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La vita sta cambiando pelle

Amministrative 2017 a Parma

Amministrative 2017 a Parma

Pd di Parma, resa dei conti finale e dimissioni di massa

Il partito esce politicamente distrutto dalle elezioni

Prosegue la resa dei conti nel Pd. Dopo la serie di analisi sulla sconfitta che si sono susseguite dopo il ballottaggio, nel corso dell'assemblea comunale provinciale, come annunciato, il segretario cittadino Lorenzo Lavagetto e quelo provnciale Gianpaolo Serpagli hanno rimesso il mandato. Lasciano l'incarico anche cinque segretari di circolo. La lunga battaglia interna iniziata con le primarie arriva all'epilogo. Scatta il commissariamento. Un partito, in sostanza, da rifondare.

All'assemblea era presente anche il segretario regionale Paolo Calvano che ha ribadito come dopo le primarie sia mancata l'unità e ha bocciato la linea del candidato Paolo Scapa di tenere a distanza il partito ("ha pensato di vincere da solo le elezioni") nonostante il buon risultato del primo turno.

Lasciano anche cinque segretari di circolo in polemica con la scelta di imbarcare esponenti della Giunta Vignali. "Avere imbarcato questi uomini della Giunta Vignali ha dato un grande vantaggio a Pizzarotti e creato confusione e fastidio tra gli elettori di centrosinistra. Abbiamo perso voti nell’ambito del centrosinistra per di più senza prenderne altri in altre aree politiche. La campagna

 elettorale è stata condotta in modo autoreferenziale dal candidato sindaco e dalla sua squadra. Chiediamo l’azzeramento degli organismi dirigenti del partito. Il giorno dopo il ballottaggio siamo rimasti sbalorditi nel leggere le dure parole di Paolo Scarpa contro il Pd che ha liquidato come un fardello che lo ha danneggiato. La realtà è che Scarpa è andato al ballottaggio grazie al Pd, non nonostante il Pd. Porti rispetto al Pd". 03 luglio 2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Scarpa scarsa o troppo stretta per i parmigiani

Federico Pizzarotti rieletto Sindaco di Parma

Scarpa perde senza attenuanti, senza storia e Pizzarotti vince distaccando il candidato (camuffato civico) del PD di oltre 10.000 voti.

Questa volta Federico Pizzarotti non è stato eletto per interposta persona come nel 2012, dove fu Grillo, da mattatore, a dirigere le danze elettorali con un voto di protesta e di pancia, determinato dal suo copione che recitava in tutte le piazze italiane non solo a Parma.

Nel 2017 la rielezione è dovuta, a mio avviso, per l’inesistenza credibile dell’alternativa, fin dal primo turno.

Elezioni 2017 a Parma, l'analisi del voto secondo l'Istituto Cattaneo

Lo studio dei flussi dell'Istituto Cattaneo: sindaco uscente raccoglie voti tra Pd e M5s. Le reazioni al voto, Salvini critica gli alleati. Curiosità: solo 70 voti per ex capo della Procura Laguardia

A Parma Federico Pizzarotti piace anche agli elettori di Pd e M5s. E' quanto conclude l'analisi dell'istituto Cattaneo di Bologna sui flussi elettorali del primo turno delle amministrative che ha decretato il ballottaggio tra il sindaco uscente e il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd Paolo Scarpa.

In particolare rispetto a cinque anni fa, quando fu eletto sindaco di Parma con il Movimento 5 stelle, Pizzarotti ( ricandidato con la lista civica Effetto Parma) è riuscito in queste elezioni a espandere il proprio bacino di voti "pescando" in modo trasversale da quelli degli altri schieramenti.

Dal raffronto con i flussi elettorali del 2012 emerge infatti che l'ex primo cittadino avrebbe fagocitato una fetta rilevante di voti (8,3% dell'elettorato) al bacino dell'allora candidato di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, ma anche da quello del candidato di centrodestra dell'epoca Elvio Ubaldi (3,1%). Ottenendo oggi persino un discreto consenso (4,8%) dai votanti che lo avevano fatto eleggere del Movimento 5 stelle, da cui Pizzarotti è uscito. Il sindaco è così passato dal 19,5% dei voti validi del 2012 al 34,8% del 2017.

Paolo Scarpa, invece, avrebbe tratto i suoi voti quasi interamente dall'elettorato dei candidati di centrosinistra e di sinistra del 2012. L'Istituto Cattaneo sottolinea inoltre un certo "grado di infedeltà" nell'elettorato del Pd: "Si nota infatti che non solo una parte rilevante di questo bacino si riversa su Pizzarotti, ma quote non trascurabili premiano la candidata del centrodestra Laura Cavandoli e candidati minori".

Amministrative 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "E’ una mia sconfitta personale"

Tautologico e spocchioso: E di chi altro dovrebbe essere? LB

E’ una mia sconfitta personale. Non cerco giustificazioni di sorta, non mi barrico dietro rivendicazioni politiche che non avrebbero senso. Ho perso io, la città ha deciso che Federico Pizzarotti è ancora il suo sindaco e lo ha detto plebiscitariamente con una percentuale che parla da sola. Ne prendo atto. In democrazia i cittadini hanno sempre ragione. Lo insegnavamo ai ragazzi del BorgoLab, non potrei smentirmi adesso. E ieri sera ho fatto i miei complimenti a colui che si conferma, di nuovo, anche il mio sindaco.
Ho certamente commesso degli errori in questa campagna, che non sono stato capace di portare sul mio campo, che è il ragionamento, la visione di lungo respiro, trascinato in una lotta non “per” un progetto di città, ma alla fine soprattutto “contro” un sindaco uscente che si è confermato amatissimo dai suoi concittadini. Errore mio, di cui mi assumo piena responsabilità. Pizzarotti è abilissimo comunicatore, si è difeso con le unghie e con scaltrezza, usando provocazioni che mi hanno costretto a un ruolo da fighter che non mi appartiene. Lo scontro in piazza Garibaldi di giovedì sera è l’antitesi del modello di confronto politico che io amo. Si è concluso in uno scambio di accuse che ricorda i peggiori talk show televisivi che io detesto. Non è politica, quello è intrattenimento da stadio, da ludi gladiatori. E anche di questo mi assumo la responsabilità per averlo promosso. 

Ma non ho perso per questo, ho perso perché Parma si indentifica in Pizzarotti. Parma “è” Pizzarotti, non è Paolo Scarpa. E’ identificazione etica, culturale, addirittura antropologica, non solo politica. Forse questo lo potevo sapere prima. Eppure non mi pento di essermi candidato. Resto convinto che questa città avrebbe bisogno di guardare alto. Ma io non sono stato credibile.

Cristina Quintavalla sui risultati elettorali 2017 di Parma

L'astensione è il primo partito a Parma e nelle altre città che sono andate al ballottaggio. E' ormai un dato che non può essere ignorato.
Esso dice che la fiducia della gente nei confronti della politica istituzionale è crollata, che il cosiddetto patto di rappresentanza tra eletti ed elettori è stato smascherato, travolto dalla ridda di menzogne, false rappresentazioni, costruite da agenzie pubblicitarie, per raccogliere consenso sull'immagine costruita.
Dice che la gente non vede più rappresentati i bisogni fondamentali da cui è afflitta: lavoro, casa, sanità, pensione, istruzione, servizi sociali. Ha  ormai chiaro quanto è stata aggirata, ingannata, ed espropriata dei suoi diritti, così come ha chiaro che è stata spremuta all'inverosimile da tasse e  tagli alla spesa sociale, senza contropartita alcuna, ma che le risorse ci sono-eccome-per le banche, per detassare le imprese, per costruire opere inutili e dannose.

Elezioni 2017 a Parma, Dall'Olio: "Sbagliata campagna elettorale di Scarpa al ballottaggio"

La riflessione di Nicola Dall'Olio, ex capogruppo Pd in Consiglio comunale, sull'esito delle elezioni Comunali di Parma.

E’ dura dovere commentare il risultato del voto delle amministrative 2017. Dopo il primo turno ero convinto che le elezioni si sarebbero giocate per una manciata di voti. Purtroppo non è stato così, il distacco tra Scarpa e Pizzarotti è stato netto, più di 10.000 voti. Su questo esito hanno influito sia fattori politici nazionali che locali. A cominciare da una campagna per il ballottaggio sbagliata che ha compromesso quanto di buono era stato fatto nel primo turno. Ma partiamo prima dai dati.

Affluenza e risultati voto

L’affluenza già bassa al primo turno è calata ulteriormente al ballottaggio raggiungendo il minimo storico per le amministrative del 45,18%. Pizzarotti ha vinto con 37.157 voti, anche questo il dato elettorale più basso per un sindaco eletto. Nel 2012 ne aveva presi 51.235. Non un grande risultato per un sindaco uscente che i media nazionali indicavano ai primi posti in Italia per gradimento. Scarpa si è fermato a 27.047, 6.800 voti in meno rispetto al risultato di Bernazzoli nel 2012 (33.837). Risultato che non sarebbe comunque bastato a superare Pizzarotti anche questa volta.

Entrambi i candidati hanno incrementato il loro numero di voti tra primo e secondo turno, ma mentre Scarpa è cresciuto di soli 2000 voti, Pizzarotti, che era già in vantaggio al primo turno, ne ha aggiunti altri 10.000. L’analisi dei flussi condotta dall’Istituto Cattaneo indica che Scarpa al ballottaggio ha acquisito 6.000 nuovi voti dalle altre liste, ma ne ha persi 4.000, di cui 2.000 finiti nell’astensione e 2.000 andati a Pizzarotti. Un dato su cui riflettere e che non può essere ascritto alle tendenze nazionali.

Tendenze nazionali

PAOLO SCARPA: A PARMA UN COMUNE AL FIANCO DEI CITTADINI DA 0 a 100 ANNI

Progetto "Parma 0-100 Anni" presentato questa mattina da Paolo Scarpa

Un progetto per consentire alla pubblica amministrazione di accompagnare i cittadini di Parma nelle fasi di vita più impegnative. Lo ha presentato questa mattina Paolo Scarpa, candidato sindaco di Parma, nella sede del suo comitato elettorale di via Imbriani, 58. "Questo è un progetto che nasce dalle azioni contenute nel programma della mia coalizione nei diversi ambiti del welfare di città. Oggi i comuni italiani, compreso quello di Parma, non hanno un quadro chiaro di come evolvono le vite dei cittadini. E i cittadini non hanno ben chiaro come il Comune potrà essere al loro fianco nelle fasi di vita più impegnative".

Roberto Ghiretti: Congedo del viaggiatore cerimonioso

LETTERA APERTA SULLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTROALE 

Si conclude anche questa campagna elettorale, tra poche ore saremo chiamati ad esercitare con un voto la democrazia. Devo confessarvi che il solo pensiero mi mette di buon umore, perché la democrazia è una festa di tutti a prescindere da come finirà. Ho scelto di partecipare a questa competizione elettorale in modo defilato, per dare spazio ai tanti che nel tempo prenderanno le redini di Parma Unita, e rappresenteranno quindi i moderati nel futuro. Ma nel farlo, ho cercato di mettere a disposizione del gruppo il mio bagaglio di esperienze, perché non ho mai avuto paura di sporcarmi le mani in tutta la mia vita.

Proprio questo ci racconta questa campagna elettorale: che Parma Unita è il futuro del civismo cittadino, e che i moderati avranno da noi una casa che non apre i battenti a pochi mesi dalle elezioni per poi richiuderli appena finite le stesse. Noi lavoriamo per la città ogni giorno di ogni settimana da anni ed anni, senza posa. E’ questo che ci diversifica dagli altri.

Siamo gli unici ad aver presentato un programma completo e credibile sui temi del welfare, della cura degli anziani, della sicurezza. Organizzavamo fiaccolate con i cittadini quando ancora i nostri novelli concorrenti pensavano al modo migliore per affettare il culatello, e lo facevamo senza sobillare nessuno contro nessuno.

Perché Parma Unita è questo, un modo di accogliere in città senza scadere nel razzismo ma senza nemmeno indulgere rispetto alla violazione della legge. Un modo di valorizzare le nostre bellezze architettoniche senza che ciò si trasformi in lavori da passare ai nostri sodali politici. Noi siamo la differenza, nel centro moderato parmigiano. E’ per questo che noi abbiamo tranquillamente potuto esibire il modulo 335, il certificato dei carichi pendenti, mentre il nostro principale accusatore Federico Pizzarotti lo nasconde ben bene alla vista dei concittadini.

Appello al voto di domenica 11 giugno 2017 a Parma di Mauro Pasquale Paolo Nuzzo. Impegno per la trasparenza

Elezioni amministrative 2017: chiediamo ai candidati di impegnarsi a favore della trasparenza. Vogliamo conoscere quali sono le loro competenze, i loro eventuali conflitti d’interessi, il loro status giudiziario, chi finanzia la loro campagna elettorale, per poter votare in modo consapevole e conoscere chi governerà le nostre città per i prossimi cinque anni.”

Questo chiede la piattaforma www.saichivoti.it.

Sì, in un paese normale se un aspirante bidello deve presentare il proprio status giudiziario per ambire ad una assunzione, a maggior ragione lo dovrebbe fare chi si candida a rappresentare gli interessi di tutta la comunità e si propone come candidato sindaco.

Calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma

Ettore Galasso della lista Parma Unita Centristi interviene in merito al calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma 

Meno giovani fanno sport a Parma e chi lo fa tende ad abbandonare in età adolescenziale. Per di più le famiglie spendono troppo per garantire ai loro figli la pratica stabile di uno sport e ciò favorisce ulteriormente l’abbandono. In questi anni si è investito troppo poco per arginare cali ed abbandoni e ci si è dimenticati che la pratica sportiva preserva i giovani dai pericoli e dalla solitudine dell’età adolescenziale. I numeri sono preoccupanti: a Parma il volley maschile è pressoché azzerato ed il nuoto ha subito un calo del 20% dei praticanti in età preagonistica solo nell’ultimo anno. La crisi dello sport giovanile e le enormi difficoltà che affrontano le "prime squadre" di tante discipline a Parma sono, a mio parere, due facce della stessa medaglia. Chi si troverà alla guida dello sport in giunta dovrà, a mio parere, convocare in tempi brevissimi gli stati generali dello sport parmense, ricostituire e gestire la rete delle associazioni, instituire e sviluppare un organismo che coadiuvi le società sportive nel reperimento delle risorse e degli sponsor, intervenire direttamente, se necessario ed in casi particolari, nella gestione degli impianti. Inoltre è giunto ormai il momento di esprimere una precisa e trasparente vision del recupero e dello sviluppo del patrimonio impiantistico sportivo della città. 

Ettore Galasso
Parma Unita Centristi

Roberto Ghiretti a commento della deliberazione del Corecom Regionale per la violazione delle norme sulla campagna elettorale da parte di Federico Pizzarotti e Michele Alinovi

Errori

IN POLITICA VALE LA FERREA REGOLA CHE VINCE CHI PRENDE UN VOTO IN PIU' DELL'AVVERSARIO, NON PER LE SEGNALAZIONI O SANZIONI DI CORECOM E AGCOM. NON RIBALTEREBBERO MAI IL RISULTATO ELETTORALE. Le eventuali sanzioni, se ci saranno, equivarranno a un bicchiere di acqua per il vincitore. Immagino la vergogna che proverà Pizzarotti a fronte di questa possibile sanzione. La vostra stigmatizzazione da "bugiardo" a "Diversamente sincero", mi sembra una battuta comica linguistica da caldo estivo. Mi sembrano le scaramucce periferiche di chi sa che la battaglia, mal condotta dal quartier generale, è già persa. LB   

Alla fine è emersa un’altra verità: non era il sottoscritto ad essere livoroso, ma Federico Pizzarotti a violare la legge e a mentire.
E’ questo che emerge dal parere di Corecom sull'esposto che ho presentato la settimana scorsa su una serie di comportamenti di sindaco ed assessori in palese violazione della legge che regola il comportamento dell'amministrazione comunale in campagna elettorale. Il protagonista ha reagito sui social dandomi del livoroso e rivendicando orgogliosamente il suo impegno da Sindaco, peccato che non sia però la valutazione espressa da chi le norme provvede a farle rispettare. Delle quattro segnalazioni, che ho presentato al Comitato Regionale per le Comunicazioni, due sono state trasmesse all’Agcom per competenza ed una è stata valutata assolutamente corretta, al punto da prevedere l’invio di tutto l’incartamento alla stessa Agcom perché prenda i provvedimenti del caso.  [LINK DOC. PDF]. 

Parma, elezioni amministrative 11 giugno 2017: tutte le informazioni necessarie

Elezioni amministrative 11 giugno: tutte le informazioni necessarie

Parma 1 Giugno 2017 -  Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni. NUMERO VERDE 800.977917

Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su:

  • orari e sedi di voto,

  • servizi di trasporto speciale,

  • iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma,

M5S: FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO DI PARMA

FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO: TUTTI I CANDIDATI LO PROMETTONO MA SOLTANTO IL M5S HA

LE MANI LIBERE PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI         

 Parma,  1 giugno 2017

450 negozi chiusi in centro storico, centri commerciali mai aperti o semivuoti, una penetrazione delle grandi superfici tra le più alte d’Italia: a Parma il piccolo commercio e i negozi di vicinato sono in grave difficoltà. Più o meno tutti i candidati in questo periodo promettono di aiutare i commercianti, rivitalizzare il centro storico, ridare valore ai negozi di quartiere. Peccato che gran parte di queste promesse siano poco credibili. Diversi di questi candidati infatti  sono o sono stati responsabili (in prima persona o attraverso le forze politiche che li sostengono)  di interventi che hanno indebolito le attività commerciali tradizionali. Hanno facilitato in questi anni la cementificazione e l’apertura di grandi centri commerciali, reso difficile l’accesso al centro storico, contribuito a rendere zone importanti della città poco sicure e poco attrattive anche per lo shopping, contrastando debolmente il degrado. Non dimentichiamo poi che sono proprio i partiti politici di cui alcuni di questi candidati sono espressione ad avere determinato, con le loro politiche fallimentari nazionali, un calo dell’economia e del potere di acquisto di cui i commercianti sono tra le prime vittime. 

Parma, Amministrative 2017: elettori e aventi diritto

Sono 144.335 i parmigiani chiamati a votare alle prossime elezioni comunali domenica 11 giugno 2017 dalle ore 7 alle ore 23. In corsa sono ben 10 candidati sindaco, appoggiati da 16 liste, con 451 aspiranti consiglieri. Gli aventi diritto al voto, a Parma sono 68.374 uomini e 75.961 donne. I diciottenni che voteranno per la prima volta saranno in totale 710 di cui 340 maschi e 370 femmine. Di questi, 7 (2 maschi e 5 femmine) compiranno gli anni proprio il giorno delle elezioni.

Voteranno anche parmigiani residenti all’estero, iscritti all’Aire – Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, che non sono affatto pochi: ad oggi 5.583 persone, delle quali 2.902 maschi e 2-681 femmine, ma se vorranno esercitare il loro diritto di voto dovranno tornare a Parma, perché in occasione delle elezioni amministrative non è previsto che possano votare all’estero: questi elettori potranno esprimersi unicamente recandosi di persona nel seggio di iscrizione nel Comune di Parma.

Com’è noto gli immigrati extracomunitari non hanno diritto di voto. Possono invece votare per l’elezione del Sindaco i cittadini appartenenti ad uno Stato membro dell’Unione Europea se residenti nel territorio comunale ed iscritti nelle liste elettorali aggiunte. I cittadini comunitari non italiani che sono iscritti nelle liste aggiunte e che voteranno per le prossime elezioni sono 463, di cui 141 maschi e 322 femmine.

Le sezioni sono 207, più 9 sezioni speciali: tutti i seggi sono ubicati nella sede indicata sulla tessera elettorale.

La “macchina” elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell’attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 11 giugno 2017. È possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni: 800.977917, numero dove chiedere ogni informazione inerente le prossime elezioni comunali.

Roberto Ghiretti risponde al Sindaco Pizzarotti sul tema della proprietà delle reti del teleriscaldamento

Il sindaco Pizzarotti, evidentemente punto nel vivo sulla vicenda della proprietà delle reti del Teleriscaldamento, tenta una giravolta di quelle estreme che solo l'uomo che aveva promesso di chiudere l'inceneritore poteva pensare di fare. Sul suo profilo Facebook scrive infatti che “Noi siamo convinti che abbia ragione Anac: la rete di teleriscaldamento deve essere pubblica”.

A più di un anno dalla deliberazione di Anac questa è la prima volta che sento il Sindaco ammettere che Cantone ha ragione. Ben diverso era il tenore della risposta ufficiale inviata all'Anac, nella quale si legge testualmente: “Nonostante il profondo rispetto che il Comune di Parma nutre per questa spettabile Autorità, non è posto dar seguito a quanto indicato nel parere n. 14 del 04.02.2015 […] dovendo concludere che le reti di teleriscaldamento nel territorio comunale, non possono essere considerate opere pubbliche”.

E come dimenticare l'atteggiamento tenuto in Consiglio comunale quando il Sindaco ci sciorinava lezioncine sul fatto che “l’Anac non fa leggi ma interpretazioni”, come se questo potesse essere meno vincolante. Un'ipotesi sulla quale ancora fa affidamento visto che scrive: “servirà un lungo lavoro di mediazione e impegno istituzionale, al quale non ci sottrarremo”.

M5S DI PARMA: PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE

PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE. I PARMIGIANI DEVONO SAPERE SE IL SINDACO STA CON I CITTADINI O CON IREN

Parma,  30 maggio 2017 Sono mesi che il M5S di Parma denuncia il comportamento del sindaco uscente, che, riguardo la proprietà dei tubi della rete di teleriscaldamento, sta facendo l’interesse di Iren e non quello dei cittadini. Scrivevamo in un comunicato stampa dello scorso 17 maggio: “Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via. 

Parma, teleriscaldamento, l'Anac a Pizzarotti: porti Iren in tribunale. Lui: "Lo farò e ci vorrà tempo"

La richiesta dell'Anticorruzione al Comune sulla proprietà delle reti. Ghiretti: "Interessi dei cittadini difesi da Cantone e non da Pizzarotti"

La questione della proprietà del teleriscaldamento si risolverà molto probabilmente in tribunale davanti a un giudice.

E' questo il nocciolo di quanto uscito nell'ultima audizione nella sede dell'Autorità nazionale anticorruzione tra il presidente Raffaele Cantone e il sindaco Federico Pizzarotti.

In quella sede, lo scorso 17 maggio, Cantone ha ribadito senza mezzi termini quanto l'Autorità che presiede va ripetendo da due anni: la rete del teleriscaldamento a Parma è un'opera pubblica e la sua gestione non può essere affidata direttamente a Iren, serve un appalto pubblico.

Il Comune, da parte sua, avrebbe preso atto della definizione di Anac ma si trova a dover sbloccare una fase di stallo dato che l'azienda ritiene privata la rete che parte dal termovalorizzatore di Ugozzolo alle abitazioni di 40mila cittadini.

La multitulity aveva gà rifiutato la proposta di convenzione avanzata dall'ente nella quale la rete del teleriscaldamento veniva dichiarata pubblica e lasciata in uso a Iren nel rispetto del codice dei contratti.

I tempi sembrano stretti, Anac avrebbe chiesto al municipio di procedere senza indugio per evitare un ulteriore provvedimento nei suoi confronti.

La questione non è ovviamente di poco conto, in ballo ci sono i rapporti tra l'Amministrazione comunale e Iren e soprattutto potenziali cause milionarie di indennizzo.

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

MoVimento 5 Stelle di Parma: IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

Parma, 28 maggio 2017

Un film-inchiesta girato in diversi mesi attraverso  tre regioni italiane (Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia), considerate all’avanguardia nel settore sanitario pubblico ma che oggi scontano, come altrove, il progressivo taglio di risorse e servizi, che vengono sempre di più ridotti o affidati a gruppi privati. Nasce così il documentario “Mani sulla sanità: la rivolta”, diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, che verrà proiettato anche a Parma, martedì sera alle ore 20,30, alla sala civica di via Marchesi 35/a. 

Parma, SCUOLA PER L'EUROPA: MOLTE QUESTIONI ANCORA LONTANE DALLA SOLUZIONE

Scuola Europea di Parma

Qualche giorno fa mi hanno chiesto di definire con un aggettivo Parma e ho risposto "europea", cioè aperta, colta, bella, democratica, efficiente, solidale.

Tra le grandi potenzialità della nostra città c'è appunto la Scuola Europea di Parma, che dalla sua nascita è stata purtroppo travagliata da vicende che, ad oggi, nonostante le numerose promesse, non sono state superate.

L’inaugurazione a settembre del nuovo edificio coinciderà con una disponibilità limitata degli spazi promessi: dopo tanti anni mensa, palestra e auditorium non saranno probabilmente pronti. Il nuovo bando per la ricerca di insegnanti, appena pubblicato, rischia di generare nuovamente ricorsi e successivi esborsi con grave perdita di denaro pubblico dell’ordine milioni di euro (peraltro nessun bilancio è visibile sul sito dell’istituto, nonostante gli obblighi di trasparenza della pubblica amministrazione). Infine la questione delle rette imposte alle famiglie dal Consiglio di Amministrazione (dovute, non dovute? nessuno lo ha ancora capito esattamente) si trascina da tempo, con conseguenze non chiare (chi non paga sarà messo alla porta? Dove andrà?).

Palestra, forniture per la mensa, auditorium, dopo più di 30 milioni di euro stanziati per questo edificio, dovranno inoltre essere pagati con nuovo esborso di denaro pubblico preso dal bilancio scolastico, a fronte di un numero ridottissimo di nuovi iscritti.

Roberto Ghiretti annuncia la denuncia al Corecom del candidato Sindaco Pizzarotti per violazione regole democratiche di campagna elettorale

Sono convinto che in campagna elettorale si debba pensare principalmente alle proprie proposte e non stare a guardare a quello che fanno gli altri, ma quando qualcuno viola apertamente le regole democratiche qualcosa bisogna pur fare.

Mi riferisco al sindaco uscente Pizzarotti che, a dispetto di norme molto precise sulla comunicazione istituzionale, continua ad utilizzare impropriamente il proprio ruolo per promuovere sé stesso e i suoi assessori.

E sì che la legge, articolo 9 della 28/2000, mi pare abbastanza chiara: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Come si possa immaginare che i numerosi inviti che l'amministrazione comunale sta mandando per incontri alla presenza del Sindaco e dell'assessore Alinovi possano rispettare tale precetto è per me fonte di mistero assoluto. Solo oggi ho ricevuto messaggi dal Comune nei quali mi si informava che i due presenzieranno a “pose della prima pietra” al parco di Vigatto e al Circolo Fulgor Rondine, ma nelle scorse settimane ci sono stati altri episodi simili in giro per la città.

A prescindere dal fatto che credo che gli elettori siano ben vaccinati da questi trucchetti da vecchia, vecchissima politica, il rispetto delle regole democratiche è un principio rispetto al quale non si ammettono deroghe. Per questo motivo rendo pubblico il fatto che ho depositato un esposto al Corecom affinché vigili sul corretto svolgimento di questa competizione elettorale. 

Roberto Ghiretti

La lista dei candidati della Nuova Voce di Parma. Candidata Sindaco Pia Russo.

PIA RUSSO SINDACO 

CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE PER

LA LISTA CIVICA “LA NUOVA VOCE DI PARMA” 

 

N.

COGNOME

NOME

LUOGO E DATA DI NASCITA

1

PENNACCHIETTI

DINO

PARMA 24/05/1969

2

MARTINELLI

GUGLIELMO

PARMA 09/09/1948

3

RUTELLI

FRANCESCO

PARMA 11/12/1978

4

NIKIFOROVNA IVANOVSKAIA

TATIANA

SIMIPALATINSK (URSS)

07/12/1954

5

FRONDONI

ANNAMARIA

PARMA 23/04/1946

6

MINARI

FRANCO

Elezioni 2017 a Parma, sondaggio Ixè: Pizzarotti e Scarpa avanti su tutti

A poche settimane dal primo turno delle elezioni amministrative di giugno, in programma l'11 giugno 2017, il sindaco uscente di Parma, Federico Pizzarotti è accreditato del 36,9% delle intenzioni di voto.

Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), alle spalle di Pizzarotti (candidato di Effetto Parma non più sostenuto dal Movimento 5 Stelle), c'è Paolo Scarpa, candidato del Pd (centrosinistra), dal 20,8% al 35,6%

A seguire Laura Cavandoli (candidata leghista che ha unito il centrodestra) con il 6,4% e Daniele Ghirarduzzi (M5S) al 2,4%.

Debito Pubblico Comune di Parma e sue Partecipate

Palazzo Comune di Parma

- il debito bancario delle Società partecipate è aumentato di 12.751.000 euro;

- il patrimonio netto delle partecipate ha subito una perdita di quasi 14.900.000 euro;

-il Comune ha trasferito alle Partecipate tra il 2012 e il 2015 ben 162 milioni di euro, pari al 27% delle tasse versate dai cittadini;

-Il Comune di Parma nel quadriennio 2012-2015 ha incassato in tutto 597,5 milioni di euro attraverso tasse e imposte comunali: nel 2014 ogni cittadino ha corrisposto ben 941 euro di tasse, la leva fiscale più alta in assoluto di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna fra i 50.000 e i 200.000 abitanti e ben al di sopra della media nazionale (650 euro pro capite). Nel 2011, con 474 euro pro capite, erano invece i meno tassati in assoluto fra i cittadini dei Comuni equiparabili in Regione.

- il Comune di Parma ha ceduto patrimonio immobiliare e soprattutto azioni IREN 18 milioni di azioni sono passate dalle mani pubbliche a quelle delle grandi banche che, per pubblica ammissione dell’amministratore delegato di STT, «non ci hanno rimesso quasi nulla». Bella ristrutturazione del debito! Le tasse dei cittadini sono invece aumentate in quattro anni del 100%.

-La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma chiede che venga istituita una COMMISSIONE DI INCHIESTA pubblica e popolare sul debito

La Commissione Elettorale Comunale ha scelto gli scrutatori per le Elezioni Amministrative del 11 giugno 2017

"La Commissione Elettorale Comunale ha scelto gli scrutatori per le Elezioni Amministrative del 11 giugno 2017"

Parma, 18 Maggio 2017. Mercoledì 17 maggio, la Commissione Elettorale Comunale, ha scelto gli scrutatori, tra gli iscritti all'Albo apposito e nel rispetto della Legge di riforma elettorale n. 270 del 21 dicembre 2005, per le elezioni del 11 giugno. Quest’anno sono pervenute al Comune 1280 dichiarazioni di disponibilità da parte di cittadini per il ruolo di scrutatore e tra questi la Commissione Elettorale ha scelto quelli necessari a comporre i seggi.

SEZIONI ELETTORALI

Le sezioni sono 207, più 9 sezioni speciali.

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