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La vita sta cambiando pelle

Susanna Penco: "Risorse perse nella sperimentazione animale"

Margherita D'Amico

Susanna Penco, biologa ricercatrice all'Università di Genova, socio fondatore di Osa-Oltre la Sperimentazione AnimaleSusanna Penco è malata da molti anni di sclerosi multipla e scientificamente convinta della nociva inutilità della sperimentazione animale. Ha deciso (speriamo più tardi che mai) di donare il proprio corpo alla ricerca, come oggetto di studio ben più attendibile degli organismi di altre specie. Sul sofferto tema della vivisezione e dei metodi alternativi sostitutivi ha inviato una lettera aperta ai media, che qui riportiamo integralmente:

"È strano che la gente continui a morire, ad esempio, di cancro: eppure gli studi su animali fatti ammalare apposta sono tantissimi! L’ottimismo della Senatrice Cattaneo, espresso nei giorni scorsi sulle pagine de la Repubblica, mi fa male. Io sono malata e lo resto: nessuno può guarire né me, né le migliaia di malati di Sclerosi Multipla in carrozzina.

"Cosa pensano i genitori di un bimbo autistico dei successi degli studi sui topi autistici? Cosa penso del modello di topo malato di Alzheimer, io che ho mia mamma in questa drammatica condizione? Ma ci sono l’intenzione di far guarire i malati e l’impegno a cercare le cause delle malattie? I non esperti possono credere che il DNA si comporti nello stesso modo sia che si trovi in un corpo umano, di topo o di scimmia. Falso! La scienza moderna ci ha fornito l’epigenetica: l’ambiente sa “addomesticare“ il DNA rendendolo diverso a seconda degli stimoli ricevuti. Negarlo è come affermare che un bimbo avrà la stessa vita sia che cresca in Italia o in Ghana.

"La Senatrice afferma, in un suo ricorso al TAR del Lazio: “Il continuo confronto tra modelli animali e cellule umane adulte ha confermato che differenze di specie non possono essere ignorate o svilite, se si vuole approdare a informazioni biomediche che abbiano nel loro intento ultimo la conoscenza, prevenzione e cura delle cardiopatie umane”. Il cuore è una pompa: è un organo semplice. Ma nemmeno per il cuore possiamo paragonare uomo e altri animali, figuriamoci per gli organi più complessi, come fegato e cervello. Io non mi riconosco in un topo né in una scimmia! Ma l’attenzione dei ricercatori è rivolta di fatto solo ad animali.

"La Senatrice riferisce di Ebola: ma il Dr.Pulvirenti, al Festival di Sanremo ha detto:Come io ho ricevuto il plasma da un convalescente, il mio plasma servirà a curare uno o più pazienti.

"Mentre i ricercatori si affannano a curare topi e scimmie, noi esseri umani affoghiamo nei nostri guai. Se penso che gli animali sono quotidianamente sottoposti, per gli esperimenti, a costosissimi esami come TAC, risonanza etc... Io aspetto mesi per una risonanza. E devo pagarla! Quanti discorsi inutili e quanti soldi pubblici scialacquati alle spalle già provate del solito Pantaleone!

"Tutto questo serve a nascondere la mancanza di risultati da parte dei ricercatori, che anziché occuparsi di noi malati, pensano ai loro stabulari, al loro tornaconto e all’«ansia da pubblicazione» che affligge la categoria. Ma in questo modo l’obiettivo non è la nostra salute (guarirci) ma solo tentare (e malamente) di curarci. Noi pazienti non siamo poi così stupidi!
Susanna Penco"

@margdam
margdam@margheritadamico.it

Fonte Link repubblica.it

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