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La vita sta cambiando pelle

Riflessione sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “Tutti ti cercano”

Tutti ti cercano Gesù

Don Umberto Cocconi

Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!» (Vangelo di Marco).

“Tutti ti cercano” … così si rivolge Simone, non nascondendo un certo disappunto: “Tu te ne stai qui a far niente”. Simone trova infatti Gesù in preghiera, mentre tutta la città è in subbuglio, tutti lo stanno cercando, hanno bisogno di lui e, apparentemente proprio per questo, l'amico della prima ora si è messo sulle sue tracce. Solo per questo? Immaginiamo la superbia, l'esultanza di Simone il pescatore, l'orgoglio d'essere amico intimo di colui che è cercato, la possibilità di far valere la sua vicinanza agli amici, lo stupore nel sentirsi parte di un'avventura conquistatrice. Dopo tanto anonimato, tante derisioni, ecco il momento di gloria. Nell'espressione perentoria: “Tutti ti cercano” c'è la convinzione, da parte di Pietro, che è necessario per il bene di tutti accettare questa inaspettata popolarità: “Tu Gesù sei al centro del palcoscenico e noi con Te!”. “Andiamocene altrove!” questa è la risposta spiazzante di Gesù che di certo avrà sorpreso Simone. “Come? Proprio adesso? Lasciaci un attimo di gloria. Potremmo sempre dire che ieri sera ti sei affaticato, che per questo sei stanco Maestro, e che per oggi non riesci a tener dietro a tutto questo caos!”. Ma la risposta di Gesù è tranchant: “Andiamocene altrove, pescatori! Servi di tutti, ma mai schiavi del consenso”. È un intero mondo quello che si accalca nelle stradette di Cafarnao alla ricerca spasmodica di Gesù, ma l'uomo di Nazareth è consapevole dell'ambiguità di questa ricerca. C'è ancora la ricerca di un Dio che possa rispondere a tutte le nostre richieste, ai nostri bisogni, alle nostre voglie …. si è alla ricerca prima di tutto di un Dio tappabuchi. Quando i discepoli si metteranno alla ricerca del loro maestro, divenuto così meravigliosamente famoso, sono quasi sconcertati di vederlo, invece che prendere appunti e prenotazioni, in preghiera, solo. A fare che cosa? Mentre fuori la gente si è già accalcata e loro hanno già preso i numeri delle prenotazioni per disciplinare le richieste. Ma è proprio pregando che Gesù discernere ciò che è veramente giusto: “fare la volontà della gente, degli stessi discepoli, assecondando tutte le loro richieste? O cercare la volontà del Padre? È la tendenza, ad esempio, di una politica di cui vediamo proprio in questi giorni tutti i suoi limiti, che pur di ottenere consensi promette, illude le masse, privilegiando esclusivamente obiettivi a “breve termine”, che consentono la costruzione di un benestare prima di tutto immediato. La Politica con la P maiuscola dovrebbe essere un “servizio” reso alla comunità, non la ricerca di un consenso conquistato con slogan altisonanti che promettono sogni irrealizzabili. L'espressione “tutti ti cercano” dice l'alto consenso che Gesù ha saputo conquistarsi tra le folle, ormai è fatta, la folla è dalla sua parte e quelli che sono saliti sul carro del vincitore, ora fanno la campagna elettorale per lui. Gli hanno già compilato l'agenda delle sue presenze mediatiche, forti del consenso straordinario che ha conquistato. Gesù buca lo schermo, gli occhi di tutti sono puntati su di lui. E lui - a parere del suo manager - non capisce il momento favorevole, è inesperto, non se ne intende più di tanto del mondo, come esso funziona. Non viene da un sobborgo sconosciuto, Nazareth? Quindi deve lasciarsi consigliare, assecondare le logiche della politica, che potrebbero essere ambigue, ma non si può fare diversamente se si vuole conquistare un posto al sole. Gesù non ci sta, non sottostà a questi imperativi. Gesù sceglie di compiere la volontà del Padre in un orizzonte che si precisa sempre di più come un orizzonte di incomprensione e di sofferenza. All'essere cercati non sempre corrisponde l'essere amati! Certo, egli compie grandi miracoli, ma essi sono soltanto i segni di una liberazione più profonda e più definitiva, che ha un prezzo: il caricare sull'innocente il carico del peccato del mondo. Le parole di Pietro sono involontariamente profetiche. “Tutti ti cercano”. Certo, tutti, anche coloro che non conoscono il tuo nome, anche coloro che eventualmente ti respingono, in realtà ti cercano.

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