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La vita sta cambiando pelle

PELLEGRINER

PELLEGRINER: Sergio Pellegrini clarinetto marpigiano e OTR compagine orchestrale a chiamata di Sergio Pellegrini e Enrico Maghenzani

I Pellegriner (l' OTR- Orchestra Teatro Regio srl in liquidazione- di Pellegrini e Maghenzani) perde la causa nei confronti della Fondazione Teatro Regio di Parma

Sergio Pellegrini

I Pellegriner, (l' OTR- Orchestra Teatro Regio srl in liquidazione di Pellegrini e Maghenzani) perde la causa promossa nei confronti della Fondazione Teatro Regio di Parma. [DOC.SENTENZA PDF]
Erano stati chiesti danni al Regio per 3.670.000 euro, dopo aver abusato del nome nella ragione sociale per anni ed essersi arricchiti con il caporalato musicale e una convenzione irregolare secondo il Decreto legislativo 163/2006 denominato codice degli appalti. Cifra richiesta per danni in funzione del mancato utilizzo dell'orchestra in base alla Convenzione che, a loro dire, sarebbe stata rinnovata fino al 2015. Mi è sembrata fin da subito solo una chimera non praticabile in giurisprudenza; ma rientra nella loro avida cultura di esercizio del caporalato musicale; vedi anche le multe Enpals non versata (LINK)
La Sentenza è stata emessa dal competente Tribunale civile di Parma, dal magistrato dottoressa Vena Maria Pasqua Rita dove la causa era stata radicata fin dall’inizio, poi trasferita al Tribunale delle Imprese di Bologna, quindi ritornata a Parma per competenza di giudizio.

La querela di Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi

Querela contro Luigi Boschi e richiesta di sequestro di questo giornale on line

ILLMO PROCURATORE DELLA REPUPPLICA

PRESSO lL TRIBUNALE DI PARMA

DENUNCIA-QUERELA

Io Sottoscritto SERGIO PELLEGRINI, nato il 25/10/1967 a Parma e ivi residente in via Barilli (C.F.PLLSRG67R25G337Y), attuale Presidente e Direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma S.r.l. in liquidazione, dal 2006 sono vittima della condotta illecita posta in essere dal Sig. Luigi Boschi integrata da “atti persecutori", e ancor prima diffamatori.

Più specificamente sono da anni destinatario di continui scritti denigratori pubblicati via web, quindi liberamente accessibili e consultabili da chiunque, a firma del Sìg. Luigi Boschi (All.1).

Pellegrini studi! In Italia ancora non c’è il pensiero unico. Nostalgia?

Pensiero Unico

Pene d’amore tradotte in querela con elucubrazioni di cyberstalking e diffamazione. Sergio Pellegrini, il clarinetto marpigiano, svolge una sbagliata lettura della partitura. Usa la Giustizia e il Tribunale solo per vendette personali a seguito della perdita del suo privilegio.

Lei sa Pellegrini che il sottoscritto ha sempre scritto la verità documentata su cosa si faceva con l’OTR (Orchestra Teatro Regio srl). Fin dai tempi del POE (Parma Opera Ensemble). Ho pure due memorie di Fabio Torrembini (risalgono fino al 1996) che prima o poi ne pubblicherò qualche stralcio. E se a Parma le indagini sono state svolte per conoscere i fatti, ebbene non so di cosa io possa essere imputato. Imputato per diritto di cronaca e satira? Abbiamo almeno la perizia di un letterato che valuti il mio testo? Le sue paturnie di cyberstalking riportate in querela sono ridicole! Giustamente nemmeno prese in considerazione dal PM.

Il procedimento intentato da Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi presso il Tribunale di Parma, in udienza preliminare, torna al PM

All’udienza preliminare nel procedimento promosso da Sergio Pellegrini (ex presidete OTR), presente in aula con il suo legale Michele Ambrosini di Urbino, il Giudice Maria Cristina Sarli, ha accolto l’eccezione di vizio procedurale, presentato dal mio legale avv. Paolo Terbonati, ed ha rinviato gli atti al PM per il riesame del fascicolo.(Parma, 12/11/2015)

Luigi Boschi

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Guido e Sergio Pellegrini e il commento del morto

Non ha nulla a che fare con la querela (LINK), ma costituisce senz’altro un episodio di rilievo nella dinamica culturale di Sergio Pellegrini, in cui rivela la sua trasparenza e coraggio personale e professionale. In stile "ufficiale e gentiluomo".
Stanco di ricevere insulti e offese gratuite, da vigliacchi anonimi celati da nickname, nei commenti sul Regio, l'OTR, o la musica a Parma sul sito “parma.repubblica.it” senza che mai entrassero questi pavidi alfieri della vergogna di loro stessi nella smentita dei contenuti denunciati nei miei scritti, ma solo producendo offese uscendo pure dal tema trattato, soggetti che mascherano l'identità solo per l'offesa personale e una falsità oltre misura. A seguito di un commento pesante, rivolto anche alla mia famiglia originaria, in data 28 maggio 2013 sono andato alla polizia postale di Parma, presentando un esposto per conoscere l’ipocrita che si nascondeva dietro quel nickname “PINO”, ma in precedenza ve ne erano altri, come “Oslavio” a cui, invece avevo risposto direttamente sul mio blog (LINK).

La querela di Sergio Pellegrini (OTR) contro Luigiboschi.it approda all’udienza preliminare nel Tribunale di Parma

La querela di Sergio Pellegrini (OTR.orchestra Teatro Regio srl) contro Luigiboschi.it approda all’udienza preliminare nel Tribunale di Parma

Giovedì 12 novembre 2015 ore 11,45, presso il Tribunale di Parma si svolgerà l’udienza preliminare (Doc.PDF) nel procedimento intentato da Sergio Pellegrini a seguito di querela del medesimo, mediante l’avv. Michele Ambrosini di Urbino, presentata a dicembre 2012, contro Luigi Boschi e il suo giornale online.
Sergio Pellegrini è stato il Presidente della “Orchestra Teatro Regio srl”, dal 16/06/2012 in liquidazione (liquidatore Enrico Maghenzani), con sede a Carpi in via Aldo Moro 9/c presso lo Studio Soliani – Vignoli.  Produciamo la querela presentata da Pellegrini (DOC.PDF) e i link agli articoli contenenti le frasi oggetto di querela e del capo di imputazione:

LOVE STORY INFINITA TRA GAZZETTA DI PARMA E ORCHESTRA TEATRO REGIO
articolo del 23/10/2009

Pellegriner e Fondazione Teatro Regio di Parma in Tribunale

Mi corre l’obbligo di fare alcuni doverosi contrappunti a parmaquotidiano.info in merito all’articolo: “Orchestrali in Tribunale contro il Regio. Giudice stoppa la causa” (LINK)
Vi sono infatti, nel testo, descrizioni che lasciano dubbi e non fanno chiarezza sul percorso storico e dei soggetti di questa causa. Con questo mio breve intervento vorrei, se mi riesce, dirimere eventuali dubbi o fraintendimenti.
Di questa vicenda me ne sono occupato ampiamente a suo tempo (prendendomi pure la querela di Pellegrini) e ho difeso la scelta di Pizzarotti.
a) Non sono “gli ex orchestrali del Regio”, nessun orchestrale è mai stato assunto in Fondazione, ma bensì la causa è stata intentata dalla società “Orchestra Teatro Regio di Parma srl” (società in liquidazione dal16/06/2012, e lo stesso Enrico Maghenzani ne è il liquidatore).

DA SOLA PARMA NON CE LA FA. OCCORRONO NUOVE STRATEGIE, NUOVO PROGETTO ARTISTICO, ADEGUATE RISORSE, NUOVE PERSONE.

Contrappunti all'articolo di Mauro Balestrazzi

Non sono qui a difendere Carlo Fontana, né a lodarlo, ma a puntualizzare cose non condivisibili di Mauro Balestrazzi (farebbe bene a documentarsi, prima di scrivere, il giornalista della Gazzetta dello Sport, appassionato di musica classica e lirica, fratello maggiore di Gabriele Balestrazzi della Gazzetta di Parma) nel suo articolo su parma.repubblica.it: Teatro Regio cosa lascia Fontana, ora bando pubblico per successore”,
perché è manipolare la verità e seppellire la cosa “giusta”. E questo non è accettabile da uomo di cultura e dell’informazione.(link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/07/21/news/teatro_regio_cosa_lascia_fontana_ora_bando_pubblico_per_il_successore-92051296/ )

Ferraris, Fontana, Pizzarotti il trittico Lirico del Regio di Parma

20/07/2014 ore 10,35 Ricevo questa e-mail dall'assessore Maria Laura Ferraris:
Guardi che il Parco della Musica è un progetto di questa amministrazione. Quindi nella sua visione un flop. Come non aver liquidato la Fondazione e chiuso il Regio. Nella sua cultura direttamente proporzionale alla volgarità e violenza dei suoi interventi l'incoerenza impera. a partire dai "tre olandesi" che ha decantato finchè non si è visto escluso da remunerate posizioni in Regio. Così almeno dice la città. Invii le comunicazioni a chi si iscrive al suo blog. Dovrebbe essere tutela di legge, almeno poterne uscire. 

20/07/2014 ore 19,56 Rispondo 

Assessore Ferraris,
comprendo la sua risposta risentita, per la mia richiesta delle sue dimissioni a seguito dei suoi flop. Lei dichiara una precisa linea politica e rivela "acutezza nel merito", ma non scalfisce la mia posizione. Le ho trasmesso i miei scritti, come a molti componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, perché lei fosse informata come Assessore. Sono un cittadino che ha tutti i diritti, per legge, senza la sua autorizzazione, di trasmetterle la sua visione, il suo pensiero. Lei ha il dovere istituzionale, non la facoltà di leggermi, e eventualmente incontrarmi.  Vista la sua richiesta, comunque, non mi crea fastidi cancellarla dalla mia mailing list. Lei scrive e fa riferimento a "cosa dice la città", bene, sappia che in città si dice che lei sia l'amante del Sindaco e faccia ampio uso di xanax (psicofarmaco). Non le dico come era soprannominata confidenzialmente da Fontana. Questa la tengo per me.
Sono altresì al corrente della sua opinione su Carlo Fontana prima dell'incarico, espressa a artisti che la incontrarono per perorarne la nomina.

Rinviata a settembre 2015 la causa promossa da OTR nei confronti della Fondazione Regio di Parma

E' stata rinviata a settembre 2015 la prima udienza della causa promossa dall'OTR (Orchestra Teatro Regio srl) nei confronti della fondazione Teatro Regio di Parma per 3.690.000 euro.
Il tribunale del lavoro ha dichiarato invece la nullità del ricorso di Giancarlo Liuzzi (braccio destro di Meli al Regio durante la sua sovrintendenza) nei confronti della Fondazione Teatro Regio e a rifondere 1000 euro per le spese processuali. (Parma, 13/03/2014)

Luigi Boschi 

Aggiornamento: Recentemente la causa è stata spostata al 21 settembre 2016. (16/04/2014) LB

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OTR contro Fondazione Regio rinviata al novembre 2014

All'udienza del 27/11/2013 innanzi al giudice Sinisi  del Tribunale di Parma in sostituzione del giudice Vena nella causa per presunti danni promossa dall'OTR nei confronti della Fondazione Teatro Regio, è stata fissata una nuova udienza al 27/11/2014, con possibilità di integrazione memorie delle parti entro il 3 marzo 2014. (Parma, 27/11/2013)

Luigi Boschi 

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MUSICA IN TRIBUNALE

 

Musica in tribunale

La prima udienza per il risarcimento di 3.690.000 euro richiesto da OTR nei confronti del Teatro Regio è stata fissata per il 27 novembre 2013

Per precisare fatti e elementi utili ad una miglior comprensione del contendere tra OTR e Regio.

Nessuno ha contestato le prestazioni effettuate da OTR durante la gestione Meli. Nè il corrispettivo dovuto.
Non si tratta di “risarcimento”, quindi, ma di pagamento di prestazioni artistiche svolte negli anni passati.
Risulta che l'attuale gestione del Teatro Regio avesse richiesto una dilazione, per poter meglio affrontare finanziarmente l'indebitamento complessivo "ereditato", pari a 9.000.00,00 euro (oggi ridotti a 4.700.000). OTR ha rifiutato la proposta e ottenuto due successivi decreti ingiuntivi. Il Teatro ha dovuto perciò saldare l'intero importo dovuto, compresi gli interessi (per un totale di 540.000 euro). Non dunque come risarcimento, ma come corrispettivo di servizi prestati e , come tali, mai contestati.
Viene da chiedersi: perché l'OTR non fece ricorso a decreti ingiuntivi al tempo di Meli? Ognuno si dia una risposta.

OTR, Orchestra del Teatro Regio srl, cambia nome in OOP Orchestra Opera di Parma srl

Molossi continuo a pensare, al contrario di lei, che sostenere l'OTR è una cagata pazzesca.

L'OTR (Orchestra del Teatro Regio di Parma srl) cambia nome e ragione sociale. Ora si chiama OOP (Orchestra dell'Opera di Parma srl). Da sempre in questo blog  abbiamo sostenuto l'utilizzo improrio (per non dire abuso) del nome del Teatro Regio di Parma nella ragione sociale da parte della società di Pellegrini e Maghenzani (il primo articolo su questo aspetto risale al 2007). Altro che gossip Pizzarotti!!

Fontana, la rosolata porchetta scaligera, un boccone prelibato a Parma

Carlo Fontana - Amministratore Esecutivo Fondazione Regio di Parma

Fontana, la rosolata porchetta scaligera (ma potrebbe ben figurare anche nel carrello dei bolliti misti), un boccone prelibato per l'UPI (Unione Parmense Industriali).
Gravi, inaccettabili interferenze di Giuliano Molossi sull'amministratore esecutivo del Regio Carlo Fontana, in provincia ridotto a un lacché di Molossi. Il Regio a una consorteria di intrecci di interessi privati. Prima c'erano i ladri, ora un ex orgoglioso craxiano! Carlo preferisci le monetine o le lenticchie?

Dialogo al telefono tra Giuliano Molossi e Carlo Fontana con invio di letterina

L'escalation dell'ex Sovrintendente della Scala di Milano: dalle pagine del Corriere della Sera alla pagina delle lettere al direttore a fianco dei necrologi della Gazzetta di Parma, un suo testo firmato che denuncia il raggiunto stato da impiegatino di servizio. Non è da invidiare.

Giuliano Molossi - Direttore Gazzetta di ParmaCarlo Fontana - Amministratore Esecutivo Teatro Regio di Parma

Come verosimilmente possono essersi svolti i fatti:

Molossi: dottor Fontana, la disturbo? Perché sa, ehh, lei avrà visto l'articolo di Boschi sul blog. Dovrebbe prenderne le distanze. Capisce vero! Sa all'UPI...poi
Fontana: Sì, dottor Molossi, capisco. Vuole una mia lettera? Certo, gliela scrivo subito!
Questa è la letterina di Fontana da modesto impiegatino, pubblicata sabato 16/03/2013 sulla Gazzetta di Parma tra le lettere al direttore con cui dichiarava pubblicamente la sua perdita di dignità e azzerava gran parte del lavoro svolto per un diverso progetto culturale in città, da un gruppo di persone che si sono impegnate per anni per liberare il Regio dai Proci, riuscendoci, a differenza del direttore Molossi che unitamente ai suoi redattori, ne alimentava la propaganda:

LETTERA ALLA GAZZETTA DI CARLO FONTANA

Fontana e Boschi

MOLOSSI, DIFENDERE L'OTR E' UNA CAGATA PAZZESCA!

Piervincenzi (ex direttore di Polis - trombone aggiunto dei Pellegriner) e Giuliano Molossi (Dir. Gazzetta di Parma), sembrano intercambiabili quando si tratta del Regio e dell'OTR (Orchestra Teatro Regio di Parma srl). Qualcosa poi li accomuna. Proprio sulla vicenda Piervincenzi e Polis, Molossi ha dichiarato di voler querelare Vignali l'ex Sindaco. Siamo alle comiche della tragedia parmigiana.

Il primo è finito sotto le sue macerie, il secondo deve ogni volta rettificare la sua cantonata. E' successo con De Leo! Tanto di locandina... alla dichiarazione del ricorso, e poi articolo di informativa giudiziaria in cui si diceva che il TAR  il 6 di febbraio ha rigettato la richiesta di sospensiva del tronfio buffone di Fano in merito al ricorso presentato ove chiedeva l'annullamento della nomina di Carlo Fontana e di tutti gli atti conseguenti, costretto pure a pagare le spese processuali e legali. Perché Molossi non ne ha fatto anche qui una locandina? Perché Molossi questa sua pregiudiziale contro Fontana e questi schizzi di fango? Cosa scriverà quando l'UPI (suo editore -Unione Parmense degli Industriali) o uno dei soci dovesse sponsorizzare il Teatro Regio, la cui direzione lei ha più volte cercato, fino ad ora, di infangare e infliggerle senza alcuna ragione l'astio popolare attraverso una voluta disinformazione che nel mio blog le ho ogniqualvolta puntualmente rilevato?

DAI PELLEGRINER ALLA ORCHESTRA FILARMONICA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

photo: Giorgio M. Bruni: Teatro Regio di Parma- 2013 "Un ballo in maschera"

Alla prima de “Un Ballo in maschera”, la nuova orchestra Filarmonica del Teatro Regio di Parma appena costituita che non è “figlia di uno sfratto”, come scrive Elena Formica, ma della volontà di un ripristino della legalità, e interruzione delle pratiche di abusi arbitrari, si dimostra all'altezza del bicentenario verdiano. Il titolo della Gazzetta di Parma del 13/01/2013 è falso!”PRIMA, CONTESTATI orchestra e baritono. Falso a tal punto che nell'articolo di E. Formica non viene mai detto. L'orchestra non è stata contestata, semmai il direttore d'orchestra Massimo Zanetti che di contestazioni a Parma ne aveva già avute, se non sonore è quantomeno vero che non ha mai convinto: “Se è di casa nei templi della musica internazionali … Berlino, Dresda, Monaco di Baviera”, come rimarca la Formica, che nessuno mette in dubbio, (Gazzetta del 12/01/2013), qui a Parma, invece, Zanetti colleziona malcontenti, perplessità e contestazioni, non convince: Rigoletto 2008, Tosca 2009, Vespri 2010, ora anche Un Ballo in maschera. ma dove era nella sua direzione "l'avvolgente, insinuante leggerezza -come scrive Minardi- che caratterizza l'opera"?

Teatro Regio: Orgoglio parmigiano

Teatro Regio di Parma

E' tempo che chi ha responsabilità istituzionali, sociali, economiche riveda scelte che porterebbero solo a guerre infinite nefaste per la città. Gli scontri hanno senso se il merito viene argomentato e le posizioni cercano soluzioni complesse nella legalità, ma non di comodo né dettate da rancori di fazione.
Vinti e vincitori dopo gli aspri scontri devono trovare logiche di convivenza costruttiva e non distruttiva, di dialogo e non di chiusura. Il bene comune della città deve prevalere al nichilismo o agli interessi di bande. Questo è possibile se si accetta un confronto di verità e non di convenienza o privilegi. I rapporti di illegalità non possono essere sostenuti, né pensare che qualcuno si presti.
A Parma vi sono stati scontri istituzionali e politici che hanno portato a dure battaglie con cambiamenti al governo politico amministrativo e di istituzioni. Questo per volontà popolare o per nomina da rappresentanti democraticamente eletti.

La novità del Festival Verdi 2012 di Parma è stata l'arrivo di Carlo Fontana e Paolo Arcà al Regio

L'incarico di Carlo Fontana ad Amministratore esecutivo della Fondazione Teatro Regio e di Paolo Arcà a direttore artistico del Teatro dal 1 ottobre 2012, sono state le vere novità del Festival Verdi 2012 di Parma che tutti si augurano possano dare al Teatro parmigiano quella svolta necessaria dopo gli anni di Meli.

Significativi in questo primo mese di nomina di Fontana alcuni passaggi della sua attività:
a) l'arrivo di 1.500.000 euro da Arcus incagliati dal 2010;
b) l'accordo sindacale per la stabilizzazione programmata dei lavoratori precari;
c) il progetto per la formazione di una nuova orchestra in collaborazione con la Fondazione A.Toscanini e il Conservatorio Arrigo Boito. Un ensemble che possa interagire al Regio con la Toscanini.
d) pianificazione della Stagione lirica 2013
Tutto questo mentre si svolgeva felicemente con successo di pubblico il programma del Festival dal 1 al 28 ottobre.

Lo gnocco fritto di Piervincenzi e l'OTR di Maghenzani

Ipotesi di una nuova orchestra lirica in allestimento per il bicentenario verdiano in collaborazione con il Consevatorio Boito, La Fondazione Toscanini, il Teatro Regio

Maghenzani anche il gioco delle tre carte e dei bussolotti finisce quando si scopre il trucco.
Se quel blog, senza nome a cui lei fa riferimento nella sua lettera (Gazzetta di Parma e Polis del 26/10/2012), ha caratteristiche artatamente diffamatorie, perché non l'ha querelato? Nessuno a Parma, mi sembra, lo ha mai fatto. Un motivo ci sarà pure. Non mi pare poi che le argomentazioni fossero affatto manipolate visto che tutti i temi trattati sono stati ampiamente circostanziati e documentati e sono oggi di attualità: l'uso improprio del nome nella ragione sociale, la convenzione, le remunerazioni percepite e quelle da voi retribuite, il caporalato musicale, la protesta di Buzi, l'uso improprio dei locali con la decadenza della convenzione... le multe ENPALS...
Che sia forse questo il blog, da lei citato, quello da cui le scrivo? Forse sì per le coincidenze degli argomenti, ma non ne sono sicuro, vista la sua voluta imprecisione identificativa. Non vorrei urtare la sua nota sensibilità.

E pensare che mi ero ripromesso di non entrare più in questa ormai stucchevole storia riservandomi di intervenire solo nel caso in cui la verità fosse taciuta o sovvertita. Non pensavo ancora a questo suo ultimo lamento pubblico di fronte all'evidenza dei fatti che vi ha definitivamente rivelato.

La nave del nuovo Regio di Fontana e Arcà è salpata.

Un primo approdo del nuovo Regio sarà senz'altro il 13 gennaio prossimo per l'inizio della stagione lirica 2013 e bicentenario verdiano.
Ho incontrato Carlo Fontana dopo il suo ufficiale incarico al Regio di Parma.
Vi aspettate una intervista. E invece no. Il rapporto di stima e amicizia è divenuto tale che, l'onestà intellettuale, mi impedisce questo. Anche per il bene del Teatro, ho preferito siano altri a svolgere con lui un lavoro di approfondimento informativo e di divulgazione della nuova aria del Regio con il suo arrivo.

Abbiamo pranzato insieme, ho avuto uno scambio di idee e ragionato con lui su diversi aspetti che lo attendono nei prossimi mesi. Mi ha lasciato in dono un libro sull'Economia della cultura, il cui contenuto monotematico è rivolto alla musica lirica e sinfonica.
Ho capito che la barca del nuovo Regio è salpata con un buon ammiraglio e capitano. Non ho mai avuto dubbi. Sapranno dirigere il vascello per rotte e approdi di sicuro interesse per la città ed il suo teatro? 
Pensi Ubaldi se anziché Meli nel 2005 fosse arrivato Fontana con la dote di 10 milioni di euro di Lunardi? La politica delle convenienze, delle clientele, dei piazzati in diversi luoghi per “meritocrazia” sul campo, ha prodotto alla lunga, anche al Regio, un risultato devastante a cui le si deve senz'altro il merito... di aver contribuito con tenacia alla “capitale della musica” in liquidazione oltre al fallimento della “città cantiere”.

Maghenzani, Meli, Malanca e la loro band parmigiana

Visto che non è stato un sovrintendente illuminato né sotto l'aspetto artistico, né gestionale, la domanda da porsi è perché Mauro Meli sia così strenuamente difeso e sostenuto dai poteri economici della città. Quale filo rosso lega l'ex sovrintendente con la cupoletta locale? Le ipotesi sono tre, che per ovvie ragioni, lascio all'intelligenza del lettore.

Perché Meli dichiarava aparma.repubblica.it” che il contratto con la sua società Promozione Arte sas rilevata e resa nota in un articolo da questo blog, si riferiva a rimborso forfettario delle spese? Mentre, nel contratto, come pubblicato su Il nuovo di Parma sembrerebbe si trattasse di ben altro, tra cui “svolgere attività di media relations al fine del reperimento di contributi di carattere finanziario, pubblici e privati”. Non solo, “per lo sviluppo ed il coordinamento delle attività all'estero della Fondazione in particolare per le tournée e le coproduzioni con altri teatri” e infine “ per il coordinamento e la promozione di attività sul territorio provinciale cercando di coinvolgere i luoghi legati alla tradizione musicale”.
Perché Meli dichiara, sempre su “parma.repubblica.it” che il suo stipendio già ai tempi di Ferrara musica nell'88-89 veniva fatturato dalla società Promozione Arte sas, mentre la società risulterebbe costituita l'11/11/1994?
E di quel “rinforzino fuori busta” da 50.000 euro anno come l'ha chiamato ironicamente Paola Brianti sul “Il Nuovo di Parma mai nessuna traccia nelle varie interviste sia sui media locali e nazionali mentre mostrava il cedolino dello stipendio.

DITIRAMBO PARMIGIANO

Pellegrini e Maghenzani, quelli che cantavano al libero mercato “Il mercato è il nostro unico riferimento” dicevano, ma si rifugiavano nell'ipocrisia di una illegale “Convenzione” (agosto 08/08/2003) durata quasi 10 anni, da Codice Borgia, con appropriazione indebita di un bene comune (marchio Teatro Regio usato nella ragione sociale di due srl). Ora anche per interposte persone, dopo le decisioni del Sindaco Pizzarotti (M5S), si esercitano in litanie contro la crudeltà delle regole di mercato da loro sempre invocate, ma non praticate.
E a difesa di questa “convenzione porcata” d'epoca ubaldiana, intervengono gli “operatori culturali” del “familismo amorale” parmigiano.
Libero spazio sui media nazionali e locali: un ditirambo (canto orgiastico a Dioniso) che sfocia nella tragedia con il sacrificio sulla timèle (altare) del capro personificato nell'OTR, per l'anatema pizzarottiano “fuori i Proci” dal Regio. Prima Meli per fine mandato, poi l'OTR solo per un mese in due opere, dopo 12 anni di usurpazione. Società dal 16 giugno 2012 in liquidazione a cui sarebbe subentrata una nuova srl, costituita il 13/03/2012, non si sa a quale titolo. ("I Falsari del Regio")
E i Proci avevan messo radici ben ramificate. Meli trafficava tra Borri (Presidente UPI), Confalonieri, e il fratello Fabrizio, Amministratore Delegato dell'Unità. Un esempio della trasversalità degli affari.

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