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La vita sta cambiando pelle

Tuccata romanzo di Giulio Di Luzio

Tuccata romanzo di Giulio Di Luzio

Sul finire degli anni Cinquanta, in uno spicchio di Salento dove li carusi
portano i pantaloni corti anche d’inverno e le gonne delle caruse
arrivano rigorosamente sotto il ginocchio, il mese di giugno ha in sé
qualcosa d’imprevedibile e di rituale al tempo stesso: è in quel periodo
che la gente si rintana in casa aspettando l’arrivo dei suonatori,
chiamati a officiare l’esorcismo della danza, unico mezzo per liberare le
tarantate, le braccianti pizzicate dal ragno durante il lavoro nei campi.
Una di quelle tarantate è la madre della Felicia, e tarantata diventerà
la Felicia stessa quando il primo amore per un giovane bellissimo e
irraggiungibile (lu principe) la getterà in quello stato di prostrazione
che solo San Paolo e l’acqua miracolosa del suo pozzo a Galatina
possono guarire. I tempi però stanno cambiando: la Chiesa non tollera
più l’esorcismo coreutico, cromatico e melodico e cerca di sradicare
l’universo simbolico del tarantismo. Sola con il suo amore negato,
pazza, scandalosa, troppo innamorata di una libertà proibita, la Felicia
diventerà una di quelle donne che la scienza comincia a guardare solo
come oggetto di interesse psichiatrico, senza capire né poter trovare un
antidoto al veleno che scorre nelle loro vite.