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QUARTO TRIMESTRE: PIL + 2,8%

(ANSA) ROMA - Nel quarto trimestre 2006 il Pil, corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell'1,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% nei confronti del quarto trimestre 2005. Lo annuncia l'Istat, precisando che nel 2006 la crescita del Pil corretta per gli effetti di calendario é risultata pari all'1,9%. L'effetto trascinamento del 2006 sul 2007, secondo i ricercatori Istat, è dell'1,2%.

Nell'ultimo trimestre del 2006 gli aumenti congiunturali migliori si sono avuti nell'agricoltura (+2,2%), nell'industria (+2,1%), nelle costruzioni (+1,4%), nel credito, assicurazioni e attività immobiliari (+1,3%) e nel commercio, alberghi, pubblici servizi, trasporti e comunicazioni (+1,1%), mentre in termini tendenziali il valore aggiunto dell'industria è cresciuto del 4,4%, quello delle costruzioni del 2,8% e quello dei servizi del 2,6%. L'agricoltura ha invece registrato una flessione del 3,4%.

In termini congiunturali - rileva l'Istat - le importazioni sono aumentate del 20% e il totale delle risorse (pil e importazioni) è cresciuto dell'1,3%. Dal lato della domanda l'export è aumentato del 4,5%, gli investimenti fissi lordi dell'1,8% e i consumi finali nazionali dello 0,2%. La spesa delle famiglie è aumentata dello 0,2% mentre quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private è rimasta ferma. L'aumento degli investimenti è stato trainato da una crescita del 2,3% degli investimenti in costruzioni e dell'1,6% degli investimenti in macchine.

RETRIBUZIONI QUARTO TRIMESTRE +2,5%, +3,2% NEL 2006
Nell'ultimo trimestre del 2006 gli aumenti congiunturali migliori si sono avuti nell'agricoltura (+2,2%), nell'industria (+2,1%), nelle costruzioni (+1,4%), nel credito, assicurazioni e attività immobiliari (+1,3%) e nel commercio, alberghi, pubblici servizi, trasporti e comunicazioni (+1,1%), mentre in termini tendenziali il valore aggiunto dell'industria è cresciuto del 4,4%, quello delle costruzioni del 2,8% e quello dei servizi del 2,6%. L'agricoltura ha invece registrato una flessione del 3,4%. In termini congiunturali - rileva l'Istat - le importazioni sono aumentate del 20% e il totale delle risorse (pil e importazioni) è cresciuto dell'1,3%. Dal lato della domanda l'export è aumentato del 4,5%, gli investimenti fissi lordi dell'1,8% e i consumi finali nazionali dello 0,2%.

La spesa delle famiglie è aumentata dello 0,2% mentre quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private è rimasta ferma. L'aumento degli investimenti è stato trainato da una crescita del 2,3% degli investimenti in costruzioni e dell'1,6% degli investimenti in macchine. In termini tendenziali le esportazioni sono aumentate del 6,3% e le importazioni del 5,6%. La spesa delle famiglie è cresciuta dell'1,7% mentre quella della Pa è diminuita dello 0,2%. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale è cresciuta in termini tendenziali dell'1,9%.

 I consumi di beni semidurevoli sono risultati la componente più dinamica (+2,7%) seguita dai beni durevoli (+2,2%), dai consumi di servizi (+1,9%) e dagli acquisti di beni non durevoli (+1,4%). Gli investimenti fissi lordi hanno segnato un +3,8% derivante da un +4,2% per le costruzioni, un +3,6% per i macchinari e +2,6% per i mezzi di trasporto. Rispetto al terzo trimestre il deflatore del pil è aumentato dello 0,5%, quello della spesa delle famiglie residenti è rimasto fermo, quello degli investimenti è cresciuto dello 0,9%. Il deflatore delle esportazioni è salito dell'1,1%, mentre quello dell'import è calato dell'1,1%. In termini tendenziali il deflatore del pil è aumentato dell'1,3% e quello della spesa delle famiglie residenti del 2,3%.

Nel quarto trimestre 2006 le retribuzioni lorde per unità di lavoro hanno registrato nella media dell'industria e dei servizi un aumento tendenziale, rispetto allo stesso trimestre del 2005, del 2,5%. Lo annuncia l'Istat precisando che al netto degli effetti stagionali l'incremento rispetto al trimestre precedente è stato dello 0,8%, mentre nel confronto tra la media del 2006 e quella dell'anno precedente le retribuzioni sono aumentate nel complesso dell'industria e dei servizi del 3,2%.

 Nel quarto trimestre 2006 le retribuzioni lorde per unità di lavoro hanno registrato nella media dell'industria e dei servizi un aumento tendenziale, rispetto allo stesso trimestre del 2005, del 2,5%. Lo annuncia l'Istat preci spetto al trimestre precedente è stato dello 0,8%, mentre nel confronto tra la media del 2006 e quella dell'anno precedente le retribuzioni sono aumentate nel complesso dell'industria e dei servizi del 3,2%.

Il tasso di crescita tendenziale nell'ultimo trimestre dell'anno è stato, in particolare, del 3,7% per l'industria e dell'1,4% per i servizi; rispetto al trimestre precedente l'aumento nell'industria è stato dell'1% e dello 0,4% nei servizi. Anche nell'anno il tasso di crescita è stato più elevato nell'industria (+4,3%) che nei servizi (+2,1%). La dinamica degli oneri sociali nel quarto trimestre 2006 è stata nell'insieme dell'industria e dei servizi nettamente inferiore a quella delle retribuzioni con un incremento tendenziale dello 0,4%.

A frenare la dinamica degli oneri ha contribuito in modo significativo la riduzione avvenuta all'inizio del 2006 di alcune aliquote contributive, soprattutto per quelle che si versano al fondo della Cassa unica assegni familiari. Considerata la dinamica degli oneri sociali e delle retribuzioni nel quarto trimestre del 2006 il costo del lavoro nell'industria e nei servizi è quindi aumentato in termini tendenziali dell'1,9% e dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Nella media del 2006 il costo del lavoro è aumentato del 2,6% con un incremento del 3,8% nell'industria e dell'1,7% nei servizi.

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