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La vita sta cambiando pelle

Sand play Therapie

Sand play Therapie

Sabbia N 2 Intitolata "Gatto"

Sabbia numero 2 "Gatto"

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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A COLLOQUIO CON L’INCONSCIO

UN CASO DI ANORESSIA RISOLTO CON LA SAND PLAY THERAPY

 Sabbia n.2 intitolata “Gatto”.

 Inizia il suo lavoro bagnando la sabbia al centro della sabbiera. Con le dita disegna un tondo. Mi dice che sta cercando di fare un gatto, ma non si capisce molto. Lavora con molto impegno per far risaltare i baffi. Mentre sta lavorando mi fa sapere che a lei piace che i gatti si nascondano: sono misteriosi. Ieri ha visto un gatto stilizzato alla televisione che le è piaciuto molto. Lei ama i gatti perché sono un po’ ruffiani e un po’ coccoloni. Il gatto è anche un animale autonomo. Domenica scorsa è andata a cena con una ragazza alle quale piacciono i gatti. Questa sua coetanea è carina semplice e cordiale. Il gatto però non è il suo animale preferito perché è normale. Il gatto non è bellissimo, non è elegante e nobile come il cavallo. Il gatto è un animale popolare.

Sabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Sabbia n1: piazza con palma

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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A COLLOQUIO CON L'INCONSCIOSabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Dopo aver bagnato la sabbia  al centro della sabbiera, la paziente inizia 
a lavorarla.

Quando, con una certa fatica, ha terminato la costruzione con la sabbia
aggiunge le figurine e un orologio realizzato con la plastilina. Terminato
il lavoro mi fa presente che ha costruito "- una rotonda con in mezzo una
palma con tante braccia- Le auto girano attorno alla palma. Una scultura
di una piazzetta, di una rotonda in mezzo alla strada. C'è la vita della gente
che gira intorno; c'è anche l'orologio che scandisce il tempo. Una città che
è vitale che dà l'idea della vita con tante braccia rivolte verso l'alto. C'è una
vitalità che è naturale e nello stesso tempo spirituale.   C'è un'idea del 
movimento che questo fiore deve avere verso l'alto e verso i lati. La palma
con le foglie deve coprire la città. L'orologio segna le dieci e dieci in questo
modo le lancette rappresentano un abbraccio".

Un caso di anoressia risolto con la Sand Play Therapy

anoressia

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
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A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO
Un caso di anoressia risolto con la Sand Play Therapy. Introduzione Anamnesi

All'inizio dell'estate del1995 si presenta in studio una donna i mezza età, piuttosto curata, ma dall'aspetto triste e severo. E' venuta per parlare con me della figlia a cui verrà dato il nome di fantasia di Eloisa che, secondo i suoi insegnanti, presenta i sintomi caratteristici di una "anoressia". La signora non riesce a capacitarsi del fatto che Eli si sia ammalata in quanto lei e suo marito non le hanno mai fatto mancare alcunché, hanno sempre seguito i precetti della religione cattolica e fatto il loro dovere verso i figli e il prossimo. La madre di Eloisa, descrivendomi la giovane, si dice soddisfatta in generale del suo comportamento a casa e a scuola, pur censurando qualche sparuto episodio d'aggressività nei suoi confronti, di nervosismo nei riguardi del padre e di gelosia, a suo dire immotivata, verso il fratello più anziano di lei. A conclusione dell'incontro la mia interlocutrice mi chiede se sono disposto a prendere in terapia la figlia.

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