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Pechino 2008, villaggio olimpico apre nello smog

(ansa.it) PECHINO - Lo smog, che ha avvolto gli impianti olimpici in una cortina di nebbia, è stato protagonista a Pechino anche oggi, nella giornata che ha visto l'apertura ufficiale del Villaggio degli atleti. Lo stadio Nido d'Uccello e il Cubo d'Acqua, diventati ormai le icone di questi Giochi, non erano nemmeno visibili dal Villaggio, che pure dista soltanto 20 minuti a piedi, quando la delegazione cinese vi ha fatto ingresso per prima per l'alzabandiera, di primo mattino. Ma la situazione non è migliorata per il resto della giornata. Così come non era stata migliore nei due o tre giorni precedenti, con una costante morsa di caldo umido e inquinamento a togliere il respiro.

Le autorità cinesi cercano di rassicurare circa le condizioni atmosferiche in cui si svolgeranno i Giochi, e danno la colpa più all'umidità che all'inquinamento. "Pechino d'estate è molto umida e quindi vede diversi giorni nebbiosi", ha detto in una conferenza stampa Du Shaozhong, vice direttore dell'ufficio municipale per la protezione ambientale della capitale. La speranza che la situazione migliori sembra affidata a questo punto soprattutto ad un calo delle temperature, almeno stando a quanto detto dallo stesso Du. "Il 7 agosto - ha sottolineato il rappresentante della municipalità - è il primo giorno d'autunno (secondo il calendario lunare cinese, ndr). Il tempo in autunno migliora, e quindi credo che la qualità dell'aria in occasione dei Giochi sarà migliore". "Abbiamo intrapreso grandi sforzi per ridurre l'inquinamento, e abbiamo visto un chiaro miglioramento della qualità dell'aria, ma durante giornata umide, in molti Paesi la visibilità è così ridotta", ha cercato di rassicurare Du. Altrettanto ha fatto l'agenzia ufficiale Nuova Cina, scrivendo che nella prima metà del 2008 "le principali sostanze inquinanti sono state ridotte del 20 per cento e le polveri sottili del 7 per cento". Dati che tuttavia sono ritenuti non verificabili da diversi esperti. Le autorità locali hanno ridotto l'attività delle più grandi fabbriche intorno alla capitale, chiuso i cantieri edili e, dal 20 luglio, introdotto la circolazione a targhe alterne per le auto. Ma, a giudicare dalla cappa soffocante che continua a stringere in una morsa la capitale, le preoccupazioni rimangono per gli atleti che dovranno cimentarsi in gare all'aperto, soprattutto di lunga durata.

PROF.ZEPPILLI,COLPI CALORE PRIMO RISCHIO ATLETI 
- Colpi di calore, problemi respiratori ed una generale riduzione delle prestazioni. Sono questi i maggiori rischi cui gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi andranno incontro se su Pechino persisteranno le difficili condizioni meteorologiche che hanno determinato una vera e propria cappa di smog - dovuta al 'mix' di inquinamento ed alte temperature - sulla città. A sottolinearlo è Paolo Zeppilli, docente di Medicina dello sport all'Università Cattolica di Roma e medico della nazionale di calcio ai recenti Europei. "I rischi - spiega l'esperto - sono soprattutto per gli atleti che praticano discipline aerobiche e di lunga durata, ovvero con prestazioni superiori ai 4-5 minuti, come ad esempio maratona e ciclismo". L'alto tasso di umidità e calore, infatti, "porta a delle difficoltà di evaporazione del sudore con un innalzamento - rileva Zeppilli - della temperatura corporea interna. Ciò - avverte - crea dei problemi di sostenibilità della pratica sportiva, con una conseguente riduzione della qualità delle prestazioni stesse". Il caldo e l'umidità eccessive, inoltre, possono portare, come ultimo e più grave stadio, spiega lo specialista, al colpo di calore con collasso, mentre lo smog "potrebbe creare problemi respiratori, soprattutto nel caso di atleti che dovessero soffrire di asma". Il consiglio? "Naturalmente gli atleti saranno attentamente monitorati, ma fondamentale - conclude l'esperto - è mantenere sempre una giusta idratazione dell'organismo, bevendo adeguatamente".