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La vita sta cambiando pelle

Appello alle Nazioni Unite per il benessere animale

Gruppi animalisti alla FAO: le politiche agroalimentari devono tener conto del benessere animale

Una coalizione di alcune tra le organizzazioni animaliste piu' rinosciute a livello internazionale, con il sostegno dei governi di Brasile, Argentina, Svezia e Costa Rica, ha sollecitato l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) delle Nazioni Unite ad incorporare per la prima volta nei propri programmi e raccomandazioni il tema del benessere animale. L'appello e' diretto ad un gruppo di esperti che, nominati dalla Divisione per la Salute e la Produzione animale della FAO, sono impegnati in queste ore a discutere la questione nel primo "Expert Meeting On Capacity Building To Implement Good Animal Welfare Practices" presso il quartiere generale della FAO a Roma (30 settembre- 3 ottobre).

La coalizione di organizzazioni animaliste ha prodotto un documento contenente 10 raccomandazioni alla FAO affinche' prenda in considerazione il benessere degli animali da allevamento e lavoro in tutte le sue azioni. Il miglioramento delle condizioni di salute e benessere degli animali andrebbe a vantaggio degli allevatori, agricoltori e delle loro famiglie, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, favorirebbe la salvaguardia dell'ambiente, la promozione degli scambi commerciali e assicurerebbe la presenza di un'efficace struttura a previsione e gestione dei disastri. Infine, migliori condizioni per gli animali d'allevamento nel mondo significherebbe una maggiore capacita' di risposta alla crescente domanda di buone pratiche e sistemi di produzione che rispettino il benessere degli animali.

"Gli animali d'allevamento e gli equini da soma svolgono un ruolo talmente importante per il  sostentamento delle nazioni povere che la FAO non puo' piu' permettersi di ignorare la loro salute ed il loro benessere", afferma Joyce D'Silva, portavoce della coalizione. "Piu' di due terzi dei poveri nel mondo dipendono dall'allevamento degli animali come forma di reddito o sostentamento, mentre sono i muli, gli asini ed i cavalli da lavoro a sostenere da soli le attivita' economiche quali agricoltura e sistemi di trasporto per migliaia di milioni di persone nel mondo. Includendo il benessere di questi animali nelle proprie competenze, la FAO farebbe un primo importantissimo passo per il miglioramento delle vite di queste persone, ridurre la poverta', contribuire agli obiettivi nutrizionali, promuovere il commercio ed aumentare il benessere di questi animali."

Il meeting degli esperti FAO e' stato preceduto da un forum aperto lunedi' 29 settembre, durante il quale la coalizione ha presentato le ragioni per cui la FAO dovrebbe occuparsi di benessere animale e ha elencato 10 raccomandazioni. Queste includono un invito alla FAO affinche' includa nel suo lavoro di sostegno la valutazione del benessere animale e la creazione di uno speciale  Animal Welfare in Development Group per far si' che il benesser animale diventi un pilastro imprescindibile dello sviluppo collettivo.

La coalizione inoltre chiede che la FAO crei un dibatto ufficiale per il benessere animale e ne promuova l'importanza all'interno dei propri progammi e del meeting della Commissione Agricoltura FAO da tenersi presso la sede centrale a Roma nell'Aprile 2009.

Per ulteriori informazioni, contattare: Valentina Moressa, +44 (0)1483 521 952 o Valentina@ciwf.org

Ufficio stampa LAV tel. 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it

Note

Dichiarazioni rilasciate durante l'Open Forum FAO

Dr Tjeerd Jorna, Presidente del Comitato Esecutivo dell'Associazione Veterinaria Internazionale (World Veterinary Association):

"Non possiamo piu' separare il benessere e la salute animale dalla salute pubblica"

Agustin Zimmermann, Segretario, Ambasciata della Repubblica Argentina

"Consideriamo il benessere animale un elemento importante della sicurezza alimentare, delle misure di prevenzione alle malattie animali e dei metodi di produzione. Crediamo fermamente che il miglior meccanismo per assicurare il benessere animale sia a livello dell'azienda d'allevamento, dove prediligiamo metodi di produzione estensiva a quelli intensivi"

"Riconosciamo che il benessere animale sta diventando una questione cruciale ed un'area sensibile del dibattito pubblico per consumatori, rivenditori e governi. L'OIE (Organizzazione Mondiale per la Salute Animale) ha sviluppato degli standard per promuovere il benessere animale attraverso un approccio scientifico. L'Argentina continuera' a partecipare attivamente a questo processo, che e' basato sulle ultime informazioni scientifiche e su consigli di esperti qualificati."

Andrea Gavinelli, Capo dell'Unita' per il Benessere Animale, Direzione Generale per la Salute ed I Consumatori, Commissione Europea  

"Do il mio massimo sostegno all'iniziativa della FAO, specialmente visto che include un impegno internazionale alla sensibilizzazione alle tematiche presentate nel Piano di Azione Comunitario per il Benessere Animale (Community Animal Welfare Action Plan) del 2006. In qualita' di organizzazione multilaterale, la FAO e' un soggetto chiave per il miglioramento del benessere animale a lvello globale, specialmente nei Paesi in via di sviluppo."

Saulo Arantes Ceolin, Primo Segretario, Rappresentanza Permanente della Repubblica Federale del Brasile alla FAO

"Stiamo conducendo degli studi in zone geograficamente diverse del Brasile sulla produzione e gli effetti economici dell'implementazione del benessere animale per avere informazioni sui nostril sviluppi futuri. Tutte le nostre decisioni sono basate su studi interni al Brasile, che sono percio' per noi rilevanti. L'allevamento estensivo di bovini ha vantaggi che i metodi intensive non hanno."

H.E. Mr Jan Anders Klum, Ambasciatore di Svezia, Roma

"E' un evento storico che la FAO si occupi di benessere animale. La Svezia da' tutto il proprio sostegno a questa iniziativa e lavorera' affinche' il benessere animale sia parte integrante dei metodi di lavoro della FAO- specialemente per i Paesi in via di sviluppo. Gli animali da soma lavorano meglio se vengono trattati bene e una macellazione salutare produce un miglior prezzo. Questa e' una posizione di buon senso ed e' vantaggiosa non solo per gli animali, ma anche perche' comporta dei grandi miglioramenti nelle vite di milioni di persone che dipendono dagli animali come forma di reddito".

Jorge Revello Franco, Rappresentante Permanente a Rotazione, Missione della Reppubblica della Costa Rica alla FAO/IFAD/WFP

"La nostra nazione e' in pace con gli esseri umani e vogliamo essere una nazione in pace con tutte le forme di vita".

IFOAM Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica (International Federation of Organic Agriculture Movements)

"Il benessere animale e' profondamente legato all'agricoltura sostenibile, alla salute umana ed animale. Dobbiamo elaborare delle soluzioni per i problemi legati all'allevamento e il benessere animale puo' fornirne di valide sia per il Sud che per il Nord del mondo. Sistemi industriali creano numerosi problemi sia per gli animali che per la salute pubblica. IFOAM sostiene le ONG animaliste e il loro lavoro per la sensibilizzazione dei consumatori."

Dick Kates, allevatore di bovini e proprietario della Cates Family Farm, USA

"Il sostegno della comunita' animalista e' stato un abbraccio importante per me e la mia famiglia ed ha dato un ulteriore valore al nostro lavoro di produttori di alimenti e allevatori di animali. Poter trasmettere questi valori ai consumatori che comprano i nostri prodotti ci rende estremamente orgogliosi."

  • La coalizione di ONG animaliste e' formata da The Brooke, Compassion in World Farming, Eurogroup for Animals, Humane Society International, RSPCA e WSPA. La loro dichiarazione congiunta e' disponibile in inglese sul sito: www.ciwf.org.uk/ngo_statement o in italiano a richiesta (contattare Valentina@ciwf.org )
  • Il programma del meeting FAO ‘Expert Meeting On Capacity Building To Implement Good Animal Welfare Practices' e disponibile all'indirizzo http://www.fao.org/ag/againfo/home/en/index.htm. Gli esperti nominati dalla FAO hanno il compito di esaminare lo stato delle conoscenze scientifiche in tema di benessere animale, standard, pratiche e politiche, nonche' di fornire consulenza alla Divisione sui requisiti per il capacity building. Analizzeranno le possibili opzioni che la FAO ha a propria disposizione per contirbuire alla promozione di buone pratiche di benessere animale.

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