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LA LAC SI COSTITUIRA' CONTRO IL PRESIDENTE DELLA CONFEDERAZIONE ORNITOLOGICA NAZIONALE FIERE UCCELLI

La LAC si costituirà parte civile contro il presidente della CONFEDERAZIONE ORNITOLOGICA NAZIONALE FIERE UCCELLI Giampietro Zava.

GIAMPIETRO ZAVA, NOTO PROMOTORE DELLA FIERA DEGLI UCCELLI DI GODEGA DI SANT'URBANO (TV)  E PRESIDENTE DELLA CONFU CONFEDERAZIONE ORNITOLOGICA NAZIONALE FIERE UCCELLI, PIZZICATO DALLA POLIZIA STRADALE DI VERONA CON UCCELLI PROTETTI VIVI E MORTI OCCULTATI NELL'AUTO, TRAPPOLE E RETI DA
UCCELLAGIONI E PANIE DI VISCHIO, UN SILENZIATORE PER ARMA DA FUOCO, DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBLICA DI VERONA.
ANDREA ZANONI PRESIDENTE DELLA LAC: "CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE CONTRO QUESTO INDIVIDUO CHE E' PURE UN PREGIUDICATO PER IL REATO DI MALTRATTAMENTIO ANIMALI."

Giampietro Zava è stato fermato mercoledì scorso sull'autostrada A4 a Verona dalla Polizia stradale che in seguito ad una perquisizione della sua Mercedes ha rinvenuto: uno Scoiattolo, quattro Colombacci, due Tordi sasselli, sedici Prispoloni, otto Allodole: tutti vivi. Inoltre quattro reti da uccellagione, cinque micidiali  trappole a scatto, un richiamo elettroacustico per uccelli, venti bastoncini per catture e ben cinquantanove uccelli dalle dimensioni di un Cardellino morti e già spiumati. Infine  un silenziatore per armi da fuoco, tutto ben occultato sotto la ruota di scorta, sotto un sedile e nel baule della sua Mercedes. Il Corpo Forestale dello Strato ha poi proceduto all'identificazione degli uccelli e dei mezzi di caccia vietati verificando l'illecita detenzione. La Polstrada ha quindi proceduto a sequestrare il tutto e denunciare Zava alla Procura della Repubblica di Verona per una sfilza di reati relativi alle fauna selvatica, ai mezzi di caccia proibiti e alla detenzione di armi illegali.
Va ricordato che il sig. Zava per la legge italiana risulta un pregiudicato
perché è già stato condannato per il reato di maltrattamento animali con sentenza n.156/98 (n.152/98 R.G. - n.11488 R.G.N.R.) del 3/11/1998, della Pretura Circondariale di Treviso, Sezione distaccata di Vittorio Veneto, Pretore Dott. Deli Luca, in seguito ad una denuncia dell'attuale presidente regionale della Lega Abolizione Caccia, Andrea Zanoni, che nel 1996 aveva controllato il roccolo dove Zava catturava gli uccelli destinati ai cacciatori su incarico e compenso della Provincia di Treviso.
Si ricorda inoltre la protesta popolare promossa dalla LAC del giugno 2003 con migliaia di lettere ed email provenienti da tutta Italia ed anche da alcuni paesi d'Europa, per il brutto episodio che ha visto la provincia di Treviso, dell'allora presidente Zaia, consegnare la cerbiatta poi battezzata "Margherita" allo zoo privato del sig. Zava anziché essere destinata ad un centro recupero di fauna selvatica.
Zava in questo caso aveva messo il povero l'animale in un piccolo recinto alla vista di centinaia di visitatori clienti del suo ristorante.
In merito al presunto acquisto dei Prispoloni in Francia a Zava va ricordato che le leggi francesi hanno recepito da più di trent'anni la Direttiva Comunitaria Uccelli , la 409/79/CEE, che vieta tassativamente non solo la detenzione ma anche il commercio di questi uccelli, e attualmente prevedono sanzioni molto pesanti per chi vende e acquista uccelli protetti.
In merito al silenziatore per fucile va ricordato che la legge sulla caccia
vieta tassativamente l'uso di questi marchingegni e lo punisce molto
severamente considerandolo un reato previsto dall'art.30 della legge n.157 del 1992; sarebbe interessante sapere in che modo, quando e dove e contro chi aveva in mente di utilizzarlo.
Andrea Zanoni presidente della Lega Abolizione Caccia del Veneto ha
dichiarato: "Finalmente le forze dell'ordine, dopo molti anni, hanno fatto centro. Non sono per nulla meravigliato di questo ritrovamento, anzi. Zava tra l'altro è un pregiudicato per essere stato condannato nel 1998 su una mia denuncia per maltrattamento di animali dal giudice di Vittorio Veneto Deli Luca. La sfortuna ha voluto che Zava sia stato "impallinato" a Verona dove non può vantare le sue alto locate amicizie. Abbiamo già interessato i nostri legali a Verona per la costituzione di parte civile durante il processo che si terrà nella città scaligera e non a Treviso. Purtroppo il bracconaggio in Veneto non viene combattuto dagli organi regionali ed anzi viene quasi agevolato dalle leggi della regione tra le piu' permissive d'Europa, si pensi
che i nostri consiglieri regionali lo scorso luglio hanno approvato una
modifica alla legge n.15 del 1997 che ha eliminato l'obbligo di detenere i registri negli allevamenti di uccelli protetti, registri che consentivano di controllare natività, mortalità e cessioni. Per non parlare poi delle centinaia di migliaia di euro che la regione distribuisce a pioggia ogni alle organizzazioni delle sagre degli uccelli con le tasse di tutti noi contribuenti."

 LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso - Info: 347 9385856 email lacveneto@ecorete.it - web
www.lacveneto.it

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