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Amministrative 2017 a Parma

Amministrative 2017 a Parma

Rendiconto di fine mandato, Pizzarotti: "Raggiunto il 73 per cento degli obiettivi"

Dal 2012 a oggi la giunta Pizzarotti ha realizzato il 73 per cento degli obiettivi prefissati nel corso del mandato. E' un dato che emerge dal documento "Dire, fare, contare", il rendiconto di fine mandato stampato in duemila copie per istituzioni, associazioni e cittadini e disponibile in pdf da giovedì da questo sito web.

Il sindaco Federico Pizzarotti ha presentato il documento in mattinata all'oratorio San Tiburzio, ricordando che l'idea di "misurare" con metodo matematico lo stato di avanzamento dell'attività amministrativa è innovativa e forse unica in Italia: "Su 234 linee programmatiche definite nel 2012 in seguito alle elezioni, 148 sono state realizzate, 94 sono in corso di realizzazione e 32 non sono state compiute. Il valore in percentuale è del 73%. Abbiamo voluto rendicontare l'impegno concreto e realizzare uno strumento che faccia comprendere ai cittadini com'è cambiata Parma in questi cinque anni. Si può vedere quali sono i progetti, importanti, portati a termine e quelli ancora in corso. Non credo poi a quelli che dicono di avere ottenuto il 100 per cento perché è impossibile, ma il nostro è sempre un grande risultato vista la situazione economica con cui ci siamo dovuti confrontare ad inizio mandato"".

Il rendiconto è un documento di sintesi previsto dalla legge e destinato a vari enti. La versione per i cittadini è un libro di 180 pagine ricco di immagini e di schemi, di facile consultazione. L'attività amministrativa è stata suddivisa in quattro settori, gli aggettivi attribuiti alla città di Parma: "Attrattiva", "Sostenibile", "Inclusiva", "Equilibrata".

Ghirarduzzi, candidato sindaco M5S: "Noi siamo movimento di proposta"

Daniele Ghirarduzzi si presenta come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle e, allo stesso tempo, rende noto il contenuto del programma e i nomi che compongono la sua lista.
"Aspettiamo il certificato ufficiale da parte del blog di Beppe Grillo, che arriverà a ore, comunque il via libera all'uso del simbolo è arrivato dallo stesso Grillo, durante una telefonata", assicura Ghirarduzzi, nel corso dell'incontro con i sostenitori organizzato oggi pomeriggio all'hotel Tre Ville, dopo che il Comune ha negato l'uso della sala stampa del municipio per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni amministrative. 
"Abbiamo la responsabilità di dimostrare che non siamo un movimento solo di protesta, ma anche di proposta", dice il candidato, prima di criticare Federico Pizzarotti per non aver rispettato le promesse elettorali. 
Al fianco di Ghirarduzzi c'era anche Max Bugani, responsabile della piattaforma "Rousseau".
Ecco i nomi della lista: Cinzia Ferraroni, Alessandro Guardamagna, Renzo Minari, Roberto Oliver Zubani, Patrizia Adorni, Juri Armani, Alessio Sani, Antonella Gianferrari, Giovanni Coruzzi, Felice Niro, Laura Greco, Daniele Mazzotti, Dario Dimarcobernardino, Claudio Armani, Maria Cristina Chiesa, Luigi Corda, Danila Adorni, Maria Amarù, Marzio Minari, Andrea Vietti, Lorenzo Tanzi. P.Dall. 22/04/2017

Fonte Linik gazzettadiparma.it 

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Il candidato sindaco Ghiraduzzi con Nuzzo, Savani e Bugani presentano la lista M5s. "Esserci è già una vittoria"

"Trasparenza, partecipazione e coerenza: questi sono i valori del Movimento 5 stelle. Adesso chiediamo ai cittadini, che già nel 2012 hanno dato fiducia al nostro Movimento, di credere veramente in questi valori perché stavolta li porteremo avanti davvero".

Così Daniele Ghirarduzzi, il candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Parma - scelto da Beppe Grillo che ha garantito il suo appoggio e quello di tutto il Movimento  - ha aperto la conferenza stampa di presentazione della lista e del programma elettorale.

L'intervento del consigliere bolognese Max Bugani a sostegno del candidato sindaco parmigiano del M5s: "Quello che Daniele e la sua squadra stanno facendo è un grande sacrificio: candidarsi a Parma non era scontato. Non si riparte da zero a Parma: si riparte da meno dieci. Il fatto che ci sia questa lista e un candidato sindaco è già una vittoria. Il M5s stelle grazie a voi a Parma ha già vinto", ha aggiunto Bugani che ha ringraziato anche i consiglieri comunali del M5s Parma Mauro Nuzzo e Fabrizio Savani, tra i banchi dell'opposizione nel Consiglio comunale parmigiano, che comunque non figurano in lista.

"Negli anni passati abbiamo visto come in Consiglio comunale, purtroppo, è possibile che qualcuno che si presenti in un modo poi cambi faccia - ha commentato Nuzzo - la nostra non è una battaglia contro Pizzarotti, ma è una battaglia contro quella politica che fa dell'incoerenza il viatico del proprio agire politico".

Elezioni 2017 a Parma, ecco la squadra di Alfieri

Il candidato: "Mi dispiace per Scarpa ma il Pd è il partito che rivuole Pizzarotti sindaco"

La signora Clara di anni 80, derubata da sconosciuti dei risparmi. Paolo Pizzigoni capolista, l'unico ad avere una esperienza politica alle spalle. Mario Valla, ovvero il commercialista che, con largo anticipo, constatò in una perizia lo stato di cattiva salute finanziaria della Parmalat. Egidio Tibaldi, Chiara Allegri e Giulio Cavalli, 22 anni: "Mi ha colpito da subito la forza del progetto e le persone che lo sostengono, cittadini che non hanno altro interesse se non il bene di Parma. La politica è troppo importante per lasciarla solo ai politici".

Sono alcuni dei nomi della lista Alfieri per Parma che il candidato sindaco ha presentato all'hotel San Marco di Ponte Taro giovedì sera. Sala gremita, circa 200 i presenti, e via anche alla raccolta firme per validare la lista.

Medici, insegnanti, commercianti, artigiani, professionisti, studenti universitari, pensionati, imprenditori: una squadra variegata di candidati consiglieri; in tutto 32 rappresentanti della società civile, con una parte femminile molto importante: 13 sono le candidate, in linea con la volontà di Alfieri che, in caso di elezione, ha dichiarato di voler costruire una Giunta con donne impegnate in ruoli chiave.

"L'obiettivo? Raggranellare un sacco di voti l'11 giugno" dice il candidato sindaco, 60 anni, laureato in Legge, scrittore e giornalista, pronto per i 40 e poco più giorni finali di una campagna elettorale iniziata a inizio 2017 quasi per caso, dopo un furto subito nella propria abitazione. Da lì il movimento Parma non ha paura, le camminate nel San Leonardo e non solo.

E la sicurezza resta tema del tutto centrale. Al pari del degrado da combattere. "Siamo 87esimi in Italia nella classifica sulla sicurezza, vuol dire che qualcosa non ha funzionato".

Elezioni 2017 a Parma, Cavandoli (Lega): "È la volta buona:possiamo vincere"

Intervista alla candidata sindaco. Sicurezza, rifiuti e Ztl tra le priorità. Migranti: "Accoglienza solo per i rifugiati". Il 21 maggio Salvini in città per il congresso

di RAFFAELE CASTAGNO

Ci crede, Laura Cavandoli, 35 anni, candidata scelta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia alle elezioni Comunali dell'11 giugno. "Possiamo arrivare al governo di Parma e cambiare la città, occupandoci di tutte quelle questioni delle quali il sindaco Pizzarotti non s’è interessato, a cominciare dal degrado e dalla sicurezza".

Una convinzione condivisa dai vertici del Carroccio che sul voto parmigiano sembrano aver scommesso molto: il segretario Matteo Salvini il 21 maggio sarà di nuovo a Parma, dove si celebrerà il congresso del partito.

Laura Cavandoli, per la Lega Parma è davvero diventata un obiettivo politico di primo piano. 
"Parma è una città laboratorio, dove si sono sviluppate esperienze politiche che altre realtà, come Reggio Emilia e Piacenza, non hanno vissuto. Parma ha una grande visibilità, è conosciuta in tutto il mondo, attira turisti e risorse economiche. È normale che la Lega punti su un centro così importante nell’area del nord Italia".

Elezioni 2017 a Parma, D'Alessandro (M5s) ritira la candidatura

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"Ritiro la mia candidatura. Prendo atto del fatto che è stata la lista degli Amici di Beppe Grillo ad essere certificata dal M5S. Non ci saranno due liste". Lo ha detto all'Adn-Kronos Andrea D'Alessandro, consigliere comunale del M5S che aveva presentato la sua candidatura alle elezioni Amministrative.

L'esponente del meetup Ducato a 5 Stelle dunque si ritira dalla corsa e offre sostegno al candidato ufficiale del M5S, Daniele Ghirarduzzi che, come confermato da Ghirarduzzi stesso, con il suo Meetup Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia ha ricevuto il via libera dai vertici del Movimento per presentarsi alle comunali del'11 giugno con il simbolo pentastellato.

"Conosco Daniele Ghirarduzzi e farò di tutto per collaborare con lui. Secondo me c'è la possibilità di una proficua collaborazione, alla fine quello che ci divideva era il giudizio sull'operato del sindaco Federico Pizzarotti: gli Amici di Beppe Grillo hanno un opinione molto negativa del suo mandato,

 noi di Ducato a 5 Stelle invece abbiamo un'opinione critica ma non completamente negativa, visto che Pizzarotti ha dimostrato di aver raggiunto dei risultati positivi in città. Ora però Pizzarotti è un avversario politico per entrambi, visto che si è candidato con la lista Effetto Parma, quindi il programma del M5S può essere ragionato insieme e ci piacerebbe avere un confronto pubblico. Non ha senso dividersi su cosa si pensava di Pizzarotti". 19 aprile 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

Elezioni 2017 a Parma, Grillo schiera gli anti Pizzarotti

Candidato sindaco Lorenzo Ghirarduzzi che in questi anni si è sempre opposto all'Amministrazione Pizzarotti. La presentazione con Massimo Bugani venerdì a Parma

Beppe Grillo sceglie la linea dura alle elezioni di Parma. Il Meetup locale Amici di Beppe Grillo  comunica infatti di avere ricevuto dal garante del M5s l’autorizzazione a rappresentare il MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Parma in programma il prossimo 11 giugno.
 
L’autorizzazione  - spiega una nota - deve essere ancora formalizzata dallo staff del MoVimento ma si tratta di un mero passaggio burocratico, in quanto Beppe Grillo ha "già telefonato personalmente al candidato sindaco Daniele Ghirarduzzi garantendogli l’appoggio suo e di tutto il MoVimento".

Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia, di cui la lista è espressione, è del resto "in prima linea dal 2014 a tutela e difesa dei valori fondanti a 5 Stelle che l’amministrazione uscente ha disatteso".

La scelta è dunque caduta su chi in questi anni ha sempre duramnete contestato la linea amministrativa di Pizzarotti mentre l'altra lista del candidato sindaco Andrea D'Alessandro, consigliere comunale rimasto nel M5s dopo la nascita di Effetto Parma, si era mosso più in linea con le decisioni della Giunta.
 
La lista del M5S di Parma e il programma elettorale, che sarà poi perfezionato online nelle prossime settimane assieme agli elettori, saranno presentati ai cittadini venerdì prossimo, 21 aprile, alle 17 alla presenza del 

Pia Russo si candida con la lista "La nuova voce di Parma"

Pia Russo candidata a Sindaco con la lista Nuova Voce di Parma

Fra i punti del programma: lotta alla povertà, difesa dei cittadini, sicurezza, un centro a misura di turista

Si è presentata in borgo del Parmigianino Pia Russo, candidata alla poltrona di sindaco alla guida della lista civica "La nuova voce di Parma". Una lista quella che fa capo alla sindacalista Cisl, le cui parole d'ordine sono la lotta alla povertà e la difesa dei cittadini, la sicurezza, la difesa degli animali, ripensare alle regole sui rifiuti e all'utilizzo del centro storico, in modo che divenga più a misura di turista. 

La lista della Russo ha lanciato anche un appello a Filippo Greci, del Movimento Nuovi Consumatori: "Venga con noi, lo aspettiamo". Molto severo poi il giudizio della Russo sul sindaco attuale: "Che voto gli darei? Zero". 14 Aprile 2017 

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Elezioni 2017 a Parma, centrodestra converge su Laura Cavandoli

Laura Cavandoli candidata per il Centro Destra alle Amministrative di Parma 2017

Via libera da Forza Italia e Meloni alla candidata sindaco sostenuta anche da Salvini

"Sarà Laura Cavandoli la candidata a Sindaco sostenuta da Forza Italia a Parma: lo annuncia l'onorevole Massimo Palmizio coordinatore Forza Italia Emilia-Romagna.

"Ho vagliato personalmente le varie opzioni e ora sono certo che Laura Cavandoli sia il miglior candidato possibile - ha spiegato Palmizio -. Ha prevalso come sempre il senso di responsabilità di Forza Italia per un centrodestra unito. 

"C'è tanto da fare ma siamo pronti - ha concluso -: da domani inizia la campagna elettorale anche a Parma con Forza Italia e con Laura Cavandoli candidato sindaco".

Cavandoli ha ottenuto il sostegno anche di Fratelli d'Italia -An. Si ricompone così il quadro unitario nel centrodestra dopo che Matteo Salvini nei giorni scorsi a Parma aveva rotto gli indugi dello schieramento lanciando la candidatura dell'avvocato parmigiana.

Una mossa che aveva indispettito gli alleati i quali, tuttavia, probabilmente anche in mancanza di candidature alternative da mettere sul tavolo hanno optato per unire il sostegno alla leghista nella corsa alla carica di sindaco alle elezioni in programma l'11 giugno a Parma. 

Fonte Link parma.repubblica.it 

PAOLO SCARPA: EMERGENZA DROGA A PARMA VA AFFRONTATA CON PRESENZA PUBBLICA

La nostra città ha molti più problemi legati alle sostanze stupefacenti di quanti ne abbia avuti in passato. Non sono io a dirlo ma è il Questore di Parma, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto, che ha tracciato un bilancio allarmante sulla quantità di droga presente in città. Oltre allo spaccio al minuto nei viali e nei parchi, dalla nostra Parma transitano quantità enormi di stupefacenti e del genere più pericoloso: tanta cocaina e molta eroina, la droga che ha contrassegnato in modo orribile gli anni '70 e '80 del secolo passato. Sono certo che un sindaco debba fare la sua parte per estirpare questo male che minaccia i nostri ragazzi. Io credo che possa. Non servono operazioni da sceriffo, c'è bisogno della giusta fermezza e di senso di responsabilità. Ho messo in campo cinque proposte concrete sulla sicurezza con le quali affrontare l'emergenza attuale e tornare ad avere il controllo della situazione partendo dall'intensificare il contatto quotidiano tra la Polizia Municipale e un territorio che sente di essere stato abbandonato. Ho proposto di creare una sede unificata, in centro, per la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, una soluzione che ha migliorato la sinergia tra i due corpi e dato ottimi risultati in città non lontane dalla nostra. Proposta che l'attuale amministrazione ha malamente imitato limitandosi ad annunciare lo spostamento della centrale da via Del Taglio. Oggi che le statistiche nazionali e la nostra stessa quotidianità di cittadini descrivono Parma pericolosamente esposta al degrado, è giunto il tempo di agire, senza allarmismi o isterismi, garantendo presenza pubblica e vicinanza alle persone. 

PARMA, L’UNICO COMUNE NEL QUALE SI SVENDONO LE PARTECIPATE CON I CONTI A POSTO. IL SINDACO PIZZAROTTI CONTINUA A DAR VIA I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Il sindaco Pizzarotti continua con la svendita dei nostri gioielli di famiglia. Adesso siamo all’assurdo che vengano date via anche le partecipate con i conti a posto, come Fiere di Parma. Già era stata dolorosa e allarmante la vicenda dell’azienda di trasporto pubblico Tep che, dopo settant’anni di preziosa attività, ha perso il bando di affidamento del servizio. Dopo la dèbacle Tep, il Comune ha deciso di disfarsi di una parte consistente della partecipazione che detiene in Fiere di Parma, partecipata con una lunga storia di successi alle spalle che ha realizzato 7 milioni di utile nel 2016. Credo si tratti di un clamoroso errore destinato a far perdere al pubblico il controllo di una società fondamentale per il comparto e di una scelta che allenta i legami tra le Fiere e il territorio.

A fronte di una cessione di quote a Parma, mi stupisce apprendere da un’intervista a Repubblica che nei piani del sindaco ci sia l’intenzione di investire, proprio attraverso Fiere di Parma, nelle Fiere di Bologna, realtà certamente importante in ambito nazionale ma, come noto, non in perfetto stato di salute per ciò che riguarda i conti. Questo, ai miei occhi, è un regalo alla città Bologna ai danni di Parma, soprattutto se, come sembra, Fiere di Bologna non farà alcun investimento nella società fieristica parmigiana. Mancando tale reciprocità, mi chiedo quale possa essere il vantaggio di Parma in un’operazione di questo genere. A me però interessa una cosa sola, che i parmigiani di oggi e soprattutto quelli di domani si troveranno più poveri a causa di queste scelte avventate, ed è a loro, più che a se stesso e alla campagna elettorale, che un buon sindaco dovrebbe pensare.

Effetto Parma, i volti nuovi della lista e la sfida Pizzarotti-Scarpa

Le selezioni per comporre il gruppo che sosterrà il sindaco Pizzarotti alle elezioni: dall’architetto Tassi Carbone a Nabila Mhaidra, mediatrice del centro antiviolenza

A metà aprile il programma e i nomi dei candidati consiglieri. Così il sindaco Federico Pizzarotti aveva annunciato nell’ultima conferenza stampa di Effetto Parma.  

E il lavoro per individuare i candidati consiglieri per le elezioni comunali sarebbe pressoché concluso. Volti nuovi che si aggiungeranno al gruppo storico, che registra diversi addii.

L’Espresso - che ha dedicato un approfondimento alla prossima sfida per il Comune a Parma  - ha potuto assistere ad alcune delle presentazioni dei possibili candidati, vistando il quartier genarle di Effetto Parma, ospitato nello studio di Marco Maria Freddi, 55 anni, designer di ingredienti vegetali per l’industria alimentare e presidente dell’associazione Luca Coscioni.

I volti nuovi - Niente casting chiarisce Cinzia Piastri, la moglie del sindaco. “Piccoli video di presentazione, più che altro per conoscerci” spiega. Tra i possibili candidati c’è l’architetto Alessandro Tassi Carboni: “È la mia prima avventura in un partito, anche se alla politica mi sono avvicinato a 16 anni con la stessa passione con cui cominciavo a correre dietro alle ragazze, e ancora per qualche mese sono presidente dell’Ordine degli architetti…”.

Nicola Dall'Olio: fallimento UNIECO e ripercussioni su PRU Pasubio


Liquidazione coatta amministrativa Unieco – Ripercussioni per PRU Pasubio e altri comparti urbani

Il sottoscritto consigliere comunale 

PREMESSO:

che con Del. C.C. n. 89 del 22/11/2016 è stato approvato l’integrativo dell’accordo di programma per il Programma di Riqualificazione Urbana (PRU) denominato Comparto Via Pasubio e sono state contestualmente adottate le conseguenti varianti degli strumenti urbanistici attuativi;

che il soggetto attuatore del menzionato accordo è la “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” nata nel 2012 dall’acquisizione, da parte di REMILIA srl, del pacchetto di quote azionarie detenute dal Comune di Parma nell’allora “STU Pasubio S.p.A.”;

che, come riportato nella citata delibera C.C. 89/2016 la REMILIA Srl è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento del socio “Unieco Società Cooperativa” già azionista, per la quota privata, della “STU Pasubio S.p.A.”;

che “Unieco Società Cooperativa” è dunque l’azionista di controllo della “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” che ha in carico l’attuazione e il completamento del Programma di Riqualificazione Urbana di cui al menzionato accordo di Programma; 

CONSIDERATO:

che, come riportato dalla stampa, a fine marzo il Consiglio di Amministrazione di Unieco ha deliberato l’avvio della procedura per la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa non sussistendo le condizioni per attivare il concordato preventivo;

CHIEDE

Elezioni 2017, Parma Unita ci sarà: "Lista a sostegno di Scarpa"

Il fondatore e capogruppo in Consiglio annuncia la presentazione della lista elettorale a fine mese. Sicurezza, lotta al degrado, welfare i punti del programma

"La scelta di sostenere Paolo Scarpa e costruire un progetto comune che superasse le tradizionali divisioni tra schieramenti è risultato vincente. Un anno fa ragionavamo della necessità di unire le forze per costruire un'alternativa all'attuale Amministrazione: questa intuizione è stata capita e premiata dai parmigiani che ci hanno messo nelle condizioni di fare la corsa fino in fondo".

Così Roberto Ghiretti, fondatore e capogruppo di Parma Unita, ha aperto la conferenza stampa in cui ha presentato il punto dei lavori in vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Parma Unita dunque presenterà una lista collegata ala candidatura a sindaco di Scarpa.

Elezioni 2017 a Parma, Costi: "Non sarò capolista nel Pd"

Dario Costi, ex candidato sconfitto alle primarie del centro sinistra, non sarà capolista del Pd alle prossime elezioni amministrative di giugno.

L’annuncio arriva con una nota divulgata dopo l’incontro con Paolo Scarpa,avvenuto sabato due aprile che ha sancito, almeno a parole, una tregua alle aspre polemiche delle ultime settimane.

"A nome del gruppo che mi ha sostenuto alle primarie - scrive Costi - ho chiesto e ottenuto un chiarimento nel merito delle richieste di deferimento e degli attacchi personali che ho ricevuto nelle scorse settimane. Ringrazio i presenti all’incontro che hanno riconosciuto la correttezza del nostro operato come io stesso ho fatto nei confronti di Scarpa. È stata così superata una vicenda che ha turbato il clima politico della coalizione e che andava assolutamente chiarita".

Nel confronto con il candidato sindaco Costi precisa di aver "parlato a nome di un gruppo di lavoro con cui ho svolto la campagna di ascolto nella città e che intende continuare a lavorare. Ho rivendicato la correttezza del nostro agire, la passione del nostro impegno e la qualità e del lavoro. Non ho mai chiesto nulla per me. Ho semplicemente chiesto e ottenuto il fondamentale riconoscimento di un ruolo politico collettivo che eserciteremo in futuro negli appuntamenti che ci aspettano".

Paolo Scarpa con Costi avanti insieme

Nel corso di un incontro io e Dario Costi abbiamo chiarito le rispettive posizioni e appianato le asperità che si sono presentate durante il percorso che, dalle Primarie, ci ha condotto al confronto aperto di oggi. Il reciproco riconoscimento dei nostri ruoli, la lealtà e il senso di responsabilità che ci contraddistingue e il lavoro fatto nel corso di una consultazione che ha visto la partecipazione di migliaia di parmigiani, hanno consentito di superare questa fase di incomprensione. Dario Costi ha confermato il suo pieno sostegno per la sfida che mi attende in qualità di Candidato Sindaco, con lo spirito che cì deve uniformare per un impegno disinteressato finalizzato solo al bene della città . E' nostro compito comune avviare un percorso di condivisione di programmi e di idee, che si estenda alla città tutta, e che allarghi gli orizzonti di ascolto e partecipazione, avendo al centro Parma, forti di una rinnovata spinta unitaria. Non contro nessuno ma per un progetto ambizioso di futuro.

Elezioni 2017 a Parma, Costi: "Attacchi incomprensibili, troppa ostilità"

Le primarie nel Pd, a quanto pare, non sono ancora finite

Continua il teatrino nel Pd di Parma dove, a un mese dall'esito delle primarie, protagonisti diretti e indiretti della consultazione continuano nello stillicidio di prese di posizione, mail e ripicche.

Tutto a pochi giorni dall'avvio ufficiale di una campagna elettorale il cui esito, viste le premesse, rischia di "regalare" al centrosinistra parmigiano un record politico italiano: venti anni di sconfitte consecutive.

Solo questo dovrebbe servire a rinsaldare i ranghi, puntare sui programmi e tentare una scalata comunque difficile.

Invece botta e risposta proseguono ben oltre i normali tempi delle primarie. Il candidato uscito nettamente sconfitto dal voto del 5 marzo, Dario Costi, non si è ancora seduto pubblicamente a fianco del vincitore Paolo Scarpa e viceversa. Imperversano i reciproci comunicati e le bordate anche in Consiglio comunale.

Tramite il suo comitato, Costi sottolinea, a fronte dell'attacco subito dal capogruppo Pd Nicola Dall'Olio, che  "Scarpa, nel rinnovare la sua stima a Dall'Olio, si è limitato a esternare disaccordo, citiamo testualmente, sui toni utilizzati. Così come Dall’Olio, nelle stesse ore, ha ammesso che il problema, semmai, è stato di toni forse troppo accesi. Non nascondiamo la nostra amarezza per la risposta elusiva di Scarpa".

SCARPA: ABBANDONARE OGNI POLEMICA PER PROSEGUIRE IL LAVORO INIZIATO CON LE PRIMARIE

La politica si assuma le proprie responsabilità a tutti i livelli, io mi assumerò le mie da candidato sindaco che deve riunire la città in una visione condivisa, senza disperdere il tempo a causa degli screzi dei singoli. È la richiesta formulata con evidenza già dalle Primarie e che assume oggi un carattere di urgenza. Io sono concentrato sul futuro di Parma e quindi non accetterò che mi si tiri per la giacchetta, distraendomi dai temi che interessano la gente di questa città. Questo è un messaggio che trasmetto a tutti, dentro e fuori le mura: questa è una partita che si gioca a Parma, con i parmigiani. Chi corre assieme a me fa una scelta di vita - e mi permetto di dire di stile - che implica l’abbandono di qualunque forma di polemica strumentale più o meno diretta.

Prendo atto con rammarico che comunicazioni riservate siano state passate ai quotidiani per alimentare tensioni, e proprio per questo a Dall'Olio e a Costi dico che è necessario che questa disputa a due abbia immediatamente fine, perché entrambi possano dedicarsi pienamente, con me, alla nostra città, che certamente non comprende le ragioni per le quali è nata questa contrapposizione.

Caos nel Pd di Parma, appelli all'unità dopo la lettera di Dall'Olio

Il capogruppo ribadisce la critiche a Costi ma prova a ricucire. In Consiglio comunale Torregiani lo critica. Serpagli: "Le polemiche ci indeboliscono". Calvano: "Basta casini". Scarpa: "Non tiratemi per la giacchetta. Pensiamo a Parma"

Una lunga serie di appelli all'unità e qualche tirata di orecchie. Il giorno dopo la lettera del capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio contro Dario Costi le acque restano agitate ma si prova a stemperare.

"Credo così tanto nell'importanza dell'unità che ho fatto un 'passo di lato', dopo la mia candidatura alle primarie, pur potendo contare su ampi consensi. Dieci giorni fa, di fronte a una palese provocazione nei confronti di Paolo Scarpa, ho ritenuto fosse mio dovere segnalarla ai responsabili del mio partito" scrive Dall'Olio che torna così sulla missiva inviata al partito per censurare l'atteggiamento dell'ex candidato alle primarie.

Pd, Dall'Olio: "Lavoriamo tutti insieme per Parma"

"Credo così tanto nell'importanza dell'unità che ho fatto un 'passo di lato', dopo la mia candidatura alle primarie, pur potendo contare su ampi consensi. Dieci giorni fa, di fronte a una palese provocazione nei confronti di Paolo Scarpa, ho ritenuto fosse mio dovere segnalarla ai responsabili del mio partito". 

Il capogruupo del Pd Nicola Dall'Olio torna sulla lettera inviata al partito per censurare l'atteggiamento dell'ex candidato alle primarie, Dario Costi. Non rinnega la missiva ma cerca di riportare la calma. Nel pomeriggio è atteso anche l'intervento di Paolo Scarpa.

M ail caso rischia di avere ripercussioni senza possibilità di recupero: in Consiglio comunale è il consigliere comunale Franco Torregiani, sostenitore di Costi, ad attaccare Dall'Olio.

Che in una nota così spiega la presa di posizione contro l'architetto: "L'ho fatto con toni forse troppo accesi, ma in modo riservato e non pubblicamente, proprio per evitare inutili polemiche a mezzo stampa. La mia critica di natura politica era sul metodo e non sulla persona.

Nei giorni successivi, anche grazie all'iniziativa di Paolo, il clima si era rasserenato. L'aver reso pubblica proprio adesso quella comunicazione interna, questo sì, dimostra che non tutti hanno a cuore come me l'unità dello schieramento che deve sostenere Scarpa" dice insinuando passaggi alla stampa della missiva 

Dario Costi: “La presenza di Dall’Olio rende veramente difficile una collaborazione positiva e un mio coinvolgimento”

I giornali hanno diffuso la notizia che il 19 marzo il primo alleato di Scarpa e capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Nicola Dall’Olio, ha scritto una lettera contro di me al Presidente della Regione, al segretario regionale del Pd, all’assessore regionale, ai tre parlamentari, ai consiglieri regionali, ai segretari provinciale e cittadino [LINK]

Il sottoscritto non è stato inserito tra i destinatari della comunicazione…. il che non mi pare un segnale di volontà collaborativa e di correttezza.

Ma entriamo nel merito: nella lettera Dall’Olio contesta come “inaudito” e “scorretto” il nostro comunicato stampa di domenica 18 marzo [LINK] nel quale rendevo noto che gli amici che mi hanno sostenuto alle primarie intendevano proseguire il lavoro di approfondimento sul programma per offrire “questo contributo al vincitore delle primarie, se si dimostrerà interessato.” Davvero mettere a disposizione le nostre competenze, la nostra mobilitazione, la nostra passione e le idee raccolte nella campagna di Ascolto è da censurare?

Altre richieste, poi, mi sembrano ancora più incredibili.

Dall’Olio pretende che mi sia tolta l’autonomia di parola e impedito di comunicare con la stampa senza la preventiva autorizzazione del vincitore delle primarie.

Infine chiede il mio deferimento agli Organi di Garanzia inviando l’email anche al Presidente del Collegio (testuale: “Trovo questo modo di comportarsi e di comunicare a mezzo stampa assolutamente scorretto e lo segnalo anche agli organi di garanzia perché facciano le proprie valutazioni. […] Attendo riscontro sulle valutazioni del presidente della commissione dei garanti.”).

Pd Parma, lettera di Dall'Olio al partito: "Costi scorretto, così non si fa l'unità"

Il capogruppo attacca l'intervento in cui il candidato sconfitto alle primarie diceva di voler tirare dritto

Nonostante le recenti parole spese dal candidato sindaco Paolo Scarpa, nel Pd le acque sono agitate.

Nicola Dall'Olio, capogruppo comunale e sosstenitore di Scarpa alle primarie del 5 marzo, ha inviato lo scorso 19 marzo una lettera a tutto lo stato maggiore del Partito democratico regionale e provinciale. In particolare al presidente della Regione, ai segretari regionale, provinciale e cittadino e, per conoscenza, all'assessore regionale Simona Caselli, ai tre parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio, con la quale - riferisce l'agenzia Dire - chiede il deferimento di Dario Costi alle autorità di garanzia delle primarie.

Dall'Olio giudica "inaudito" e "scorretto" il comunicato stampa di Costi del 18 marzo, con cui il candidato sconfitto alle primarie rendeva noto che il gruppo che lo ha sostenuto intende proseguire il lavoro di approfondimento sul programma, nota che si concludeva testualmente: "Offriremo questo contributo al vincitore delle primarie, se si dimostrerà interessato".

Si materializzano così i timori di una difficile convivenza.

Elezioni 2017 a Parma, Scarpa: "Apertura verso Costi e Gentian. Centrosinistra sarà unito"

"Le primarie di Parma sono state una prova democratica autentica sul terreno della partecipazione e della condivisione di temi e programmi e sono certo che il centrosinistra si presenterà unito alla sfida delle amministrative".

E' la risposta che il cadidato sindaco Paolo Scarpa alla lettera aperta dell'associazione Kairòs che invitava la coalizione a non rischiare divisioni pericolose e Scarpa a prodigarsi per fare da collante.

"Massima apertura ai candidati che assieme a me hanno condiviso il voto del 5 marzo. Nei giorni scorsi, ho incontrato Dario Costi e Gentian Alimadhi, che hanno partecipato alle primarie con grande capacità di dialogo e autentica passione. A loro ho manifestato il mio desiderio di arrivare al voto contando sul sostegno e il contributo di entrambi per la sfida di giugno, estremamente impegnativa ma che possiamo vincere uniti. L'impegno all'unità che ho sottoscritto assieme agli altri candidati, quando è stata accolta dal Pd la mia proposta di primarie aperte alla città, trova dunque riscontro negli incontri che ho avuto nei giorni scorsi" ribadisce l'ingegnere.

"È questa una ulteriore dimostrazione dello spirito che ha animato le primarie di Parma e che le contraddistingue dal resto del panorama politico nazionale, in cui campeggiano divisioni e contrapposizioni che aumentano il disagio e il disorentamento dei cittadini. La coalizione che rappresento può guardare al futuro restando concentrata sul lavoro che l'attende per portare tra la gente il nostro progetto di città. Abbiamo un programma ambizioso per Parma, attento ai bisogni di chi è in difficoltà".

Sfanculati di tutta Italia … unitevi !!

Federico Pizzarotti

Rosanna Spadini

Molto strano … Marika Cassimatis, la candidata sindaco di Genova esclusa dalla corsa per il Movimento 5 Stelle con una decisione insindacabile del capo, comunicherà presto cosa farà … ci sono voci di un avvicinamento a “Possibile” di Pippo Civati (ex dem, ma comunque pronto all’alleanza in previsione del proporzionale), ma è probabile che alla fine unisca il suo percorso a quello di Paolo Putti, l’ex capogruppo M5S in consiglio comunale, che ha creato “Effetto Genova” insieme ad altri tre fuoriusciti, formando il primo nucleo ufficialmente affiliato a quello di Parma (che strano).

Le gesta del Putti sono già state seguite da un altro consigliere comunale ligure, Fabio Vistori, che dopo un altro atto di imperio guidato dalla fedelissima di Grillo in regione Alice Salvatore ha creato “Effetto La Spezia”, a cui potrebbe presto unirsi anche il sindaco di Comacchio Marco Fabbri, cacciato dai 5 Stelle insieme a tutta la sua giunta nel 2014.

Grillo: “Casting di mille esperti di governo per non ripetere gli errori di Roma”... e di Parma

Grillo, anche a Parma hai fatto un disastro facendo eleggere a Sindaco Pizzarotti, un arrogante, incapace e ignorante, in più traditore verso di te e nei confronti di quei parmigiani che lo hanno purtroppo votato. E questo lo ricorderemo sempre! Anche a Parma è stato un disastro il tuo passaggio, non solo a Roma, dove hai toccato l'apice della tragica comicità. Sapevate tutti benissimo di non essere in grado di gestire il governo di quella città, ma è la vostra avidità di potere a discapito dei cittadini che vi ha traditi. Nel vostro DNA vi è solo distruzione e cultura della morte. L'onestà si vede anche da qui. E' disonesto anche chi si candida a un ruolo di cui non ha le competenze per svolgerlo e neppure un gruppo di esperti su cui contare. Non basta un copione tragicomico acchiappavoti o promesse, poi non mantenute, per dimostrare responsabilità politica. Ecco perché siete dei disonesti! Invece di guardare dentro di voi, avete accusato ingiustamente tutta la stampa e i giornalisti che vi facevano osservare o denunciavano i vostri errori e disastri politici... c'è un solo nome per definirvi:  Farabutti! LB

Il capo partito: “Non possiamo più fidarci di chiunque”. Già iniziati colloqui con economisti, magistrati e funzionari

Quanto è facile trasformare un sogno in un incubo? È la domanda che Beppe Grillo tiene bene in mente quando immagina il M5S al governo dell’Italia e al contempo guarda alle condizioni di Roma. Una è una possibilità, l’altra è già realtà e non gli fa dormire sonni sereni.   

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