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Terzo Valico, indagati Pietro Salini e il savonese Lombardini

Genova- I magistrati lo accusano d’essere il “mandante” di quattro appalti truccati per la realizzazione del Terzo valico ferroviario Genova-Milano, e gli hanno notificato un avviso di garanzia per turbativa d’asta.

L’iscrizione al registro degli indagati di Pietro Salini, 59 anni tra pochi giorni, amministratore delegato del colosso Salini-Impregilo ovvero la più grande impresa di costruzioni italiana, fa compiere all’inchiesta un salto importante. Salini infatti è leader d’un gruppo che ha 35 mila dipendenti attivi in 50 paesi e fattura oltre sei miliardi all’anno; ha ottimi rapporti con Matteo Renzi e la sua società ha l’incarico per realizzare il ponte sullo Stretto, se mai si farà.

Finora la Procura del capoluogo ligure aveva messo nel mirino solo i membri del consorzio Cociv, general contractor per progettazione e costruzione del Terzo valico stesso. Cociv è formato per il 64% da Salini Impregilo, 31% Società condotte d’acqua e 5% Civ. Pur essendo un’aggregazione di aziende private, gestisce e gestirà nel complesso 7 miliardi di soldi pubblici, da distribuire con una serie di maxi-lotti ad altre ditte. Secondo i magistrati e la Guardia di Finanza, dietro molte assegnazioni c’era un giro di tangenti e a fine ottobre erano finiti ai domiciliari diversi manager del consorzio: molti erano dipendenti di Salini-Impregilo “distaccati” sul Terzo valico, ma già nell’ordinanza d’arresto il giudice spiegava come il malaffare ai suoi occhi avesse lambito un livello più alto.

La svolta che ha fatto formalizzare le accuse nei confronti di Pietro Salini è arrivata con lo studio delle intercettazioni nelle quali parla in prima persona. E secondo gli investigatori, nelle manovre per condizionare quattro commesse sugli scavi a Cravasco in provincia di Genova e poi a Libarna, in Vallemme e a Pozzolo in provincia di Alessandria, sono entrati pure i litigi fra i membri della famiglia di costruttori: «Da una conversazione del 2 giugno 2015 - si legge nelle informative - emerge come Pietro Salini abbia sottolineato a Michele Longo (l’uomo incaricato di dirigere il Cociv fino alla retata, ndr) che sulle gare si dovesse operare in modo da non far vincere la Salc del cugino, ricevendo rassicurazioni in tal senso». Il riferimento è a Claudio Salini, morto in un incidente stradale pochi mesi più tardi a Roma, e su quel dialogo ieri sera è arrivata la replica di Grazia Volo, difensore di Pietro Salini: «Non ha mai partecipato all’attività di valutazione delle offerte, affidate agli organi tecnici di Cociv. E il contenuto dell’intercettazione è stato interpretato in maniera erronea perché l’unica indicazione era di far partecipare solo aziende di qualità, come risulta testualmente dalla conversazione depositata».

I cattivi rapporti tra i discendenti della dinastia erano noti e nel 2005 Claudio aveva fondato un proprio gruppo. Sulla sua morte era stata aperto un fascicolo, per un presunto sabotaggio dei freni, poi archiviato. I sospetti erano nati poiché avrebbe dovuto testimoniare entro poche settimane su un tentativo di estorsione subito dai casalesi.

Nelle ultime ore i pm Francesco Cardona Albini e Paola Calleri hanno inviato un avviso di garanzia - ipotesi di turbativa d’asta per un appalto in provincia di Genova - anche a Marcello Lombardini, 54 anni, imprenditore molto noto nel Savonese e in Basso Piemonte (a Gavi per lungo tempo aveva affiancato all’attività di costruttore a quella di produttore vinicolo). Sul fronte dei lavori invece, ieri il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha incontrato i nuovi vertici di Cociv, in particolare l’amministratore straordinario Marco Rettingheri, nominato su richiesta dell’Autorità nazionale anticorruzione. «Ci sarà qualche ritardo - ha spiegato Toti - ma non credo eccezionale. Durante il confronto abbiamo chiesto garanzie soprattutto sull’impatto ne occupazionale e l’assunzione di lavoratori locali, elemento sul quale in passato era mancato un po’ di controllo». 22 marzo 2017

Fonte Link http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/03/21/AS8zilhG-pietro_valico_indagato.shtml 

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