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La vita sta cambiando pelle

TRAPIANTI CHOC

La biologa scrive ai pazienti

(ANSA) FIRENZE - Una lettera ai tre pazienti che hanno ricevuto gli organi dalla donatrice risultata positiva all'Hiv per esprimere la sua sofferenza e la sua vicinanza per quanto accaduto. E' quanto ha deciso di fare la biologa di Careggi a cui è stato addebitato l'errore nella trascrizione delle analisi che ha dato il via libera ai trapianti. A rendere nota l'iniziativa, che voleva essere strettamente privata, è stato l'avvocato Roberto Inches, legale della dottoressa, al fine, spiega, "di allentare la pressione dei giornalisti sulla sua assistita, che sta male".

"La signora - spiega Inches - preferisce comunicare direttamente con i pazienti, attraverso la lettera, non ancora recapitata. E' stata sua la decisione di scrivere, io non ho avuto alcun ruolo. Nella lettera esprime la sua sofferenza, parla dell'errore imperdonabile commesso di cui sente il peso, spiega di essere loro vicina e di partecipare a quanto stanno vivendo".

"La dottoressa - spiega ancor l'avvocato - è profondamente scossa per quanto accaduto. Preferisce non parlare pubblicamente, non è in grado. Il suo pensiero costante, da quando si è scoperto cosa è accaduto, è per i pazienti". La biologa, un curriculum alle spalle senza ombre, stimata dai colleghi, da quanto è stato scoperto l'errore è a casa. Viene seguita da uno psicologo, messo a disposizione dall'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. Nei suoi confronti, come da prassi, è stata avviata la procedura di sospensione, ma al momento, spiega l'avvocato, alla dottoressa non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale.

ANCORA NE' INDAGATI NE' QUERELE
Non ci sono ancora né indagati né sono state presentate querele riguardo la vicenda del trapianto di tre organi espiantati all'ospedale fiorentino di Careggi da una donatrice risultata positiva all'Hiv. Lo ha detto il procuratore capo di Firenze Ubaldo Nannucci, titolare dell'inchiesta, condotta dalla squadra mobile. Il magistrato ha anche riferito di aver ascoltato uno dei medici che hanno effettuato l'impianto degli organi e che altre persone dovranno essere sentite per avere chiarimenti sulla vicenda, non specificando però chi.

FILIPPONI, ORA RISCHIO DONAZIONI

 ''Ora bisognera' fare qualcosa per tutelare i donatori, per evitare che vi sia un crollo nella scelta di fare 'gratuitamente' qualcosa per gli altri e correre il rischio di finire sui giornali''. L'appello e' di Franco Filipponi, direttore regionale di Toscana Trapianti, che mette l'accento su come la vicenda della donatrice sieropositiva possa portare ad una diminuzione dei donatori. ''Bisogna stare attenti a non maltrattarli, bisogna tutelarli - ribadisce - perche' si e' visto che per un errore si puo' finire sui giornali, si puo' essere offesi anche da morti''. L'invito di Filipponi e' ad osservare le precise norme contenute nella legge, a ricordarsi ''il grande gesto di civilta' che si compie decidendo di donare gli organi, senza dimenticare quando eravamo emigranti per le donazioni e pochi erano i malati che riuscivano a salvarsi''.