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La vita sta cambiando pelle

FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI FILARMONICA E ORER

FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI: Fondazione musicale dell'Emilia Romagna per la gestione delle orchestre ORER e Filarmonica. La Biglietteria - dal 3 giugno 2014 la Fondazione Arturo Toscanini, nell’ambito di una sempre più intensa attività di partnership e di sinergia con la Fondazione Teatro Regio di Parma, ha affidato a quest’ultima la gestione operativa delle proprie attività di biglietteria, relative tanto alla rassegna "Nuove Atmosfere 2014/2015" ed alla Stagione Estiva "Stelle Vaganti 2014" quanto a tutti gli altri concerti che la Toscanini organizza nel corso dell’anno. Pertanto la vendita dei biglietti avviene ora presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma, strada Giuseppe Garibaldi, 16/A 43121 Parma. Tel. (+39) 0521 203999, Fax (+39) 0521 504224, biglietteria@teatroregioparma.org.

Fondazione Toscanini: DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu

DEBUTTA “E’ IL NOSTRO TEMPO”. Con il supporto di Cedacri parte il progetto della Fondazione Toscanini ispirato al “El Sistema” di Abreu

Il settore Educational della Fondazione Arturo Toscanini è l’articolazione dell’istituzione musicale regionale dedicato all’ideazione, allo sviluppo e all’implementazione delle attività dedicate al mondo della scuola e alla formazione del pubblico di domani. La lungimirante scelta di Cedacri «Impresa amica della scuola», che ha voluto sostenere anche nel 2018 questo specifico settore di attività, permette alla Fondazione Arturo Toscanini di realizzare programmi e spettacoli musicali di assoluto livello e di offrirli alle scuole di Parma mantenendo a cifre simboliche il costo del biglietto d’ingresso. Nel mese di maggio sono diversi gli appuntamenti in programma: i due più importanti saranno i concerti gratuiti del 23 e 31 maggio all’Auditorium Paganini, diretti da Roger Catino con l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna (entrambi alle 10.30) debutto pubblico del programma “È il nostro tempo! Integrazione a ritmo di musica”. Si tratta di un progetto, in collaborazione con il Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma e l’ Istituto Comprensivo “G. Micheli”, liberamente tratto dai dettami fondamentali del modulo educativo El Sistema ideato da José Antonio Abreu, che nasce dalla crescente necessità di attuare formule attive di integrazione partecipativa. Creatività, inclusione e consapevolezza sono gli ambiti principali entro i quali i bambini sono chiamati a vivere il proprio tempo, nelle relazioni interpersonali e attraverso la musica, al fine di sviluppare un pensiero creativo. In programma celebri brani di John Williams, maestro della musica da film, Mussorgskij, Rimskij-Korsakov, Bernstein

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE: LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Alpesh Chauhan

ALPESH CHAUHAN CHIUDE NUOVE ATMOSFERE:
LUTOSLAWSKI E LA PRIMA DI MAHLER NEL CONCERTO FINALE

Doppio appuntamento venerdì 18 e sabato 19 maggio (ore 20.30)

Il programma:

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

WITOLD LUTOSLAWSKI – Concerto per orchestra (1954) – durata 30 minuti

Intervallo

GUSTAV MAHLER – Sinfonia n. 1 in re maggiore Il Titano – durata 50 minuti

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, rientra da Birmingham, dove è stato anche quest’anno giurato alla finalissima del BBC Young Musician of the Year, la competizione bandita dalla televisione britannica che è da sempre una fucina di giovanissimi talenti, per mettersi alla guida del concerto finale dell’edizione 2017/2018 di Nuove Atmosfere.

Il programma scelto per questa degna conclusione di una programmazione che si è dimostrata nuovamente capace di attirare l’attenzione degli appassionati, appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per le dimensioni dell’organico richiesto, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti.

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 18 (Turno Verde) e sabato 19 maggio (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, la Filarmonica Toscanini affronteranno il Concerto per orchestra di Witold Lutoslawski e la Prima Sinfonia di Gustav Mahler, universalmente conosciuta come Il Titano.

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO CON QUIRINO PRINCIPE CHE RACCONTA MAHLER giovedì 17 maggio 2018 alla Sala Prove del Paganini

Quirino Principe

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO

QUIRINO PRINCIPE RACCONTA MAHLER

La conferenza giovedì 17 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Si chiude la seconda edizione di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere. L’appuntamento finale, che si terrà Giovedì 17 maggio alle ore 18, nella consueta sede della Sala Prove dell’Auditorium Paganini, vedrà la presenza a Parma di Quirino Principe, che  presenterà al pubblico degli abbonati e agli appassionati la Prima Sinfonia in re maggiore di Gustav Mahler, da tutti conosciuta con il celeberrimo epiteto di Il Titano.

RITORNA STELLE VAGANTI 2018 AL PAGANINI DI PARMA

Stelle Vaganti 2018

Programma Stelle Vaganti 2018

Presentata la quinta edizione di Stelle Vaganti 2018: cinque concerti sinfonici all’Auditorium Paganini con Ezio Bosso, Richard Galliano, l’Orchestra di Sanremo, Alpesh Chauhan e Arisa.

Foto Luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari Foto luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari, Michele Guerra Foto Luigi Boschi: Alpesh Chauhan e Ezio Bosso Foto Luigi Boschi: relatori della presentazione Musacchio & Iannello: Ezio Bosso Galliano

ALPESH CHAUHAN E LA FILARMONICA TOSCANINI AL PAGANINI STEPHEN HOUGH INTERPRETA IL PRIMO CONCERTO DI BRAHMS venerdì 11 e sabato 12 maggio 2018 alle ore 20.30

Alpesh Chauhan Hough Stephen

ALPESH CHAUHAN E LA FILARMONICA TOSCANINI  AL PAGANINI

STEPHEN HOUGH INTERPRETA IL PRIMO CONCERTO DI BRAHMS

Doppio appuntamento venerdì 11 e sabato 12 maggio (ore 20.30) 

IMPARIAMO IL CONCERTO, GIUSEPPE MARTINI RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS, giovedì 10 maggio 2018 alle 18 Sala Prove del Paganini

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI
RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS
La conferenza giovedì 10 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Giuseppe Martini è uno degli ospiti più apprezzati di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

Concerto Aperitivo Cafè sur l’ocèan domenica 22 aprile 2018, ore 11, sala Gavazzeni, CPM Toscanini

Meozzi Elena

Cafè sur l’ocèan è il titolo del Concerto aperitivi in programma domenica prossima 22 aprile alla Sala Gavazzeni del CPM di Parco Eridania sede della Fondazione Toscanini. Un affascinante confronto tra le raffinate suggestioni del più geniale reinterprete del tango della seconda metà del XX secolo, Astor Piazzolla, e le particolari contaminazioni musicali delle composizioni di Jean Cras. Ne sarà interprete il trio d’archi composto dalla violinista Alice Costamagna, dal violista Behrang Rassekhi e dal violoncellista Fabio Gaddoni, accompagnati dal flauto di Sandu Nagy e dall’arpa di Elena Meozzi. Si tratta di un concerto molto atteso dal pubblico non solo degli appassionati che seguono fedelmente i Concerti della domenica mattina ma anche da una platea più vasta.

Il concerto sarà aperto da L’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, nella versione per flauto e arpa (che qui sostituisce la chitarra originale). Scritto nel 1986 e pensato per trasportare il tango dai bordelli e dalle sale da ballo dell’Argentina alle grandi sale da concerto europee ed americane, è uno dei brani più famosi del grande compositore di tango, uno dei più brillanti allievi della leggendaria Nadia Boulanger (che insegnò, tra gli altri, a Leonard Bernstein, Daniel Barenboim, Aaron Copland, Philip Glass, Jean Françaix, George Gershwin, Herbie Hancocok, Dinu Lipatti, Jacques Ibert e Quincy Jones). Unico lavoro di Piazzolla per flauto e chitarra (gli strumenti associati al fiorire della prima forma di tango nella Buenos Aires degli Anni Ottanta dell’Ottocento), Histoire du Tango vuole riunire la storia e l’evoluzione del tango in quattro movimenti intitolati: Bordello 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960, e Concert d'Aujourd'hui.

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART

Ton Koopman

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART
Doppio appuntamento venerdì 20 e sabato 21 al Paganini (ore 20.30)

Programma

GEORG FRIEDRICH HAENDEL - Concerto in fa maggiore a due cori HWV334 – durata 13 minuti

FRANZ JOSEPH HAYDN - Concerto in sol maggiore per due organi  Hob.XVIII:G2 – durata 20 minuti

JOHANN SEBASTIAN BACH - Concerto in do minore per due clavicembali BWV 1062 – durata 15 minuti

WOLFGANG AMADEUS MOZART - Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 – durata 23 minuti

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI Alle 18 di giovedì 19 aprile 2018 nella sala prove dell’Auditorium Paganini

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI
Alle 18 di giovedì 19 un viaggio nei segreti e negli aneddoti delle musiche di
Bach, Haendel, Haydn e Mozart che saranno eseguite da Ton Koopman insieme alla Filarmonica Toscanini 

I quattro compositori oggetto della prossima conferenza di Impariamo il concerto rappresentano in poche parole la storia della musica del Settecento, dal barocco agli albori del classico. I nomi di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel, Franz Joseph Haydn e Wolfgang A. Mozart equivalgono ad altrettante pietre miliari del primo repertorio orchestrale. La Filarmonica Arturo Toscanini affronterà quattro brani, uno per ciascun compositore, che appartengono tuttavia alla parte meno nota della loro immensa produzione. Il compito di presentare al pubblico questi gioielli di non comune esecuzione toccherà questa volta a Giuliano Scalisi, che, oltre ad essere Orchestra manager della Filarmonica, vanta approfonditi studi musicologici: dottore in Musicologia, consegue cum laude la laurea specialistica con una tesi in Filologia musicale. Ha collaborato in giovane età con l'Associazione “Amici della Musica” di Alcamo e con il Teatro Massimo di Palermo  per il progetto “La scuola va al Massimo”, occupandosi della redazione di schede didattiche e della presentazione nelle scuole di opere e concerti. Ha tenuto seminari per il corso di Drammaturgia musicale preso l’Università degli Studi di Palermo e ha pubblicato saggi e noterelle per la rivista scientifica “Drammaturgia Musicale”. Dopo l’esperienza al Wexford Opera Festival è dal 2011 a Parma.

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Angius Marco  Arciuli Emanuele

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Doppio appuntamento venerdì 13 e sabato 14 al Paganini (ore 20.30)


La musica del Novecento è il tema conduttore del duplice appuntamento di Nuove Atmosfere in calendario venerdì 13 (Turno Verde) e sabato 14 aprile (Turno Rosso), sempre alle 20.30, presso l’Auditorium Paganini. La Filarmonica Toscanini sarà chiamata a misurarsi con l’Ouverture festiva op.96 di Dmitrij Šostakovič, composta nel 1947 per il 30esimo anniversario della Rivoluzione Russa ma eseguita solo sette anni dopo, con I Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, un concerto per pianoforte e orchestra in tutto e per tutto fuorché nel nome, scritto nel 1930 e considerato uno dei punti più alti della sua produzione, con Deus Ex Machina (2007), per pianoforte e orchestra, di Michael Daugherty (brano vincitore del Grammy Award 2011 come miglior brano sinfonico contemporaneo) e con la Jenufa-Rhapsodie tratta dall’omonimo capolavoro operistico di Leoŝ Janáček e presentata nell’arrangiamento realizzato nel 1940 da Max Schönherr.

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU

Nir Kabaretti

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU
Alle 20.30 in programma musiche di Ciaikovskij, Carrara e Dvořák con le due soliste della Filarmonica Toscanini

Il programma: 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, NIR KABARETTI

Violino, MIHAELA COSTEA

Violoncello, DIANA CAHANESCU

Sabato 7 aprile alle 20.30 si conclude all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti inserita nella programmazione di Nuove Atmosfere che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Sarà Nir Kabaretti, il direttore israeliano che si è sempre più affermato con crescente prestigio a livello internazionale, sino a raggiungere oggi una vasta esperienza nel repertorio sinfonico ed operistico che lo ha visto dirigere nelle maggiori sale di tre continenti.

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO, CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 ore 20,30 al Paganini di Parma

Fortini Gian Piero Alpesh Chauhan

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

Oboe, GIAN PIERO FORTINI 

Programma

MAURICE RAVEL – Le tombeau de Couperin, suite per orchestra- durata 21 minuti

WOLFGANG A. MOZART – Concerto per oboe e orchestra in Do maggiore K. 314 – durata 20 minuti

ANTONIN DVOŘÁK – Serenata per archi in Mi maggiore op.22 - durata 29 minuti 

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 al Paganini di Parma alle 20.30
In programma musiche di Ravel, Mozart e Dvořák

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO Alle 18 di giovedì 29 Marzo 2018 con Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Ferrati Lucia

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO
Alle 18 di giovedì 29 Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Nella sala prove dell’Auditorium Paganini, in occasione dei concerti “Tutti per uno” con i solisti della Filarmonica Toscanini, la musica incontra l’arte e la parola. Gli appuntamenti del nuovo ciclo di conferenze della serie “Impariamo il concerto” tornano nella loro sede abituale, la Sala Prove dell’Auditorium Paganini, proseguono giovedì 29 marzo, alle ore 18. Ospite dell’iniziativa voluta dalla Fondazione Toscanini per presentare al pubblicostorie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere saranno, in una nuova modalità, Lucia Ferrarti e Giuliano Del Sorbo. Sulle note del Concerto per oboe e orchestra in do maggiore K.314 di Wolfgang A. Mozart, Lucia Ferrati proporrà al pubblico letture e riflessioni mentre il pittore Giuliano Del Sorbo, partendo da un disegno preparatorio, aggiungendo prima il colore e poi sottraendolo con gesto sicuro e vigoroso, farà emergere (in diretta) dalla materia pittorica una nuova opera d’arte.

Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini: Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Bolling Claude


Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo
Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
la famosa Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Claude Bolling, autore del brano che il Quartetto Inedito eseguirà domenica mattina (ore 11) alla sala Gavazzeni del CPM Toscanini, nell’ambito dell’annuale edizione dei Concerti Aperitivo, potrebbe essere facilmente considerato una leggenda.

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 MARZO ORE18 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini e non all’Auditorium alle ore 18

La conferenza di Valentina Lo Surdo, prevista per giovedì prossimo alla Sala Prove dell’Auditorium Paganini, si terrà invece sabato 24 marzo alla Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini con inizio come sempre alle 18. Resta invece regolarmente fissato alle 15 di giovedì 22 marzo l’appuntamento con l’anteprima del concerto della Filarmonica Toscanini diretta da Yuga Cohler che presenterà musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann.

Il posticipo dell’incontro con la famosa conduttrice televisiva e radiofonica permetterà tuttavia al pubblico di Impariamo il concerto di poter visitare gratuitamente la mostra Toscanini lascia il segno, allestita nell’atrio della sala Päer e dedicata ai lavori realizzati dagli allievi del Liceo Toschi di Parma.

SI CHIUDE L’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO 24 MARZO 2018 AL PAGANINI

Cohler Yuga

SI CHIUDE l’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO al Paganini alle 20.30.
In programma musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann

Sabato 24 marzo alle 20.30 prosegue all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Il concerto assume tuttavia una valenza particolare perché è l’evento che chiude idealmente l’anno delle Celebrazioni Toscaniniane, iniziato lo scorso 25 marzo 2017 con l’inaugurazione del Centro “Arturo Toscanini”, nuova sede della Fondazione. Il programma in ricordo del 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini si conclude infatti con il concerto di uno dei vincitori del Concorso che porta il nome del Maestro.

TOSCANINI LASCIA IL SEGNO: opere grafiche degli allievi del Liceo Toschi in mostra al CPM Toscanini

CPM Toscanini lato nord

TOSCANINI LASCIA IL SEGNO

Le opere grafiche degli allievi del Liceo Toschi in mostra al CPM Toscanini


Nella settimana che va dal 20 al 25 marzo prossimi e che coincide con la fine delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini, sarà possibile visitare presso il Centro di Produzione Musicale che porta il nome del Maestro, in viale Barilla 27/a, l’esposizione di 20 opere grafiche realizzate dalle classi IV A grafica III e V corso serale  del Liceo Artistico Paolo Toschi.

La mostra dal titolo “Toscanini lascia il segno” è allestita nell’atrio Päer e rappresenta la conclusione di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro attivato tra la l’istituto scolastico e la Fondazione Arturo Toscanini.

Questa iniziativa didattica si collega idealmente alla mostra di illustrazione “Baci da Arturo. Una cartolina d’autore per Arturo Toscanini” allestita sotto i Portici del Grano di Parma, lo scorso novembre, e nella quale 9 illustratori di fama internazionale erano stati chiamati a dare una loro lettura personale sulla figura del celebre direttore d’orchestra.

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due quartetti per archi di Schubert e Dvořák

Il quartetto per archi è forse il più aristocratico e raffinato degli insiemi di musica da camera. Tutti i più grandi compositori della storia hanno scritto musiche per due violini, viola e violoncello, da Haydn a Šostakovič. Domenica mattina 11 marzo, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, con inizio alle 11, il Quartetto Spilville, composto dalle violiniste Alice Costamagna e Simona Cazzulani, dalla violista Ilaria Negrotti e dalla violoncellista Maria Cristina Mazza proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando due celebri Quartetti: il Quartetto n.10 in mi bemolle maggiore, op.125 n.1 di Franz Schubert, che egli scrisse appena sedicenne nel 1813, opera di uno Schubert ancora giovanissimo, esuberante e carico di vitalità ma che fu a lungo creduto opera della sua maturità artistica, e il celebre Quartetto n.12 in fa maggiore op.96 “Americano” di Antonin Dvořäk che il grande compositore ceco scrisse nell’estate del 1893, durante il suo triennale soggiorno negli Stati Uniti. Sebbene il titolo “Americano” non sia originale dell’autore, questo Quartetto è una delle opere nelle quale appaiono più evidenti il potere evocativo che egli trasse dagli ambienti, dai panorami, dal folklore dello sconfinato paese che lo ospitava e la rinnovata e arricchita forza melodica della sua scrittura. Non è a caso che il Quartetto che lo interpreta tragga il suo nome proprio dall’omonima cittadina dello stato dell’Iowa nella quale Dvořäk lo compose, una microscopica comunità di emigrati moravi (allora come oggi 3-400 anime in tutto) nella quale egli restò tre mesi per ritrovarvi le atmosfere della terra natale senza riattraversare l’oceano.

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine di Parma Giovedì 1 marzo (ore 21) con gli Archi dell’ORER e la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine Giovedì 1 marzo (ore 21) gli Archi dell’ORER diretti da Roberto Molinelli con la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

“Concerto per Jack London, un melodramma Jazz d’amore e pugilato” è il titolo dell’attesissimo concerto in programma giovedì 1 marzo alle 21 nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Carmine. Dedicato al leggendario scrittore statunitense che in soli quarant’anni visse molte vite e realizzato in coproduzione tra Fondazione Arturo Toscanini e ATER, il concerto è, come dice il titolo, un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta un musicista di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba, accompagnato da un narratore di valore quale è Silvio Castiglioni, dalla maestrìa di Luciano Biondini alla fisarmonica e dalle suggestioni sonore degli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretti da Roberto Molinelli.

Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte vocale e di regia e a Fabrizio Bosso per le musiche. Ne è scaturito un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 si celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, di Martin Eden e del Tallone di ferro  che fu giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, cacciatore di foche, corrispondente di guerra, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi, per morire poi a soli 40 anni d’età.

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 febbraio 2018 ore 11 Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini 
musiche di Medtner e Sarasate per violino e pianoforte 

Il più classico degli insiemi da camera domenica mattina alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini. Con inizio fissato alle 11, il duo composto dalla violinista Mihaela Costea, spalla della Filarmonica Toscanini, e dal giovanissimo pianista siciliano Ruben Micieli proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando un interessante programma che unisce la Sonata n. 2 per violino e pianoforte op.44 di Nikolaj Medtner e le Zigeunerweisen (Arie zigane) op.20 di Pablo de Sarasate. Si tratta di due brani molto diversi tra loro: Medtner (1880-1951), moscovita, fu pianista di grande talento e compositore di grande fama presso i suoi contemporanei ma le sue opere sono oggi trascurate dal grande repertorio da camera e orchestrale. La seconda delle tre Sonate per violino e pianoforte che egli scrisse, in sol maggiore e indicata come op.44 nel suo catalogo, fu scritta nel 1922 ed è, come le altre due, un lavoro monumentale (dura 50 minuti) che si colloca a pieno titolo nella musica russa post-romantica. Il lavoro di Sarasate, creato nel 1878 dal celebre violinista e compositore spagnolo (1844-1908), resta invece un caposaldo della letteratura violinistica ed è un classico “pezzo di bravura”, poiché richiede all’esecutore doti strumentali non comuni.

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE 2018: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO E CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO. CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI
Doppio appuntamento venerdì 23 e sabato 24 al Paganini (ore 20.30) 

Il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, che è divenuto celebre come “Rach 3” dopo un film fortunato (Shine del 1996), è stato definito come uno dei più impegnativi concerti del repertorio contemporaneo, forse il più difficile in assoluto. Questo affascinante concerto tardo-romantico deve infatti parte della sua fama alla sua grande difficoltà esecutiva, che richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. E’ infatti un brano di notevole lunghezza, che non presenta un singolo punto di insostenibile difficoltà tecnica, ma nel quale il solista suona praticamente sempre, con un insieme continuo di grandi difficoltà. E’ un concerto da virtuoso che i grandi pianisti hanno affrontato in modo bivalente: portato alla fama da Horowitz e inciso centinaia di volte, non è mai stato affrontato da giganti come Richter, Brendel, Zimerman e Benedetti Michelangeli, probabilmente per le caratteristiche, anche fisiche, imposte all’esecutore da Rachmaninov stesso. Nella seconda parte del concerto Chauhan dirigerà invece la Decima Sinfonia op.93 di Šostakovič, uno dei più punti elevati dell’autore russo, che la completò nel 1953 e l’affidò all’esecuzione di Mravinskij e della sua Filarmonica di Leningrado.

I concerti sono in calendario venerdì 23 (Turno Verde) e sabato 24 (Turno Rosso), sempre alle 20.30.

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC mercoledì 21 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo Surdo

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC
La conferenza anticipata a mercoledì 21  febbraio -  inizio alle 18

Mercoledì 21 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini (e non giovedì 22 come annunciato in precedenza) Valentina Lo Surdo racconterà al pubblico di Impariamo il concerto, la genesi e le storie di due pilastri del grande repertorio russo del Novecento.

Il primo brano è il celeberrimo Rach 3, il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov reso famoso da un fortunato film (Shine, 1996) e di grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. Infatti, sebbene i singoli episodi pianistici non siano singolarmente insostenibili, la loro difficoltà tecnica e la loro somma nell'insieme, la quasi ininterrotta presenza del pianoforte e la notevole lunghezza del brano ne fanno nel complesso uno dei più impegnativi concerti dell'intero repertorio pianistico; probabilmente il più difficile del repertorio correntemente eseguito. La Decima Sinfonia di Šostakovič è invece stata definita la "migliore pagina sinfonica dell'autore russo", anche se in essa domina un linguaggio tormentato, ricco di chiaroscuri, di allusioni, di amara ironia, post-staliniano.

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN

JOHN AXELROD  Titti Daniele Baglini Maurizio

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN
Giovedì 15 e venerdì 16 alle 20.30 con la Filarmonica Arturo Toscanini

Giovedì 15 e venerdì 16, in entrambi i casi con inizio alle 20.30, i capolavori della musica americana del Novecento ritornano a Nuove Atmosfere. I due concerti della Filarmonica Arturo Toscanini, validi rispettivamente per il Turno Verde e per quello Rosso, saranno diretti da John Axelrod, una delle bacchette più amate dal pubblico degli appassionati, e vedranno l’esecuzione di Harlem, brano di jazz sinfonico creato da Duke Ellington nel 1950 su commissione di Arturo Toscanini, di una serie di brani di Leonard Bernstein (le danze sinfoniche dal suo capolavoro, il musical West Side Story creato nel 1957, Prelude, Fugue and Riffs, per clarinetto e orchestra jazz (1955, solista Daniele Titti) e i Three Dances Episodes creati nel 1947 e tratti dal musical On the Town che Bernstein aveva composto nel 1944) ed infine della Rhapsody in blue, per pianoforte e orchestra, di George Gershwin (solista Maurizio Baglini).

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo Domenica 11 febbraio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini di Parma

Borissova  Mercurio

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 Febbraio (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due splendidi quintetti per archi di Boccherini e Dvořák.

Due splendidi quintetti per archi – che uniscono il quartetto d’archi classico, composto da due violini, viola e violoncello – al contrabbasso costituiscono l’accattivante programma del concerto aperitivo di domenica mattina, 11 febbraio. Con inizio fissato per l’ormai tradizionale orario delle 11, il Quintetto d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini, composto da Viktoria Borissova e Camilla Mazzanti (violini), Carmen Condur (viola), Pietro Nappi (violoncello) e Antonio Mercurio (contrabbasso) presenteranno, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, il Quintetto n.74 in fa maggiore op.39 n.2 G338 di Luigi Boccherini e il Quintetto per archi n.2 in sol maggiore op.77 di Antonin Dvořák.

Il titolo programmatico del concerto, La musica è fatta per parlare al cuore dell’uomo…, rivela molto di questo abbinamento che permette di porre Dvořák e Boccherini a confronto in due quintetti in cui spicca il suono scuro del contrabbasso. Luigi Boccherini, ammiratissimo in vita, artefice di una produzione musicale imponente che ebbe diffusione capillare - tramite i manoscritti e le edizioni a stampa - in tutta Europa, cadde subito dopo la morte in un oblio che è durato in pratica fino ai giorni nostri. La musica da camera fu

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