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La vita sta cambiando pelle

Roberto Ghiretti a commento della deliberazione del Corecom Regionale per la violazione delle norme sulla campagna elettorale da parte di Federico Pizzarotti e Michele Alinovi

Errori

IN POLITICA VALE LA FERREA REGOLA CHE VINCE CHI PRENDE UN VOTO IN PIU' DELL'AVVERSARIO, NON PER LE SEGNALAZIONI O SANZIONI DI CORECOM E AGCOM. NON RIBALTEREBBERO MAI IL RISULTATO ELETTORALE. Le eventuali sanzioni, se ci saranno, equivarranno a un bicchiere di acqua per il vincitore. Immagino la vergogna che proverà Pizzarotti a fronte di questa possibile sanzione. La vostra stigmatizzazione da "bugiardo" a "Diversamente sincero", mi sembra una battuta comica linguistica da caldo estivo. Mi sembrano le scaramucce periferiche di chi sa che la battaglia, mal condotta dal quartier generale, è già persa. LB   

Alla fine è emersa un’altra verità: non era il sottoscritto ad essere livoroso, ma Federico Pizzarotti a violare la legge e a mentire.
E’ questo che emerge dal parere di Corecom sull'esposto che ho presentato la settimana scorsa su una serie di comportamenti di sindaco ed assessori in palese violazione della legge che regola il comportamento dell'amministrazione comunale in campagna elettorale. Il protagonista ha reagito sui social dandomi del livoroso e rivendicando orgogliosamente il suo impegno da Sindaco, peccato che non sia però la valutazione espressa da chi le norme provvede a farle rispettare. Delle quattro segnalazioni, che ho presentato al Comitato Regionale per le Comunicazioni, due sono state trasmesse all’Agcom per competenza ed una è stata valutata assolutamente corretta, al punto da prevedere l’invio di tutto l’incartamento alla stessa Agcom perché prenda i provvedimenti del caso.  [LINK DOC. PDF]. 

Particolarmente umiliante, per la città, la constatazione di avere un sindaco diversamente sincero: questi, nella memoria difensiva prodotta su richiesta del Corecom, ha avuto l’ardire di dichiarare che una mail inviata dalla segretaria dell’assessore Alinovi va considerata comunicazione operata da soggetti esterni. Chiaramente Corecom ha stigmatizzato la questione e in un laconico passaggio si legge: “diversamente da quanto asserito nelle memorie ricevute dal sindaco del Comune di Parma e come invece confermato dalla documentazione agli atti (la mia, ndr), si evince che l’evento “Posa della prima pietra nuovo parco di Vigatto” sia stato in verità divulgato da soggetti interni al Comune”.

Ecco che quindi, e lo scrivo ai miei concittadini e allo stesso sindaco uscente, la cultura della legalità non può consistere nel mettersi in posa per la foto ricordo con qualche associazione antimafia, ma in una reale educazione alla democrazia e al rispetto delle leggi. Su questo tema, peraltro, sto ancora attendendo riscontro da parte di Pizzarotti relativamente al modulo 335, quello sui carichi pendenti.

Votare Paolo Scarpa in fin dei conti significa scegliere una persona per bene, che rispetta le regole indipendentemente dal fatto che un Consigliere comunale lo costringa al rispetto della legge. 

Roberto Ghiretti

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