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La vita sta cambiando pelle

ELEZIONI: VELTRONI- BERLUSCONI, LA SFIDA E' ANCHE SU STILE

Patrizia Vacalebri

(ansa.it) ROMA - Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, sono i leader dei due opposti schieramenti, con due stili, due immagini, diametralmente contrastanti. E se é vero che gli italiani non bollano, come gli americani, i candidati alle primarie, per un volto segnato dalle rughe, da noi, sono già in molti, come il sociologo Domenico De Masi, a sostenere che "quel che conta non è la cravatta, ma la credibilità". Quel gilet di cachemire dall'aria un po' vecchiotta. Quei vestiti dai colori indefiniti, carta da zucchero o marrone corteccia. Quelle camicie botton-down che non richiedono stirature perfette. Quel preferire girare per la campagna elettorale in pullman invece che con l'elicottero. Sono le scelte di look di Veltroni, candidato del Pd alle prossime elezioni.

"L'Italia non è così stupida - aggiunge De Masi - da votare chi porta o non porta il gilet o la cravatta. Veltroni ha capito che il problema non è l'immagine, ma avere credibilità, non avere persone sotto processo candidate". L'ex sindaco di Roma è giovane, culturalmente vivace, come attesta il suo amore per il cinema e per l'arte dimostrato da primo cittadino della capitale. Soprattutto, Veltroni non ha il problema di dimostrare vent'anni di meno. Il suo stile un po' casual, lo fa sembrare, non il leader distante e ingessato, ma il vicino della porta accanto, l'uomo qualunque, in cui tutti si possono immedesimare, una persona toccata dai problemi di ogni giorno.

Lo stile di Silvio Berlusconi, leader del PdL, è sotto gli occhi di tutti. Intanto, il suo mezzo di trasporto preferito è l'elicottero, che non gli è stato di certo prestato. In termini d'immagine appare ringiovanito. E' dimagrito, e consigliato dalla figlia Barbara, ha eliminato le cravatte. Le tanto amate cravatte di Marinella. La campagna elettorale del Popolo delle Libertà è cominciata con questa svolta d'immagine. L'ennesima, che Berlusconi ha fatto precedere a storiche decisioni politiche. Nel luglio scorso, a Porto Rotondo, a casa della sua amica Anna Betz, la prima apparizione del cavaliere con giacca bianca, senza cravatta, e camicia blu notte aperta sul petto, colli a punta stile anni '70. Dopo la bandana, i pull annodati al collo, la camicia che lasciava scoperta la pancia (la scorsa estate al meeting di Rimini), si disse che Silvio strizzava l'occhio a Tony Manero, al mito della febbre del sabato sera. Ma anche il giorno dopo la sua fondazione nel vertice con Fini, Silvio Berlusconi arrivò al Teatro Nuovo di San Babila, a Milano, dov'erano riuniti i Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla, con l'ennesimo ritocco al look: niente cravatta ("Me l'ha consigliato mia figlia") e nemmeno il girocollo sotto la giacca blu degli ultimi tempi. Rimase il doppiopetto blu, portato con camicia denim blu. Ma più del look, sottolinea De Masi, fu il messaggio lanciato dalla tribuna milanese a far riflettere, divenuto il motivo ricorrente della campagna elettorale di tutto il centrodestra: Silvio Berlusconi ha fatto di tutto per collegare il Pd al Professore ("E' il partito di Prodi, non di Veltroni") e non al nuovo leader.

Ecco la strategia: identificare il partito democratico al premier uscente, per intaccarne l'immagine che Walter Veltroni é impegnato a costruire, ispirandosi alla campagna elettorale di Barack Obama, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti. Lo slogan (Yes, We Can) è il suo. Così come sono mutuati dalla scena americana i messaggi che i guru di Veltroni vogliono far passare: cambiamento, speranza, coraggio, ragione, una politica nuova. La campagna elettorale è interessante, almeno dal punto di vista della comunicazione. Lo staff che cura l'immagine di Berlusconi, con Miti Simonetto in testa, è teso a svecchiare l'immagine del "dottore" che deve vedersela con il più giovane Walter Veltroni. Lo staff immagine e comunicazione di Veltroni, analizza minuto per minuto il Cavaliere grazie ad una squadra notturna che segue, registra e studia le partecipazioni di Berlusconi ai programmi televisivi.

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