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BORSE A PICCO, MILANO LA PEGGIORE IN EUROPA

(ansa.it) ROMA - Chiusura pesante per Piazza Affari. Il Mibtel ha lasciato sul campo il 5,72% a 17.812 punti e lo S&P/Mib il 5,71% a 22.274 punti. Fallisce dunque il tentativo di recupero dopo il taglio dei tassi deciso dalle banche centrali che hanno deciso di tagliare i tassi di mezzo punto. Un taglio deciso congiuntamente a livello mondiale: la Fed ha portato i tassi all'1,5%, la Bce al 3,75%. All'operazione congiunta del taglio dei tassi hanno partecipato la Federal Reserve, la Bce, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Canada, e le Banche centrali di Svezia e Svizzera. Anche la banca centrale cinese ha tagliato il costo del denaro, in una misura pari a -0,27%. All'operazione congiunta del taglio dei tassi hanno partecipato la Federal Reserve, la Bce, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Canada, e le Banche centrali di Svezia e Svizzera.L

EUROPA: BRUCIATI 340 MILIARDI

Costa 340 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata l'ennesima drammatica seduta vissuta dalle Borse europee. Il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l'andamento dei listini del Vecchio Continente, ha ceduto il 6,02%. Le principali Borse europee hanno tutte perso tra i cinque e i sette punti percentuali con Londra in calo del 5,18%, Parigi del 6,31 e Francoforte del 5,88% mentre a Milano l'S&P/Mib ha ceduto il 5,71%.

MOSSA SENZA PRECEDENTI

La mossa attuata oggi da sei fra le maggiori banche centrali per il taglio di mezzo punto percentuale dei tassi di riferimento non ha precedenti. Dopo l' attacco alle Torri di Manhattan dell' 11 settembre 2001 infatti la Fed e la Bce tagliarono il costo del denaro a distanza di pochi giorni, il 17, con due azioni distinte anche se coordinate fra di loro. La decisione odierna - spiega un comunicato congiunto - riflette "il recente intensificarsi della crisi finanziaria" che ha "aumentato i rischi di rallentamento dell' economia ed al tempo stesso ha diminuito le pressioni inflazionistiche".

Dopo la manovra d'emergenza di oggi, con cui la Federal Reserve ha tagliato i tassi d'interesse di mezzo punto di concerto con la Bce e altri istituti centrali, i mercati si aspettano un'ulteriore taglio al Fomc di fine mese. Secondo i contratti futures la probabilità di un'ulteriore ritocco al ribasso da un quarto di punto, che porterebbe il tasso sui Fed Funds all'1,25%, è dell'86%. Il restante 14% delle probabilità dà i tassi stabili all'1,50%, mentre è esclusa la possibilità di un taglio da mezzo punto, nonostante alcune banche, come Barclays, se lo aspettino.


STASERA CDM STRAORDINARIO  SU DECRETO SALVA-DEPOSITI

ROMA - Il consiglio dei ministri convocato alle 20 varerà un decreto legge che estende la copertura dello stato sui depositi dei risparmiatori. Il provvedimento dovrebbe inoltre fornire garanzie perché non si verifichi un corto circuito creditizio sull'asse banche-imprese in grado di paralizzare l'economia. E' quanto si è appreso dopo la riunione al Tesoro tra ministero dell'Economia, delle banche e di Confindustria.

Il decreto destinato a fronteggiare gli effetti della crisi dei mutui sulle banche italiane, all'esame del consiglio dei ministri di stasera, dovrebbe prevedere la costituzione di un fondo di tutela per gli istituti in difficoltà. Il parametro di riferimento per poter accedere al fondo potrebbe essere - secondo le ultime indiscrezioni - il "Tier1", cioé il rapporto fra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio. Al di sotto di un certo livello la banca avrebbe accesso al fondo di salvataggio. Superato un certo periodo di tempo, durante il quale la banca non fosse in grado di restituire i finanziamenti, potrebbe scattare una sorta di conversione, che porterebbe lo Stato pro-quota nell'azionariato dell'istituto in questione.

TOKYO AFFONDA

La seduta di Tokyo, in scia al precedente tonfo di Wall Street (-5%), è passata alla storia come la più nera dal 1987 con il Nikkei precipitato del 9,38 per cento, mentre i mercati europei avevano messo a segno in mattinata perdite tra le peggiori di sempre, segnando crolli di circa l'8 per cento. Intanto, il governo britannico ha varato una manovra da 50 miliardi di sterline per ricapitalizzare le principali banche inglesi e la banca centrale d'Inghilterra ha annunciato che inietterà liquidità nel sistema bancario per altri 200 miliardi di sterline. Manovre unilaterali che si aggiungono a quella messa a segno nei giorni scorsi dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, ma che sui mercati finanziari non vengono percepite come "sufficienti per evitare la recessione", ha detto un operatore da Londra. La stessa Banca d'Italia ha rilevato un certo pessimismo delle imprese italiane in termini di inflazione e credito. E così anche oggi le Borse europee avevano cominciato  un'altra giornata da brivido.

 Negli Usa è attesa inoltre la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici, tra cui quello sulle vendite di case in agosto. "Gli investitori stanno capitolando", ha commentato a freddo un operatore della City. "Abbiamo bisogno di manovre immediate ed efficaci a livello globale", ha proseguito, indicando appunto una mossa di concerto sui tassi da parte delle banche centrali. "E' in atto una crisi che potrà avere pesanti ripercussioni in termini di fiducia nelle Autorità dei mercati", ha aggiunto un altro analista.