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Saturno, Giove e gli altri: lo spettacolo dei cinque pianeti dopo il tramonto

Venere, Mercurio e Marte completano la cinquina dei corpi celesti del nostro Sistema solare visibili a occhio nudo (se si escludono la Luna e il Sole). Sono i giorni giusti per alzare lo sguardo al cielo notturno e imparare a riconoscerli

CHI ha l'occhio allenato li sa riconoscere al primo sguardo, ognuno ha una sua peculiarità, il colore soprattuto. In queste settimane i principali pianeti sono assoluti protagonisti della volta celeste. Il minuscolo Mercurio immerso nelle luce del crepuscolo, la luminosissima Venere, il fiammeggiante Marte e poi i giganti, Giove e Saturno, fanno bella mostra di sé, ben disposti lungo la striscia di cielo tra le costellazioni dello Zodiaco. E offrono un spettacolo delle grandi occasioni dal tramonto fino a notte fonda.

·MERCURIO E VENERE A OVEST DEL TRAMONTO

Sono i due pianeti interni, più vicini al Sole rispetto alla Terra. Per questo li possiamo osservare soprattutto nelle ore che seguono il tramonto e scendere a ovest poco dopo. Mercurio è nel periodo dell'anno migliore per essere scorto. Una stretta finestra di tempo di un'ora per individuarlo, molto basso, mentre il rossore all'orizzonte si spegne. Ma verso la fine di giugno sarà visibile sempre più tardi, fino a oltre le 22.30 nella costellazione dei Gemelli in cui brillano le due stelle più luminose: Castore e Polluce.

Venere splende, come sempre, più di tutti gli altri, tra la Vergine e il Leone. Con una magnitudine di -4.0 è l'oggetto celeste notturno più luminoso dopo la Luna. È ancora un ottimo momento per osservarla mentre passa dai Gemelli alla costellazione del Cancro durante tutto il mese di giugno fino a ben oltre le 23.

·I GIGANTI GASSOSI: GIOVE E SATURNO
A maggio Giove si è trovato in opposizione, significa che era il momento di massima luminosità per il pianeta più grande del Sistema solare. Tuttavia, dopo il tramonto di Venere, è ancora lui il pianeta più brillante e si staglia fino a dopo le tre di notte tra le stelle della Bilancia, a Sud. Ma anticipando ogni giorno di qualche minuto la sua uscita di scena.

Proseguendo il giro dello Zodiaco, saltando Scorpione e Ofiuco (la “tredicesima costellazione”che non ha mai ottenuto la dignità di questo titolo) troviamo Saturno tra gli astri del Sagittario. Proprio questo è il periodo migliore per osservare il “Signore degli anelli”, a sud est già dalle ore 22 e visibile per tutta la notte.

Come per Giove a maggio, il 27 giugno è attesa l'opposizione di Saturno, che quindi sarà al massimo della luminosità e visibilità. È un po' come per la Luna piena: la Terra si viene a trovare allineata “in mezzo” tra il Sole e il pianeta che si troverà anche alla minima distanza da noi (circa 1,3 miliardi di chilometri). Per l'occasione in tutta Italia si rinnova l'iniziativa “Occhi su Saturno”, alla quale aderiscono oltre un centinaio di associazioni e osservatori con eventi a tema dal 22 al 24 giugno.

·ROSSO MARTE
Chi ha pazienza, può aspettare di vedere sorgere anche Marte. Il suo colore rosso è inconfondibile. Il pianeta si stacca dall'orizzonte attorno alle ore 23.40 a sudest, nella costellazione del Capricorno ma col passare dei giorni anticiperà gradualmente il suo levarsi fino al 27 di luglio quando si troverà all'opposizione. Sarà quindi alla sua massima luminosità anche perché, pochi giorni dopo, il 31, si troverà nel punto più vicino alla Terra. La sua magnitudine raggiungerà i -2.8, sarà dunque più luminoso di Giove.

Nella stessa notte dell'opposizione di Marte potremo assistere anche a una eclissi totale di Luna, visibile dall'Italia. Il disco rosso del nostro satellite e il pianeta rosso si troveranno inoltre vicinissimi, tecnicamente “in congiunzione”: un'accoppiata da non perdere.

·COME OSSERVARE
I pianeti sono visibili molto facilmente a occhio nudo. Riconoscerli è facile: a differenza di una stella, la luce di un pianeta non tremola, ma resta fissa. Questo perché, essendo molto più vicini, non sono sorgenti di luce puntiformi e quindi l'atmosfera terrestre non disturba così tanto la luce che giunge a noi. Questi pianeti sono talmente luminosi che dovrebbero essere visibili anche in zone in cui il cielo non è perfettamente buio a causa dell'inquinamento luminoso.

Per godere a pieno dello spettacolo, però, il consiglio è quello di visitare uno delle decine di osservatori astronomici sparsi in tutta Italia. Con un telescopio di medie dimensioni, infatti, si scorgono particolari impossibili da apprezzare a occhio nudo come la grande macchia rossa di Giove e i suoi quattro satelliti più grandi, i cosiddetti “medicei”, scoperti da Galileo; gli anelli di Saturno e almeno una delle sue lune, Titano (il satellite più grande) e le bianche calotte polari di Marte. 18 giugno 2018

Fonte Link: repubblica.it