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MINISTERO SALUTE, STOP A OLIO CONTAMINATO DA UCRAINA

(ansa.it) ROMA Partite di olio di girasole provenienti dall'Ucraina e contaminate con olio minerale sono giunte in Italia in tre Regioni: Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Lo ha confermato il direttore generale del Dipartimento alimenti e nutrizione del ministero della Salute Silvio Borrello. Il dirigente del ministero della Salute ha precisato che la situazione è "sotto controllo" e che è stato avviato il blocco della commercializzazione e il ritiro delle partite di olio contaminato.

Una prima segnalazione relativa alla presenza di partite di olio contaminato provenienti dall'Ucraina e localizzate in Francia, ha spiegato Borrello, "ci è pervenuta, attraverso il sistema di allerta comunitario, lo scorso 23 aprile. Abbiamo quindi chiesto chiarimenti alle autorità francesi che, il 24 aprile, ci hanno confermato che le partite di olio erano state distribuite, provenienti dalla Francia, in tre regioni italiane, appunto Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia". I servizi regionali, ha sottolineato Borrello, sono quindi stati "immediatamente allertati e stanno procedendo al blocco della commercializzazione e al ritiro delle partite di olio contaminato. Ci risulta - ha aggiunto - che il ritiro del prodotto sia già stato effettuato in Emilia Romagna". Anche l'associazione delle industrie importatrici di olio, ha concluso il dirigente ministeriale, "ha attivato tutte le procedure per il ritiro dal mercato del prodotto contaminato".

OLIO CONTAMINATO DA UCRAINA GIUNTO PURE IN ITALIA

E' allarme contaminazione in cinque Paesi Europei su partite di olio di girasole provenienti dall'Ucraina smerciate anche in Italia. E' la Commissione Ue a rendere noto che in Francia, Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna sono stati scoperti lotti contaminati. Le prime analisi - sottolinea comunque una portavoce della Commissione - hanno segnalato la presenza di idrocarburi ma a livelli talmente bassi "da non rappresentare un rischio per la salute umana". La contaminazione - ha spiegato Bruxelles - è stata segnalata mercoledì dalle autorità francesi su un carico di olio di girasole dell'Ucraina, arrivato il 23 febbraio in Francia. Tutti gli Stati membri sono stati avvertiti e ad oggi sono nove i container scoperti in Francia, Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna. Da Bruxelles sono partite richieste di chiarimenti alle autorità ucraine che dovrebbero essere soddisfatte lunedì. Si tratta di informazioni necessarie per consentire controlli negli Stati membri, in vista di possibili misure nazionali. Ieri, un allarme sul consumo di olio di girasole proveniente dall'Ucraina è stato lanciato dall'Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare. Il ministro della Salute spagnolo, Bernat Soria, ha però tranquillizzato oggi la popolazione dicendo che "La situazione è sotto controllo e stiamo per ritirare l'invito a non consumare l'olio di girasole". In Italia l'allarme è rimbalzato causando molta preoccupazione tra esponenti politici e organizzazioni agricole e dei consumatori. L'Aduc ha invitato il ministro della Salute a intervenire e indicare in quali marche è presente questo olio. "E' opportuno conoscere - sottolinea il parlamentare della Pdl, Giampiero Catone - se ci sono rischi per la salute dell'uomo". Bloccare le importazioni di olio proveniente dall'Ucraina fino a quando le autorità competenti non avranno fatto chiarezza è infine la richiesta che giunge da Coldiretti e da Fabio Rainieri, leader dei Cobas del latte e neo eletto parlamentare della Lega Nord.

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