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La vita sta cambiando pelle

COCO MUSIC BY PELLEGRINI & MAGHENZANI

Qualche settimana fa un collega, avendo letto il mio pezzo sull'orchestra co.co.pro. del Regio di Parma, mi diceva:" Sbagliamo noi, prime parti di varie orchestre stabili, ad accettare le chiamate di Pellegrini & co. (come di altre realta') anche sottopagati(tanto e' piu' o meno un dopolavoro) garantendogli oltretutto quel livello sbandierato come prodotto della pseudo-cooperativa. "Eh si, perche' una delle cose che i Pellegrini Boys omettono di dire a Meletti nell'articolo e' che l'"orchestra co.co.pro" si avvale eccome di elementi, spesso Prime Parti, delle "famigerate" Orchestre Stabili. (Primi Oboi, Primi Corni, Primi dei Secondi, Concertini dei Primi Violini, così, tanto per gradire).E questi, solo dal Comunale di Bologna.

Quindi delle due una: o l'orchestra co.co.pro. per funzionare ha bisogno di gente capace, esperta, che magari ha vinto concorsi internazionali (e quindi le dichiarazioni degli "amici" parmigiani sugli "stabili privilegiati" si configurano come minchiate, per giunta in malafede), oppure i Fab Four, Mazza, Pellegrini, Scalvini e Maghenzani chiamano a suonare dei fannulloni, indolenti, incapaci, e oltretutto anche anzianotti, dimostrando autolesionismo e incompetenza. Chissa' come si sono lamentati Muti, e Chung! Ooops, dimenticavo che entrambi hanno diretto anche il Comunale di Bologna! E senza lamentarsi!

Continuando a spulciare nell'articolo, Enrico Maghenzani dice, fra le altre cose:"Se un orchestrale (stabile n.d.r.) sente uno spiffero, alza la mano, protesta e la prova finisce lì. Poi te li trovi nei concerti nelle chiese, sotto Natale, e con sette gradi non hanno nulla da dire, perche' oltre allo stipendio portano a casa altro denaro." Ecco, a parte la proditoria asserzione tutta da dimostrare( che so, faccia nomi, situazioni, se no taccia,per favore) e l'eloquio da Padrone delle Ferriere (l'idea che esista la legge 626 non lo sfiora nemmeno), il Maghenzani, forse distratto da altre attivita' (che sia un suo omonimo il Consigliere Provinciale?) non si accorge di avere, nella sua orchestra, dei "pericolosi doppiolavoristi" come il Prof. Scalvini (docente presso l'Istituto Musicale "O. Vecchi" di Modena), il Prof. Grassi (docente presso il Conservatorio di Parma) e il Prof. Mazza (docente presso l'Accademia Musicale Pescarese).

Insomma, ancora una volta, dalle voci dei C.C.C.P. (Coro Co.Co.Pro), riceviamo una spiacevole sensazione: quella dell'ennesimo piccolo nucleo di libere volpi nel libero pollaio del mercato del lavoro musicale italiano (dove le orchestre (vere) invece di crescere vengono tenute in ambasce), che prospera utilizzando a basso costo tanti giovani musicisti resi precari anche da questo neo-impresariato stile ‘800.

Mi piacerebbe confrontarmi con gli amici co.co.pro su questi temi, quindi li invito nuovamente a contattarmi (firmandosi, ovviamente). Forse le e-mail precedenti attraverso il Teatro Regio non sono pervenute ma non sapevo come contattarli altrimenti. Credo peraltro che con 1,5 mln di euro, una mail ci viene fuori, no?

Con stima e simpatia,
Prof. Enrico Celestino,
Prima Viola Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.