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La vita sta cambiando pelle

La svizzera Chiara Simoneschi-Cortesi eletta presidente del Nazionale

Agli Stati è stato nominato il giovane socialista Alain Berset

(rtsi.ch)01.12.2008, 18:01 | Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD) è stata eletta presidente del Consiglio nazionale per il periodo 2008-2009, con 134 voti su 166 schede valide e una maggioranza assoluta di 84. Dopo tre decenni, dunque, un italofono ricopre la carica di primo cittadino svizzero. La lingua italiana sarà limitata tuttavia al discorso iniziale, ha detto Simoneschi-Cortesi in una precedente intervista all’ats. Per il resto, la consigliera nazionale condurrà i lavori in francese, questo per non ritardare i dibattiti, “ma soprattutto perché molti colleghi non hanno il dono dell’ascolto, e ancor meno se le comunicazioni avvengono in italiano”. La 62enne succede all'UDC vodese André Bugnon. Nata a Zurigo e cresciuta a Comano, siede nella Camera bassa dal 1999 e ne è vicepresidente dal 2006. E' membro delle commissioni Trasporti e comunicazioni, e Scienze, educazione e cultura. Presidente, tra l'altro, della Commissione federale per le questioni femminili, la ticinese, madre di tre figli, si è fatta conoscere a livello nazionale per la sua politica a favore delle donne.

"Coesione e rispetto delle minoranze"

Nel suo discorso d’insediamento, Chiara Simoneschi-Cortesi si è espressa in favore della coesione nazionale e del rispetto delle minoranze. “Il nostro sistema democratico è una grande ricchezza di cui possiamo legittimamente andare fieri, ma dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze e la nostra volontà per mantenerlo in buona salute e adeguarlo ai cambiamenti. Dobbiamo fare tutto il possibile affinché la pianta Svizzera non secchi”. La neoeletta ha poi sottolineato come sia importante che anche in Parlamento vi sia coesione “specialmente al momento in cui dobbiamo affrontare una grave crisi economica che potrebbe colpirci più duramente di quanto immaginiamo”. La politica ticinese ha poi ringraziato i colleghi, i compagni di partito e il Ticino, prima di rendere omaggio ai genitori.

Alain Berset presidente degli Stati

Dopo il Nazionale è toccato al Consiglio degli Stati dare avvio alla sessione invernale delle Camere con l’elezione del presidente per il 2008-2009. La poltrona verrà occupata dal socialista friburghese Alain Berset, che succede al democentrista grigionese Christoffel Braendli. Il trentaseienne ha ricevuto 43 voti su 44 schede valide e diventa il sesto esponente del PS, e anche il più giovane, a guidare la Camera dei cantoni. Con in tasca un dottorato in scienze economiche, nel 2003, quando aveva appena 31 anni, è riuscito ad approdare agli Stati, scalzando il radicale Jean-Claude Cornu. Berset è anche, malgrado la giovane età, noto per la sua finezza nella strategia politica (è stato tra i protagonisti dell’estromissione di Christoph Blocher dal Governo). Al di fuori del Parlamento federale, è attivo in varie associazioni e presiede la Federazione romanda degli inquilini.