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1768: Parma città d'Europa. Bodoni e Paciaudi

PARMA - E' un evento straordinario. 1768 Parma città d'Europa: Bodoni e Paciaudi alla vigilia dell'apertura della Biblioteca, un cantiere culturale. Presso la Biblioteca Palatina di Parma, è corredato dalla mostra bibliografica "Paciaudi e Bodoni: work in progress". L'esposizione, come ha spiegato illustrando l'iniziativa il dirigente della Palatina Andrea de Pasquale , <<celebra i due personaggi, entrambi piemontesi, che hanno collaborato alla vivacità intellettuale ed artistica che animava la capitale del Ducato >>. Sono infatti qui testimoniati l'intenso lavoro del padre teatino Paolo Maria Paciaudi fondatore e direttore della Regia Biblioteca Parmense e la sua impostazione biblioteconomica.

Oltre all'iconografia ed alla documentazione che riguarda la politica degli acquisti sul mercato corrente del libro , sono in esposizione anche i manoscritti da lui comprati i cataloghi di biblioteche da lui consultati per l'acquisizione dei testi e quelli da lui compilati. La mostra comprende pure una sezione riservata alle legature ed ai rapporti di Paciaudi con il rilegatore Lafertè. Una sezione rammenta invece l'arrivo del tipografo e stampatore Giambattista Bodoni , venuto a Parma come Direttore della nuova Reale Stamperia del Ministro Guillaume Du Tillot  secondo le indicazioni di Paciaudi. Per la prima volta sono in mostra a Parma le lettere del teatino con l'amico Abate Francesco Berta , bibliotecario della biblioteca dell'Università di Torino , che si occupò delle clausole contrattuali relative all'assunzione di Bodoni.

Centouno