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La vita sta cambiando pelle

Roberto Ghiretti chiede spiegazioni sull'operato e sulla buonuscita di 900.000 euro di Nicola De Santis AD di IREN

Nicola De Santis è approdato ad Iren a giugno 2013 con un incarico tutt'altro che semplice: amministratore delegato di un'azienda che aveva l'obiettivo di portare a termine una rivoluzione della governance e rilanciare la propria presenza sul mercato.

17 mesi dopo De Santis è stato messo alla porta con una buona uscita che si aggira – si dice – intorno ai 900mila euro. Si tratta di una cifra esorbitante, con ogni probabilità giustificata dall'entità del contratto stipulato a suo tempo con il manager, ma che dice tanto di come vengano spesi i soldi  dei cittadini da questa azienda.

In tempi in cui le tariffe in bolletta aumentano continuamente e le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, una buona uscita di 900mila euro per 17 mesi di lavoro fa veramente impressione e ci si chiede se questa rivoluzione della governance abbia davvero perseguito tra gli altri l'obiettivo di contenere efficacemente i costi.

Il Comune di Parma, in quanto socio di Iren, deve a mio parere far sentire la propria voce di dissenso in tutte le sedi possibili, magari concertando in sede di sub patto iniziative anche di maggiore incisività. Registro positivamente l'intervento critico del Sindaco Pizzarotti e dell'assessore Folli sul tema, ma non posso non far notare che il nostro rappresentante in Cda, il dottor Bagnacani, si è limitato ad una timida astensione quando si è trattato di votare il licenziamento di De Santis. L'uomo che dovrebbe rappresentare il cambiamento chiesto dai cittadini di Parma con il loro voto, che è ben remunerato e che ricopre diverse cariche non sa fare niente di meglio che astenersi su una questione del genere!

Mi aspetto di più dal nostro rappresentante e mi aspetto, per coerenza con quanto dichiarato pubblicamente, che anche Pizzarotti e Folli siano d'accordo con me in questa occasione. Buonuscite di questa entità alimentano giustamente l'impressione che in questo Paese gli effetti della crisi debbano ricadere solo sulle spalle dei comuni cittadini. Io non ci sto e dall'azienda di cui la nostra comunità è socia mi aspetto ben altri comportamenti.

 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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