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Slot, anche Pagliari ha votato l'emendamento scandalo

PARMA – Anche il senatore Giorgio Pagliari ha votato il contestato emendamento sulle slot machines, che ha deciso di ridurre i fondi ai Comuni che ostacolano il dilagare delle macchinette nei loro territori. Il politico di Parma fa parte dei 140 senatori del Pd che hanno votato l’emendamento al decreto “ Salva Roma” del Nuovo Centro Destra, facendo insorgere anche Matteo Renzi, segretario del Partito. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato battaglia e ostruzionismo, ma anche Renzi ha detto che bisognerà porre rimediato a questo errore (da lui definito una porcata).
L’emendamento votato riduce i trasferimenti a favore delle regioni e degli enti locali che approvano norme in materia di gioco che limitano le entrate fiscali. Un emendamento che in molti hanno visto come propiziato dalle lobby del gioco d’azzardo. 20 Dic 2013

Fonte Link parmaonline.info


Pagliari: "Mi scuso per l'emendamento slot". M5S: "Vergogna"

Il senatore parmigiano: "Porremo rimedio in aula". Ma il gruppo consigliare del 5 Stelle lo incalza

21 Dic 2013 - PARMA - Interviene subito il senatore parmigiano Giorgio Pagliari, dopo la votazione in aula al Senato dell'emendamento che riduce i finanziamenti agli enti locali che si rifiutano di installare nuove sale slot machines. Pagliari - da tempo sostenitore di Matteo Renzi - si è reso subito conto dell'errore commesso e ha pubblicato sul proprio profilo Facebook le sue scuse: "L'emendamento che riduce i finanziamenti agli enti locali che pongono ostacoli normativi alla installazione di slot machine - scrive Pagliari - è stato un errore di cui mi vergogno e mi scuso. E' stato assicurato in aula che il problema sarà risolto con la legge delega in materia finanziaria e tributaria".

COSA E' SUCCESSO - Pagliari, come altri senatori, ha votato il contestato emendamento sulle slot machines, che riduce i fondi ai Comuni che ostacolano il dilagare delle macchinette nei loro territori. Il politico di Parma fa parte dei 140 senatori del Pd che hanno votato l’emendamento al decreto “ Salva Roma” del Nuovo Centro Destra, facendo insorgere anche Matteo Renzi, segretario del Partito. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato battaglia e ostruzionismo, ma anche Renzi ha detto che bisognerà porre rimediato a questo errore (dal neo segretario definito una porcata).

Il 5 Stelle: "Curiosi di conoscere le motivazioni"
Il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle ha diramato una nota per commentare l'infortunio parlamentare.
"La lotta alle dipendenze dai giochi d'azzardo riceve un trattamento fatale proprio da quelli che dichiarano di sostenerla. Le leggi popolari presentate in questi mesi, da Comuni e Regioni per contrastare le ludopatie, hanno ricevuto nei giorni scorsi una brutta sorpresa, che ha del vergognoso. Grazie al voto determinante del Pd, tra i cui votanti con grande meraviglia figura anche il senatore Pagliari, è stato votato l'emendamento-ricatto 1.150 presentato dalla senatrice Chiavaroli (ex Pdl ora Ncd).
In cosa consiste la legge? Presto detto. Le norme restrittive emanate dagli enti territoriali contro il gioco d'azzardo qualora determinino una diminuzione delle entrate per l'erario, l'anno successivo comporteranno per questi comuni e Regioni, tagli ai trasferimenti. Una punizione. Lo scandalo prosegue se, oltre a ciò, si considera anche che tali tagli verranno applicati fino a quando le leggi, non verranno ritirate dagli enti. Insomma, una specie di embargo inaccettabile.
Chicca finale di quest'ennesimo esempio di malapolitica, è che l'emendamento prevede addirittura che i concessionari ai quali vengono ritirate le concessioni per gravi colpe, godano del diritto di continuare il proprio esercizio per ulteriori 90 giorni. Ciò infatti garantisce il subentro a quelle licenze, a chi è già titolare di altre licenze. Un meccanismo che prevede una sorte di diritto di prelazione violando le norme sulla concorrenza. Tutto questo forse, per assicurare una garanzia di continuità di 'servizio' al cittadino.
Seppur abituati a scelte abiette e incomprensibili della partitocrazia, mai credevamo possibile arrivare fino a questo punto.
Da Pagliari, sempre pronto ad esibire slogan e politiche zeppe di demagogia, non vogliamo certo scuse, che sfiorano il ridicolo, come quelle della collega senatrice Pignedoli (Pd) pubblicate dal Fatto quotidiano, ma spiegazioni…quelle si!!
Siamo molto curiosi delle motivazioni che hanno indotto il senatore Pagliari a tradire il suo stesso gruppo schierato contro il gioco d'azzardo. Avrebbe potuto anche lui votare contro la legge, così come ha fatto il Movimento 5 Stelle.
Pagliari ha votato forse questa porcheria per senso di responsabilità? Verso chi? Attendiamo la risposta, grazie".

Fonte Link parmaonline.info

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