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La vita sta cambiando pelle

Sand play Therapie

Sand play Therapie

Sabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Sabbia n1: piazza con palma

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIOSabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Dopo aver bagnato la sabbia  al centro della sabbiera, la paziente inizia 
a lavorarla.

Quando, con una certa fatica, ha terminato la costruzione con la sabbia
aggiunge le figurine e un orologio realizzato con la plastilina. Terminato
il lavoro mi fa presente che ha costruito "- una rotonda con in mezzo una
palma con tante braccia- Le auto girano attorno alla palma. Una scultura
di una piazzetta, di una rotonda in mezzo alla strada. C'è la vita della gente
che gira intorno; c'è anche l'orologio che scandisce il tempo. Una città che
è vitale che dà l'idea della vita con tante braccia rivolte verso l'alto. C'è una
vitalità che è naturale e nello stesso tempo spirituale.   C'è un'idea del 
movimento che questo fiore deve avere verso l'alto e verso i lati. La palma
con le foglie deve coprire la città. L'orologio segna le dieci e dieci in questo
modo le lancette rappresentano un abbraccio".

Un caso di anoressia risolto con la Sand Play Therapy

anoressia

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO
Un caso di anoressia risolto con la Sand Play Therapy. Introduzione Anamnesi

All'inizio dell'estate del1995 si presenta in studio una donna i mezza età, piuttosto curata, ma dall'aspetto triste e severo. E' venuta per parlare con me della figlia a cui verrà dato il nome di fantasia di Eloisa che, secondo i suoi insegnanti, presenta i sintomi caratteristici di una "anoressia". La signora non riesce a capacitarsi del fatto che Eli si sia ammalata in quanto lei e suo marito non le hanno mai fatto mancare alcunché, hanno sempre seguito i precetti della religione cattolica e fatto il loro dovere verso i figli e il prossimo. La madre di Eloisa, descrivendomi la giovane, si dice soddisfatta in generale del suo comportamento a casa e a scuola, pur censurando qualche sparuto episodio d'aggressività nei suoi confronti, di nervosismo nei riguardi del padre e di gelosia, a suo dire immotivata, verso il fratello più anziano di lei. A conclusione dell'incontro la mia interlocutrice mi chiede se sono disposto a prendere in terapia la figlia.

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