma ha accolto 14.549 spettatori; il Teatro Farnese 5.077; il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto 2.858. Con 5.054 presenze è Jérusalem lo spettacolo con il maggiore afflusso di pubblico. 

Analizzando gli eventi principali, sono stati 9.180 i biglietti venduti a spettatori di provenienza extraterritoriale (nazionali e internazionali con esclusione di Parma e Provincia): 2.915 a italiani e 6.265 a spettatori di nazionalità estera. L’Ufficio Gruppi della Biglietteria del Teatro Regio di Parma ha portato al Festival Verdi 4.167 spettatori di provenienza extraterritoriale, pari al 45,4%, di cui 3.518 stranieri. Germania, Austria, Francia, Regno Unito, Belgio, USA e Australia sono stati i Paesi più presenti al Festival Verdi, ai quali si aggiungono nell’ordine Svizzera, Canada, Irlanda, Ungheria, Olanda, Giappone, Norvegia, Russia, Singapore, Israele, Cina, Svezia, Finlandia, Taiwan, Brasile, Argentina, Repubblica Ceca, Costa Rica, Messico, Croazia, Malta, Polonia, Slovacchia, Lussemburgo, Sud Africa. 

1.411 i biglietti venduti da Parma Incoming, tour operator partner del Festival Verdi, a 658 spettatori di 23 gruppi, pari al 15,4% delle presenze extraterritoriali e al 8,44% delle presenze totali. Tali spettatori, provenienti da Svizzera (348), Regno Unito/Irlanda (340), Germania/Austria (217), Italia (130), USA/Canada (119), Francia/Belgio/Olanda/Spagna (105), Svezia/Finlandia/Norvegia (84), Australia/Nuova Zelanda (42), Giappone/Sud Corea (22), Israele (4) e ai quali Parma Incoming ha organizzato pernottamenti, pasti e degustazioni, visite guidate a teatri, luoghi verdiani, musei, cantine, caseifici e prosciuttifici, hanno prodotto un indotto stimato in euro 853.461, con una permanenza media di 3,53 notti e una spesa media di 450 euro per pasti extra, shopping, acquisto di prodotti tipici, con esclusione dei servizi già forniti da Parma Incoming (elaborazione Centro Studi Ascom su dati Parma Incoming). 

L’analisi dei dati forniti da PromoParma, Consorzio Albergatori di Parma, elaborati su un campione che comprende le 13 maggiori strutture ricettive di Parma e altre 13 strutture del territorio circostante, evidenzia, per il periodo dal 28 settembre al 22 ottobre 2017, unincremento dell’indotto turistico. In particolare, le 15.570 camere vendute (+ 2,5% rispetto al 2016) hanno generato ricavi per 1.360.576 euro, con un incremento pari al 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2016, per una percentuale media di occupazione delle camere disponibili pari al 78,9% con un picco del 98% in corrispondenza del 28 settembre, giorno inaugurale del Festival Verdi. 

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, che il Teatro Regio di Parma ha realizzato in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, alla sua seconda edizione conferma e accresce i propri risultati. Gli oltre160 appuntamenti in un mese, quasi tutti a ingresso libero, per più di 60 eventi in 50 luoghi diversi in Città e in Provincia, dove quest’anno la rassegna si è ampliata coinvolgendo Busseto, Fidenza, Torrechiara e Basilicanova, hanno coinvolto oltre 1000 artisti  e unpubblico stimato tra i 18.000 e i 20.000 spettatori

CAMPAGNA MEDIASET

Mediaset, Media partner del Festival Verdi, ha condotto una campagna di 56 giorni, dal 6 agosto al 30 settembre 2017, su target 15-64 anni, con 1030 passaggi dei 5 spot realizzati nelle 11 diverse emittenti, raggiungendo circa 25.000.000 di contatti netti (oltre 216.000.000 di contatti lordi). 

FESTIVAL VERDI SOCIAL MEDIA

413.000 post pubblicati da circa 25.000 utenti1.880.000 like380.000 commenti26.300 condivisioni è il volume generato da Festival Verdi e Verdi OFF su Facebook nei 40 giorni dal 13 settembre al 23 ottobre 2017. Dati che si sommano a 14.700.000 visualizzazioni registrate dai 10.600 contenuti di siti di informazione, blog, forum, Twitter e Instagram a partire dal 25 gennaio 2017, giorno dell’annuncio del programma completo del Festival, fino al 23 ottobre, all’indomani della sua conclusione. L’analisi geografica dimostra come Festival Verdi e Verdi OFF abbiano ormai conseguito una piena vocazione extraterritoriale e internazionale: se ne trova ben più di una traccia su Twitter, Instagram e pagine di informazione di Europa, Stati Uniti e Messico, Sud America, Paesi Arabi ed Estremo Oriente. Durante il Festival e nei 15 giorni precedenti, quando anche il pubblico di appassionati stranieri era già in Italia, Milano (8,9%) è la prima città dove più si è postato su Facebook, seguita da Parma (8,8%) e Roma (7,6%).

Il sentiment positivo è notevolmente cresciuto durante il Festival Verdi e soprattutto all’indomani dei singoli spettacoli. Il Festival Verdi è stato abbinato a giudizi positivi in 1.800 casi e in ulteriori 2.400 casi unito a Parma (Fonte Pulsar – Elaborazione dati UnSocials) 

VERDI OFF SOCIAL MEDIA

Nati nel 2016 in occasione della prima edizione di Verdi Off, la pagina Facebook e il profilo Instagram dedicati a Verdi OFF sono stati rilanciati, generando una forte e positiva risposta del pubblico.

La pagina Facebook ha accresciuto la propria fanbase di 1.921 nuovi utenti e ha raggiunto in media 11.861 utenti al giorno, con un picco di 28.818. Rilevante il dato quantitativo, con 1.005.834 visualizzazioni complessive, e quello qualitativo: i contenuti della pagina hanno mediamente ricevuto clic sul link, like, commenti e condivisioni da 508 utenti al giorno.

Parallela la crescita del profilo Instagram, con 237 nuovi followers e 1.307 apprezzamenti ricevuti tra like e commenti.

 

FESTIVALVERDI.IT

Dal 4 settembre 2017, giorno in cui è stata avviata la pianificazione social ad alta frequenza, al 22 ottobre, il sito teatroregioparma.it è stato visitato 88.113 volte da 56.478 singoli utenti, con una media di 1.153 utenti al giorno e un picco di 2.714 accessi. La durata media di ogni visita è stata di 231’’ durante i quali sono state mediamente visualizzate 6,05 pagine. In totale, nei 49 giorni presi in esame, sono state 533.020 le pagine visualizzate.

Omogenea, seppure tendente a un’età giovane, la demografia del pubblico, con le prime tre fasce – 25-34 (23,3%), 35-44 (20,7%), 45-54 (19,7%) – che incidono in maniera simile. Decisamente più eterogenea la provenienza geografica: sebbene l’Italia sia di gran lunga il Paese di riferimento con l’87,7% degli accessi, sono ben 107 le Nazioni da cui sono stati sviluppati contatti al sito, mantenendo la bassissima frequenza di rimbalzo dello 0,11%. GermaniaStati Uniti e Francia i primi tre Paesi di riferimento. Guardando all’Italia, l’83% delle sessioni ha origini extraterritoriali, con Milano, Modena Bologna principali poli d’interesse. 

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dal Teatro Regio in questi ultimi anni, – dichiara Federico Pizzarotti Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma –lo stesso possiamo dire dell’ultima edizione del Festival Verdi, sia per la qualità del Festival stesso sia in termini di riscontro del pubblico. È un Festival che ogni anno mostra sempre più coraggio, aprendosi alla città e dimostrando al tempo stesso la sua caratura di livello internazionale. Il Festival Verdi oggi ha un vero e proprio respiro mondiale, ed è l’obiettivo verso cui tendevamo”. 

“Con questa edizione il Festival Verdi ha compiuto un salto, – dichiara Anna Maria Meo Direttore generale del Teatro Regio di Parma – percepito e condiviso a partire dai lavoratori stessi del Teatro Regio, dagli operatori internazionali intervenuti da tutta Europa, dagli spettatori appassionati di tutti i continenti, dalla stampa e dai nuovi media testimoni del progetto artistico e culturale che il Festival propone e produce, da tutto il nuovo e più ampio pubblico di Verdi Off, la rassegna che ha mostrato grande potenziale di ulteriori sviluppi per la forza con cui è capace di coinvolgere nel nome di Verdi. Un salto in avanti e in alto che è prima di tutto qualitativo, legato alla nuova missione del Festival che, dotandosi del Comitato scientifico diretto da Francesco Izzo e nominando Roberto Abbado suo Direttore musicale dal 2018, è infatti prima di tutto quella di promuovere lo studio e la divulgazione di tutto il repertorio verdiano con scrupolo filologico, attraverso l’adozione di edizioni critiche e promuovendone di nuove, d’intesa con Casa Ricordi, per i titoli che ad oggi non ne sono dotati, rafforzando così in Italia e nel mondo l’identità del Festival Verdi e la sua legittimità. Un grande compito culturale e uno sforzo produttivo imponente che è realizzato su basi gestionali salde, guardando a nuovi e più alti obiettivi da raggiungere secondo i parametri di correttezza e sostenibilità, che fanno della crescita del Teatro Regio di Parma uno dei principali scopi, per tramandarne i propri valori attraverso le nuove generazioni nel futuro.

Desidero ringraziare il Comune di Parma, con l’Amministrazione che ha sempre creduto e sostenuto questo progetto, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le istituzioni, i privati e le imprese per il loro fondamentale supporto, gli International Friends of Festival Verdi e, non ultimi, tutti i lavoratori del Teatro Regio”. 

“Un festival speciale – dichiara Barbara Minghetti, Consulente per lo sviluppo e i progetti speciali del Teatro Regio di Parma. Per tutti, in tutti i luoghi, in mille versioni e in orari diversi. Sempre con Verdi abbiamo riaperto il lungo fiume con uno spettacolo di opera di strada, abbiamo fatto un picnic al parco Ducale sulle sue note, lo abbiamo portato nelle case private, lo abbiamo rappato con giovani artisti, lo abbiamo dipinto con incursioni di urban painting per strada e su un cointainer, lo abbiamo vestito di luce con giochi luminosi con Brilliant Waltz e tanto altro ancora. Ci siamo divertiti ed emozionati, con leggerezza, ma sempre con rispetto in onore della sua meravigliosa musica. E non solo. Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Lella Costa in una sua versione di Traviata tra Verdi e Dumas, e Raphael Gualazzi in una meravigliosa jazz session al Farnese di celebri brani verdiani. Con VerdiYoung abbiamo dedicato ai più piccoli le versioni ridotte di Falstaff e Rigoletto. Abbiamo avuto l’onore di ospitare per quattro giorni oltre 330 operatori internazionali provenienti da 30 Paesi diversi al Convegno internazionale di Opera Europa. Trenta giorni in cui Verdi ha vissuto in ogni via di Parma e Busseto, Torrechiara, Fidenza, Mamiano, Fontanellato. Verdi, nella sua anima più popolare, ne sarebbe felice”. 

“I numeri strepitosi del Festival Verdi e di Verdi Off 2017 – dichiara Michele Guerra Assessore alla cultura del Comune di Parma – si commentano da soli: significano l’efficacia di un piano industriale che ha rilanciato il Teatro, la capacità di programmare con largo anticipo e con un serio lavoro scientifico il cartellone del Festival, la volontà di aprirsi alla sperimentazione e alla partecipazione attiva di un’intera città, riunita attorno alla figura quanto mai viva e contemporanea di Verdi. Ho in mente i volti di chi fa il Festival, di chi fa Verdi Off, di tutte le persone che contribuiscono, ognuno per la sua parte, ad illuminare il Teatro Regio e a far risuonare Parma della forza del melodramma. Ho in mente l’emozione e la forza che su quei volti ho visto nelle diverse serate del Festival e negli eventi itineranti di Verdi Off. Si arriva a questi risultati solo se si sa fare squadra, solo se ci si fa carico della massima responsabilità che il proprio ruolo richiede, solo se tutte le forze della città ragionano come un sistema compatto che ha a cuore la crescita e il benessere della nostra comunità. L’edizione 2017 non è certo un punto di arrivo, ma rappresenta la presa di coscienza che il Teatro Regio parla una lingua internazionale, che sposta produttivamente in avanti la linea dell’orizzonte culturale della nostra città. Ora bisogna crescere ancora, a partire da oggi stesso, con la stessa determinazione, pubblico e privato insieme, forti di un progetto condiviso e responsabile.” 

“Questa seconda edizione di Verdi Off - dichiara Alessandro Chiesi, Presidente di “Parma, io ci sto!” - ci rende particolarmente orgogliosi perché dimostra, con gli ottimi risultati raggiunti, che rivisitare l’icona verdiana in chiave moderna, attraverso nuovi linguaggi, aprendo a TUTTI, la città e il suo territorio, era un passo da fare per coinvolgere un pubblico più ampio e per portare una rinnovata attenzione. L’obiettivo di “Parma, io ci sto!”, anche attraverso l’impegno concreto degli associati che sostengono il Teatro Regio, non cambia: creare iniziative di eccellenza e attrarre investimenti rilanciando e valorizzando l’identità della nostra città, di cui Verdi è parte integrante”. 

Il report completo del Festival Verdi 2017 è disponibile online su teatroregioparma.it (sezione Fondazione/Atti) 

Il Festival Verdi 2017 è stato realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Main partner Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Major partner Fondazione Cariparma. Media partner Mediaset. In collaborazione con Comune di Busseto, Complesso Monumentale della Pilotta, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto. Con il sostegno di Ascom, Camera di Commercio di Parma, “Parma, io ci sto!”, Fondazione Monte di Parma. Main sponsor Iren, Barilla. Partner Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Advisor AGFM. Sponsor Dulevo, Mutti, Parmalat, Sicim, Smeg, Morris, Cantine Ceci, Agugiaro & Figna, Schiatti Class, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Antica Gelateria del Corso, Classica Hd. Tour operator partner Parma Incoming. Sponsor tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni.

La promozione internazionale del Festival Verdi è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Enit, Istituti italiani di cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming e prevede un roadshow con tappe nelle maggiori fiere turistiche e nelle capitali di Europa, USA, Canada. 

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2017.

Gallery fotografica 

Articoli Correlati


Nuovo CDA DEL REGIO DI PARMA

Un neurologo, un avvocato, un produttore televisivo e un grafico-pittore...
Non uno che, magari di striscio, si sia occupato di musica.  Comunque il
neurologo mi pare l'uomo giusto al posto giusto.

Anonimo veronese

Autocelebrazione come ai

Autocelebrazione come ai tempi di Meli-Vignali. E si diceva pure allora, che ogni spettatore producesse 1000 euro di indotto. Ora ridotto a circa 850 euro.  Roberto 

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">