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La vita sta cambiando pelle

ANORESSIA: IN RETE SITI-TRAPPOLA MA ANCHE STRUMENTI CURA

(ansa.it) ROMA - Sono migliaia, secondo gli esperti, i siti e i blog che proliferano su Internet, dove ragazze e sempre più ragazzi, raccontano e diffondono la propria delirante "religione" dell'anoressia. La polizia spagnola ha intercettato circa 400 siti internet realizzati in spagnolo i cui contenuti incitano all'anoressia o alla bulimia, ma la stessa cosa accade anche in Italia e nella maggior parte dei paesi industrializzati, quelli dove la malattia ha i più alti tassi di crescita. I siti web e blog sono consultati principalmente da ragazze tra i 12 e i 28 anni.

L'indagine spagnola ha portato alla redazione di un rapporto da sottoporre alla procura generale del paese che dovrà decidere se prendere o meno delle misure nei confronti degli stessi siti. Dall'episodio scaturirà inevitabilmente un dibattito giuridico visto che, sulla base dei codici in vigore, è difficile stabilire a quale crimine corrisponda la creazione e la gestione di tali siti. Il fenomeno, fra gli addetti al settore, è noto da tempo. I siti si dividono in due generi: pro ana (pro anoressia) e pro mia (pro bulimia).

"Ti aiuterò a diventare anoressica pura, insieme riusciremo a raggiungere la nostra felicità e il nostro meritato posto al sole" si legge in un blog italiano, trovato mettendo semplicemente la parola "proana" in un motore di ricerca. "Ditemi come fare - invoca un'altra ragazza da un altro blog - dove sono le mie ossa, le voglio trovare!". E le pagine sono centinaia e centinaia, piene di consigli su come vomitare e nasconderne i segni ai genitori. L'obiettivo è quello, come scrivono in una sorta di delirio ascetico, "di mostrare le ossa perfette", come sante del nuovo millennio che, attraverso il digiuno "religioso", raggiungono la felicità.

Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, la società italiana per lo studio dei disturbi in campo alimentare, ne è certo: "Non serve chiudere questi siti - spiega - ma usarli per capire le malate". Un esperimento che i terapeuti realizzeranno anche con la collaborazione della Provincia di Vicenza sarà proprio quello di aprire su "Second Life" uno sportello per mettersi in contatto in modo virtuale ma molto concreto. Sul web le anoressiche organizzano anche 'concorsi' e gare a premi, per chi perde più chili in un dato periodo di tempo per esempio, o per chi riesce a digiunare completamente per 24 ore. Essendo caratteristica di questo disturbo psicologico, l'ebbrezza che dà la sensazione di controllo e prova di forza proveniente dalla privazione di cibo, incentivi di questo genere possono essere particolarmente attraenti per chi ne è affetto.

L'attenzione dei media in questi anni si è concentrata spesso su donne che hanno "incarnato" la malattia: Vittoria, principessa di Svezia, una ragazza testarda e tenace che non si é lasciata sopraffare dalle difficoltà della vita, dell'anoressia e della dislessia, Nicole Richie (figlia del cantante Lionel Richie), tornata pelle e ossa dopo la maternità, la magrissima Victoria Beckham, sulla quale la stampa continua a chiedersi come faccia a mantenere una taglia da adolescente nonostante i tre figli. E poi ancora le attrici ricche, famose e con costole bene in vista come Keira Knightley, Lindsay Lohan, Calista Flockhart. Tutti modelli di cui anche siti e blog proana continuano ad occuparsi.