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La vita sta cambiando pelle

CAI AL DECOLLO. DOPO OK PILOTI ATTESA PER ASSISTENTI

(ansa.it) ROMA - Il piano della Cai per Alitalia "comporta sacrifici nell'immediato ma in tempi brevi può far crescere la società, soprattutto se ci sarà una concordo con una grande compagnia, che mi sembra vicino". Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, lo ha detto a SkyTg24, sottolineando che la scelta del partner internazionale è una decisione che non riguarda il governo ma la compagnia creata dalla cordata di imprenditori per salvare Alitalia.
"A questa scelta francamente non voglio partecipare - dice -: sono d'accordo che ci sia, altrimenti questa compagnia perderebbe grandi opportunità, ma la scelta tocca alla Cai". Quanto all'ultimo passaggio di lunedì prossimo con i sindacati, per cercare una intesa anche con gli assistenti di volo di SdL e Avia, "mi auguro - dice il ministro - che il buon senso trionfi anche là, e che finalmente si arrivi alla firma di tutte le sigle". Una possibilità, dice, su cui "mi sento abbastanza tranquillo". Intanto, dopo le prime intese con i sindacati che avevano permesso "di portare gli aerei in pista", dopo l'accordo con i piloti raggiunto questa notte "siamo in condizione di farli decollare".

COLANINNO, FONDAMENTALE ACCORDO CON TUTTI DIPENDENTI  - 'Il passaggio dell'accordo con tutti coloro che lavorano in Alitalia è fondamentale perché significa dar vita ad una opera di grande rilancio che potrà realizzarsi solo con il concorso di tutti". Il presidente della Cai, Roberto Colaninno, lo ha detto al Tg5 commentando l'intesa raggiunta questa notte sul progetto per creare la "nuova Alitalia". "Se questo rilancio ci sarà,considerando l'importanza strategica che l'azienda ha per il nostro paese - dice Colaninno - il successo sarà dovuto alla professionalità di chi opera in Alitalia, alla simpatia e alla capacità di relazionarsi con i clienti dell'azienda, e a quel che il nostro paese rappresenta in tutti i campi in termini di attrattiva nel mondo".

EPIFANI, FALLITI TENTATIVI DI METTERCI ALL'ANGOLO - "Hanno cercato di mettere la Cgil all'angolo ma non ci sono riusciti". Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani commenta così i passi avanti fatti nella notte per raccogliere ulteriore consenso attorno alla proposta di salvataggio di Alitalia. Arrivando a piazza Farnese, dove è in corso la manifestazione della Cgil contro la politica economica del governo, Epifani ha notato che "questa notte è stato fatto un'altro passo decisivo" e, nei confronti di critici e detrattori del ruolo avuto in questa trattativa dalla Cgil, ha detto di aspettarsi "che chi più ha inveito contro di noi alla fine riconosca la nostra azione. Sarebbe un atto di onestà". Secondo Epifani infatti la Cgil ha evidenziato "come, in una situazione di quasi fallimento, ha dimostrato un atto di responsabilità e di salvaguardia della dignità dei lavoratori". Giungendo nella piazza della manifestazione il segretario della Cgil è stato fermato da un ragazzo che gli ha stretto la mano: "E' un dipendente di Alitalia", ha spiegato il segretario della Cgil.

RIGGIO (ENAC), TEMPI NON BREVI PER LICENZA A CAI - Per assegnare una nuova licenza di volo a Cai, la compagnia creata dalla cordata di imprenditori nell'ambito del piano di salvataggio per Alitalia, le procedure richiedono "tempi non sono brevissimi". Per il presidente dell'Enac, Vito Riggio, "bisogna lavorare molto" se si vuole raggiungere questo risultato entro il 15 ottobre: un obiettivo "molto difficile". "Bisogna semplificare le procedure e avviare i contatti a brevissimo termine - spiega - per vedere di adottare procedure di semplificazione che in linea con il regolamento Ue possano accelerare i tempi". Anche su questo fronte è "un momento molto delicato". Trasferire il certificato di Alitalia è invece difficile se si vuole mantenere fermo il principio che non c'é continuità tra la vecchia e la nuova Alitalia, importante sul fronte dei debiti e dell'eventuale intervento di Bruxelles su aiuti di Stato da restituire (potrebbe essere il caso del prestito ponte di 300 milioni). "E' molto difficile che il certificato di operatore aereo di Alitalia possa essere trasferito alla nuova compagnia", dice Riggio: "Si porrebbe un principio di continuità che potrebbe essere valido anche per i debiti della vecchia Alitalia". L'Enac vuole una stretta attenzione alle regole europee: "Contrariamente a quanto pensa il commissario straordinario di Alitalia - dice Riggio - sono dell'avviso che il regolamento Ue prevalga sulle norme nazionali, e intendo attenermi a questi principi anche per evitare successive censure".

BOSSI, COME PARTNER PREFERISCO LUFTHANSA - "Tra Air France e Lufthansa preferisco Lufthansa". Lo ha detto il ministro per le Riforme, Umbeto Bossi, a margine della presentazione di un libro al Teatro Binario 7 di Monza. "Sono stato io - ha detto Bossi - a dire ai miei uomini che dirigono la Sea che dovevano andare a contattare Lufthansa perché lascia Malpensa come hub mentre Air France ci fa chiudere gli aeroporti perché terrebbe aperta solo Roma e porterebbe tutti i voli internazionali a Parigi". Bossi, parlando dell'aeroporto di Malpensa ha quindi aggiunto: "tutte le compagnie vogliono venire a Malpensa perché ci sono i voli intercontinentali con cui si guadagna, perché portano soldi alle compagnie". Quindi si è detto fiducioso sul futuro dell'aeroporto lombardo: "Malpensa se la cava e comunque se Alitalia sta solo a Roma fallisce perché gli industriali sono qui".

PERPLESSITA' TRA PILOTI E STEWARD  - "Certo l'accordo con CAI decolla, c'é stato anche l'ok di noi piloti, ma questa la possiamo ritenere una vittoria di Pirro": è il commento di un comandante Alitalia, all'aeroporto di Fiumicino, all'indomani della firma dell'accordo da parte dei piloti, dopo oltre 14 ore di trattativa. Davanti al varco equipaggi del personale Alitalia i commenti di piloti e hostess sono piuttosto cauti, e in alcuni casi anche assai perplessi. "Non conosciamo ancora nel dettaglio i contenuti dell'accordo - riprende a parlare Simone Massimi, comandante con 16 anni di anzianità - ma in ogni caso il clima tra noi non è proprio dei migliori: con questo contratto unico avremo meno giorni di ferie e di riposo, dovremo recarci al lavoro con i nostri mezzi. Insomma, ci sono stati tolti alcuni diritti. Più di qualcuno li ha definiti privilegi, in realtà erano piccole conquiste acquisite con gli anni.

Del resto, però, qual era l'alternativa? Non mi sembra ce ne fossero altre, quindi alla fine bisognava accontentarsi. Tutto può diventare sopportabile". ' ''Certo è che se non fosse stato per i 'nostri' sindacati - gli fa eco un altro pilota, da 22 anni in compagnia - che la scorsa notte nel corso della trattativa hanno più volte minacciato di non firmare, pur di difendere i nostri sacrosanti diritti, rischiavamo di diventare carne da macello. Uno degli aspetti più importanti, quanto agli esuberi dei piloti, è che alla fine da un migliaio sono stati ridotti a poco più di 800, e 139 con contratto part-time a rotazione. Meglio questo che lo spettro dei tagli inizialmente previsti.".

Positiva, invece, la posizione di un comandante con 26 anni di servizio alle spalle. "Il nuovo contratto, così come ribadito anche dal Presidente dell'Anpac, Berti, segna un passo decisivo. Almeno, la categoria disporrà di quelle tutele e di quella indipendenza di gestione del contratto che erano state rivendicate con decisione". Lo scetticismo sembra prevalere nei commenti di alcuni assistenti di volo in procinto di imbarcarsi dallo scalo romano. "E' un accordo che non soddisfa comunque il nostro settore - dice Stefano, 44 anni, fiorentino, da 21 anni steward sul lungo raggio - Questo rinnovo contrattuale andrà a penalizzarci, sia dal punto di vista retributivo sia per quanto concerne la vita privata, dal momento che i giorni di ferie saranno ridotti da 42 a 30, così come quelli dei riposi che diventeranno 30 per ogni trimestre.". Non lesina critiche anche Matteo, un altro steward, stagionale da 8 anni. "Ci assicurano che noi stagionali in compagnia da più di 3 anni avremo la precedenza nelle assunzioni - sostiene l'assistente di volo - ma firmare il nuovo contratto CAI significherà ricominciare tutto da capo, come se si venisse assunti in una nuova società".


di Stefania De Francesco

ROMA - Anche i piloti salgono a bordo di Cai. Dopo una trattativa non stop di quasi 15 ore, segnata in alcuni momenti dal timore di una rottura, Anpac e Unione piloti hanno firmato l'accordo con Compagnia aerea italiana. Il via libera e' arrivato dopo che i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl - riconvocati a palazzo Chigi da Gianni Letta - hanno dato il proprio assenso a due punti della proposta che i piloti avevano portato al tavolo: il contratto da dirigente per i comandanti e la riduzione del numero degli esuberi.

All'accordo definitivo con la cordata di imprenditori guidati da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli manca solo la firma degli assistenti di volo, che sono stati convocati a palazzo Chigi per lunedi' mattina. A questo punto, il via libera dei piloti dovrebbe aver spianato la strada per Avia e Sdl. Anpac e Up hanno dunque siglato l'accordo quadro di Cai per la Nuova Alitalia a cui sara' aggiunto l'allegato che prevede, appunto, il contratto da dirigenti per i comandanti, una proposta che era stata fatta dall'amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli.

Mentre per i piloti varra' il contratto aziendale unico. Tutta la categoria a pioggia avra' la tutela e l'indipendenza di gestione del contratto che aveva rivendicato. Quanto agli esuberi dei piloti, da un migliaio sono stati ridotti a 860, per l'assunzione di 139 con contratto part time a rotazione. In sostanza, e' il 9% dei 1.550 piloti che saranno assunti a tempo pieno da Cai (il totale e' dunque di 1.689 piloti). Per questo obiettivo, si sono battuti nello sprint finale Uil e Ugl e il passaggio e' stato insidioso, con momenti di tensione, perche' si era partiti da una percentuale piu' bassa.

 Le due sigle contano di ridurre ulteriormente questo numero in futuro, perche' ancora in difetto in quanto la Nuova Alitalia verifichera' ne avra' bisogno, almeno di 150. I piloti sperano anche che i 130 di loro che lavorano per il Cargo (per cui e' prevista l'esternalizzazione) possano rientrare nel perimetro di Cai. Inoltre, e' stato spiegato, verranno rispettate le liste di anzianita'. Nel ''chiarimento a verbale contratto del 14 settembre'' e' scritto - tra l'altro - che le future eventuali necessita' di piloti verranno soddisfatte da Cai attingendo al bacino dei piloti in cigs-mobilita' provenienti da Alitalia, Alitalia Express, Volare e AirOne. ''Una trattativa durissima, non solo stanotte.

Ma finalmente abbiamo raggiunto un accordo che ci soddisfa, considerata la situazione dell'azienda ormai agli sgoccioli'', e' stato il commento di Fabio Berti, presidente dell'Anpac. Alla fine, anche il governo esprime ''piena soddisfazione'' per l'intesa e ringrazia Cai, Roberto Colannino e Rocco Sabelli per l'impegno e la disponibilita' dimostrata nella lunghissima trattativa. Siamo a un passo dall'accordo complessivo, ha tirato le fila alla fine Letta, pensando alla nuova tornata negoziale che attende il governo lunedi' con gli assistenti di volo.