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La vita sta cambiando pelle

GMG AL VIA TRA DANZE ABORIGENE E CHRISTIAN POP

(ansa.it) SYDNEY - Nella splendida cornice di Darling Harbour, uno dei punti più suggestivi della baia di Sydney, si é svolto il concerto inaugurale della Giornata mondiale della gioventù. Oltre tre ore di musica, balli e spettacoli che hanno radunato migliaia di giovani, armati dello zainetto giallo e rosso di ordinanza e dei colori delle proprie bandiere, reduci dalla messa di apertura celebrata dall'arcivescovo di Sydney card. George Pell. Hanno aperto le danze i ragazzi indigeni delle due compagnie Baiwa Dance Group' e Doonooch Dance Group'. Il Coro delle ragazze australiane ha poi eseguito alcuni classici dell'isola - continente come "I am australian" e "I still call Australia home".

Alla loro performance ha fatto seguito quella del cantautore australiano Damien Leith, lanciato nel 2006 dal programma televisivo "Australian Idol" e leader nelle classifiche australiane di vendita con l'album "Where We Land", che ha reinterpretato alcune canzoni degli anni 60 e 70. Sul palco sono poi saliti il cantante R&B Gary Pinto; il cantautore Guy Sebastian, autore dell'inno della Gmg Receive the Power ed ambasciatore per "World Vision", che ha anche girato un documentario in Uganda sull'impatto della guerra civile sulla popolazione. Quindi i Tap Dogs e la melodiosa cantante di origine figiana Paulini Curuenavuli.. A chiudere in bellezza la serata ci hanno pensato i ragazzi della compagnia "Tongues of Fire Dance" ed uno spettacolo di fuochi pirotecnici. Il concerto di stasera ha dato il via Festival della gioventù, evento parallelo della Gmg, che per i prossimi giorni promette di tutto, purché sia cristiano: dal prete rapper Stan Fortuna alla band siciliana di heavy metal Metatrone, dai canti gregoriani e il Messia di Handel, al gruppo indiano Rexband che incorpora brani classici indiani e occidentali, rock, pop e acid jazz, con più di 165 concerti gratuiti all'aperto. "Ballare e cantare sono alcune delle maniera in cui possiamo esprimere la nostra fede", ha detto stamattina il portavoce della Gmg, padre Mark Podesta.

 "A parte la liturgia, sembra che siano gli eventi più popolari per i giovani. Sarà una grande celebrazione, e con la fantastica gamma di generi musicali che si avvicenderanno sul palco, vi sarà qualcosa per tutti". Il cartellone completo compare sul sito www.wyd2008.org/youthfestival. L'obiettivo è anche di trattenere in centro città le decine di migliaia di pellegrini durante l'ora di punta serale dei trasporti pubblici, che sono comunque sovraccarichi con previsto disagio dei pendolari.

BAGNASCO,GIOVANI NON CREDONO POLITICA SENZA VALORI - I giovani sono disposti a credere in valori "alti e ardui" ma spetta agli adulti testimoniarli non solo a parole, e se la politica propone e vive tali valori i giovani saranno disponibili a farsi carico del "bene comune" e non si allontaneranno dalla politica. Appena arrivato in Australia con l'ultimo charter di ragazzi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco riafferma lo sforzo della Chiesa italiana verso le nuove generazioni, testimoniato dalla presenza di diecimila ragazzi da tutta Italia alla Gmg, che entrerà nel vivo domani con l'accoglienza a Benedetto XVI. E richiama la politica a dare risposte alle insicurezze materiali dei ragazzi, con "lavoro, impiego, casa".

"I giovani - ha constatato - cercano degli ideali alti, anche molto impegnativi, anche ardui ma veri, per spendere la propria vita; non possono trovarli se non hanno la testimonianza degli adulti ed è compito degli adulti dare indicazioni chiare non solo a parole, ma con la testimonianza". "Uno di questi valori alti e ardui - ha aggiunto - è proprio l'interesse per la cosa pubblica e il bene comune...l'interesse per il prossimo non è solo in termini privati, ma sociali". "La politica - ha precisato - deve far capire ai giovani sempre più e sempre meglio, con autorevolezza e credibilità, che occuparsi della cosa pubblica è un valore alto e arduo per cui è bene spendersi". E sarebbe meglio se oggi la politica si preoccupasse di dare "lavoro, impiego, casa" alle giovani generazioni, per smorzare le loro insicurezze materiali e far sentire loro di poter organizzare il proprio futuro.

Per la formazione dei ragazzi la Chiesa punta anche sulle Giornate mondiali della gioventù, "strumento efficace - ha detto Bagnasco - per il mondo giovanile, intuizione di Giovanni Paolo II, confermata da Benedetto XVI con convinta convinzione e con entusiasmo".

Questi raduni di massa di giovani con il Papa per il porporato "non sono una parentesi molto bella ma hanno continuità nell'animo dei giovani che nessuno poteva sospettare". La delegazione italiana alle Gmg per tradizione è sempre tra le più numerose e anche nella lontana Australia è di diecimila persone, in terza posizione dopo quella locale e quella neozelandese. Domani ci saranno anche loro ad accogliere il Papa che arriverà sul molo di Barangaroo per il suo primo appuntamento pubblico della Gmg.