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CONSUMI: CONGIUNTURA PESA SU IVA ED ERARIO,+1,9% 5 MESI

(ansa.it) ROMA - Con la crisi economica e lo stallo dei consumi anche le imposte indirette tradiscono l'erario: "il mese scorso c'é stato un crollo dell'Iva del 7%", ha anticipato ieri il premier Silvio Berlusconi, anticipando un dato che verrà certificato solo tra qualche settimana. Di fatto, l'allarme del capo del governo va letto in chiave congiunturale, con un'economia che frena e i consumi che segnano il passo. In ogni caso, l'imposta sul valore aggiunto non riguarda solo i consumi, anche se ne rappresentano una gran fetta, dal momento che il gettito delle imposte indirette riguarda anche le prestazioni professionali, fermo restando che ci sono problemi di computo su timing del gettito che a volte ne differiscono l'effettiva contabilizzazione.

L'Iva è una delle imposte che misura la 'temperatura' della congiuntura economica e nei primi cinque mesi dell'anno - secondo i dati appena pubblicati dal Dipartimento delle Finanze - ha segnato una crescita contenuta, pari all'1,9%. Un dato apparentemente positivo, dal momento che il gettito è stato dovuto essenzialmente alle imposte pagate sulle importazioni (+13,7%) mentre sono stati praticamente congelati gli incassi sugli scambi interni che in cinque mesi hanno registrato un incremento dello 0,1% (appena 38 milioni di maggiore gettito). Nel periodo gennaio-maggio 2008 le entrate Iva sono ammontate per la precisione a 43.904 milioni (+1,9%), di cui 37.434 milioni (+0,1%) dalla tassazione degli scambi interni; 6.470 milioni (+13,7%) dalla tassazione delle importazioni. Il gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali è stato di 7.878 milioni (-1,5%) e quello dell'imposta di consumo sul gas metano di 817 milioni (-50,1%).

L'Imposta di registro ha generato entrate per 2.333 milioni (-4,9%), l'imposta di bollo per 1.604 milioni (+0,6%). L'imposta sul consumo dei tabacchi ha prodotto gettito per 4.124 milioni (+2,1%). Le entrate relative ai giochi sono state, complessivamente, di 4.876 milioni (-6%), con una riduzione dovuta principalmente a entrate straordinarie derivanti dall'aggiudicazione dei diritti per l'esercizio dei giochi pubblici riscosse nel mese di gennaio del 2007.