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La vita sta cambiando pelle

Ryanair potenzia i voli da Bologna L’obiettivo sono 3 milioni di clienti

O’Leary vuole portare a 45 le rotte sulla città

BOLOGNA - Voli aggiuntivi su 5 delle 34 rotte già previste: Barcellona, Catania, Londra, Madrid e Siviglia. Tre milioni di clienti e 3 mila posti di lavoro di indotto. Sono questi gli obiettivi che Ryanair intende raggiungere nel 2015 all’aeroporto Marconi di Bologna. Ad annunciarli, il fondatore e amministratore delegato della compagnia Michael O’Leary, che si è fermato in città per un blitz di circa due ore. Nessuna tratta aggiuntiva, almeno per adesso. L’obiettivo però, ha spiegato O’Leary, è raggiungere quota 40-45 rotte da Bologna nei prossimi due tre anni e i 4 milioni di passeggeri al Marconi entro il 2017.

L’amministratore della compagnia, che festeggia quest’anno i 30 anni di vita, ha spiegato che lo scalo bolognese resta un punto di riferimento in Italia: “Diamo il benvenuto all’aeroporto di Rimini (che sta per riaprire ndr), con cui non escludiamo di aprire un dialogo, ma riteniamo che i passeggeri continueranno a venire a Bologna”. Anche l’aeroporto di Parma, che è uno scalo Ryanair, non naviga in ottime acque: “Non sappiamo di un piano di chiusura, ma in quel caso, i voli sarebbero trasferiti nello scalo più vicino”. Ryanair non ha comunque intenzione di acquisire azioni del Marconi, ormai prossimo alla quotazione in Borsa: “Non investiamo negli aeroporti, la nostra politica aziendale non lo prevede, non è di questo che ci occupiamo ma auguro ogni successo a Bologna per la quotazione”. O’Leary si è anche lanciato in un commento non esattamente entusiasta sul jobs act di Renzi, rispondendo alla domanda di un cronista: “Il Jobs Act? Avete un’altra domanda? I governi non creano posti di lavoro. Il governo sta mettendo più regole su gli aeroporti: sono lacci alla capacità di sviluppo”.

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