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La vita sta cambiando pelle

Trump: tre 'falchi' per Giustizia, Difesa e Cia. Il genero forse alla Casa Bianca

Lo spoils system del nuovo presidente Usa, spunta il nome del generale Petraeus per il posto di Segretario alla Difesa. Ultimo tweet del futuro capo dell'intelligence: "Smantellare accordo con Iran". Per il genero Jared Kushner potrebbero esserci impedimenti per le leggi sul nepotismo. Ma può aiutarlo il precedente di Hillary Clinton

di ALBERTO FLORES D'ARCAIS

NEW YORK - Un senatore dell’Alabama come ministro di Giustizia, un deputato del Kansas a capo della Cia, un generale (in pensione) come consigliere per la Sicurezza Nazionale. In attesa di sapere chi sarà il prossimo Segretario di Stato - adesso sembra in pole position Mitt Romney, candidato del Grand Old Party sconfitto da Obama nel 2012, che nel week endincontrerà Trump - il presidente eletto ha svelato i primi nomi scelti per i posti-chiave nella squadra della prossima Casa Bianca chiamata a guidare i destini degli Stati Uniti (e in qualche caso del mondo). Nomi non troppo conosciuti al grande pubblico. Ma a questa lista che fa già discutere si aggiunge per il posto di Segretario alla Difesa anche la candidatura di David Petraeus, il pluridecorato generale dimessosi nel 2012 dalla Cia a causa di uno scandalo legato a una presunta relazione extraconiugale con la sua biografa, Paula Broadwell.

Jeff Sessions, 69enne coetaneo di Trump di Selma (città della più famosa marcia di Martin Luther King), da venti anni al Senato e in testa nelle classifiche come uno cinque senatori “più conservatori d’America”, è stato uno dei primissimi membri del Congresso a schierarsi con The Donald durante le infuocate primarie del Gop. Capofila del pugno di ferro contro gli immigrati, è stato accusato più volte di razzismo (nel 1986 un giudice federale ha provato a metterlo sotto inchiesta per sue dichiarazioni di appoggio al Ku Klux Klan). I democratici sono pronti a dare battaglia (ma sono in minoranza) sul suo nome, anche se la poltrona di Attorney General - procuratore generale, è il capo del Dipartimento della Giustizia - sono tutti convinti che alla fine sarà sua.

Mike Pompeo, scelto come nuovo capo delle Cia, ha una vita politica più recente: 52 anni, è entrato al Congresso solo sei anni fa, nelle elezioni di ‘medio-termine’ che segnarono il boom del Tea Party. E nell’ala più radicale del partito repubblicano, il deputato del Kansas Pompeo è diventato presto una star. Nella commissione Intelligence della Camera si è distinto per essere il più acceso nemico dell'accordo nucleare con l’Iran. E sostiene apertamente la politica del regime change messa dall’amministrazione Obama. Nel suo passato gli studi alla famosa accademia militare di West Point e poi un master alla Harvard Law School.

Tweet Pompeo: "Smantellare accordo con Iran". "Non vedo l'ora di smantellare questo accordo disastroso con il più grande Stato sponsor del terrorismo del mondo". L'ultimo tweet - pubblicato meno di 24 ore fa - di Mike Pompeo rimanda ad un suo articolo pubblicato dal settimanale neo-con The Weekly Standard intitolato "Smantellare l'accordo con l'Iran? Facile". 18 novembre 2016

Fonte Link repubblica.it