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La vita sta cambiando pelle

DON SCACCAGLIA E MOINE

Gazzetta di Parma 24 settembre 2008
In un trafiletto vi si legge una parte dell'omelia di domenica 21/09:
"No alle nuove ordinanze comunali":
"Presa di posizione di don Luciano Scaccaglia sulle nuove ordinanze del Comune:
‘Disobbedendo ad alcune ordinanze del Comune, staremo dalla parte delle prostitute, sfruttate, schiavizzate dal racket e in più anche multate; staremo dalla parte dei senza tetto, che bivaccano dove possono e ora resi invisibili per fare bella la Parma del Correggio; staremo dalla parte dei mendicanti, resi insistenti e molesti dalla fame e dal bisogno.
Non ha detto Gesù, conoscendo il nostro egoismo, ‘I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me?', che è come dire: per avere Gesù, per incontrarlo, bisogna difendere e liberare gli oppressi'".

Il giorno dopo giovedì 25 settembre, sempre sulla Gazzetta di Parma, a mo' di risposta, era riportato un trafiletto di Moine con queste parole:
"Moine a Scaccaglia: "basta buonismo, servono azioni serie"
"Il presidente di Alleanza Nazionale, Massimo Moine replica a don Luciano Scaccaglia sulle nuove ordinanze comunali in materia di sicurezza.
‘Al signor Scaccaglia - spiega Moine - bisogna ricordare che non è con la demagogia che si fa il bene delle persone che si vorrebbe difendere, bisogna invece adottare provvedimenti serie, efficaci, durevoli, per colpire chi frutta gli esseri umani e garantire sicurezza ai cittadini. L'intervento del signor Scaccaglia è demagogico e politico. Di quella politica che, sottostimando e giustificando con un buonismo di maniera questi problemi, ha contribuito ad acuirli. Dietro i fenomeni di degrado - continua il presidente di An - come la prostituzione, lo sfruttamento dei minori per l'accattonaggio, c'è la criminalità. E' necessario rompere la catena dello sfruttamento'-

Moine, fatti non parole

Caro Moine, fatti non parole.

 
Con quali concrete azioni il Comune di Parma si impegna a tirare fuori dalla schiavitù le donne che vogliono uscire dal girone infernale della prostituzione?

Quali sono le operazioni di polizia che hanno sgominato la rete di sfruttatori e criminali, che obbligano tante donne immigrate, private dei documenti, a battere sulle nostre strade?

Quali programmi educativi sono stati previsti per i clienti che con i loro problemi relazionali alimentano il mercato del sesso?

Facile dare addosso all'anello più debole della catena, le donne, facile cercare di occultare alla vista le situazioni scomode senza risolverle alla radice. Facile sparare sentenze su un religioso che ti ricorda qual'è il modo giusto di affrontare i problemi e che personalmente te ne dà l'esempio, ospitando immigrati che altrimenti sarebbero sulle strade di Parma.

Trovo molto scorretto, da parte di un politico,  chiedere ad un prete provvedimenti contro il racket che sfrutta la prostituzione o contro la criminalità che controlla l'accattonaggio dei minori. Caro politico, questo è compito tuo, sei pagato per questo.

Andrea

Passi dell'omelia

Pensando alla manifestazione, potremmo riprendere alcuni passi dell'omelia di Luciano,che altro non dice se non ciò che già Cristo ha detto nei Vangeli (se la mia memoria ecclesiastica non fa cilecca!), per richiamare qualche cristiano"di buona volontà" (ce ne sono rimasti?).
Susanna

Che ci vuoi fare!

Che ci vuoi fare Lucien, Moine è stato cresciuto ad olio di ricino e manganello...
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