Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

DIOSSINA: DOPO CARNE SUINA, ALLARME PER BOVINI IRLANDA

Patrizia Lenzarini

(ansa.it6) BRUXELLES - L'Europa rassicura i suoi cittadini dopo la scoperta di carne suina irlandese contaminata alla diossina: ''Non c'e' rischio per il consumatore - dice Bruxelles - l'Irlanda ritira tutti i prodotti dal mercato, e si tratta di quantitativi limitati. Per l'Italia, nel mirino sono finite 1.467 tonnellate distribuite via 22 stabilimenti che stanno ricevendo la visita delle autorita' sanitarie. La Commissione europea non intende comunque abbassare la guardia.

Oggi ha chiesto all'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di pronunciarsi su ''eventuali rischi per la salute umana per la presenza di diossina in carni fresche o lavorate di maiale irlandese e dopodomani e' atteso il responso. In tutta Europa intanto sono scattati i controlli - e i relativi sequestri - per ricercare l'eventuale presenza di diossina, in particolare nei 12 paesi che hanno importato carne suina irlandese a partire dallo scorso primo settembre per oltre 14.000 tonnellate.

Tra questi c'e' l'Italia, ma anche Regno Unito con i quantitativi piu' importanti (quasi 4.500 tonnellate), seguito da Germania, Francia, Estonia, Belgio, Olanda, Polonia, Danimarca, Svezia, Cipro e Portogallo.

Verso i Paesi extra-Ue, invece, l'Irlanda ha inviato quasi 3.000 tonnellate tra Cina, Hong Kong, Russia, Giappone, Usa, Singapore, Svizzera, Canada e Corea. E proprio verso il mercato mondiale guardano con preoccupazione gli esportatori di insaccati e altri prodotti lavorati europei: Cina, Giappone, Singapore e Corea del Sud hanno annunciato la sospensione temporanea delle importazioni di carne suina dall'Irlanda ma non dagli altri partner europei. Interrogato dall'Ansa, il direttore generale aggiunto per la sanita' alla Commissione europea, Paola Testori Coggi, ha detto senza mezzi termini: ''Se qualche paese extra-Ue dovesse introdurre divieti si tratterebbe di misure sproporzionate su cui interverremo immediatamente''.

La commissaria europea alla sanita' Androulla Vassiliou fa sapere che al momento le drastiche misure di prevenzione adottate dall'Irlanda ''sono per ora sufficienti''. La causa della contaminazione molto probabilmente e' la conseguenza del trattamento utilizzato per trasformare resti di panetteria nei mangimi sotto accusa''. Mangimi che sono stati distribuiti, ma in misura minore ad alcuni allevamenti di bovini cu cui un'indagine e' in corso facilitata dal sistema di tracciabilita' per i bovini in vigore nell'Ue. Anche in Italia, ha fatto sapere il sottosegretario alla salute Francesca Martini, i controlli si estenderanno alla carne bovina.

Proprio sul fronte della trasparenza al consumatore, in Italia la vicenda ha provocato un'alzata di scudi in Italia tra coloro che chiedono da anni l'etichetta di origine per tutti i prodotti agricoli e trasformati, ma Bruxelles non sembra ancora pronta a soddisfare questa richiesta. Cosi' il ministro all'agricoltura Luca Zaia, nell'invitare i cittadini a consumare il piu' possibile ''prodotti italiani di prossimita'' ha detto che in Italia l'etichetta d'origine obbligatoria su tutti i prodotti alimentari sara' presto legge e il consumatore ancora piu' tutelato.

POCHI RISCHI, CONTROLLI E SEQUESTRI Sono finora 22 le partite di carne di maiale irlandese a rischio diossina segnalate all'Italia dal sistema di allerta per la sicurezza alimentare dell'Unione Europea. Nel frattempo sono scattati i controlli anche sulle carni bovine, dopo che in Irlanda sono risultate contaminate da diossine anche alcune partite di mangime destinato ai bovini.

- SEQUESTRI: grazie al sistema di allerta rapida europea sono state diffusi ai paesi interessati dall'export i dati sulle partite sospette. I primi sequestri sono stati effettuati da parte delle Asl e sono avvenuti in Emilia Romagna, in Campania e in Veneto. Le carni sequestrate saranno analizzate nei prossimi giorni per accertare l'eventuale presenza di concentrazioni di diossina oltre i limiti consentiti.

- CONTROLLI: I carabinieri del Nas sono al lavoro e da ieri hanno controllato 120 grandi magazzini in tutta Italia. Al momento non sono state riscontrate partite provenienti dall'Irlanda importate dopo il primo settembre con le caratteristiche segnalate dal sistema di allerta Ue. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni. Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (Sivemp) rileva che ''tutte le importazioni in arrivo dall'Irlanda sono controllate e al momento l'evoluzione della situazione e' tranquilla''.

- CONTAMINATO ANCHE MANGIME PER BOVINI: Anche alcune partite di mangime destinato ai bovini irlandesi sarebbero state contaminate dalla diossina. Gli esperti del ministero non sanno ancora se vi sia stata contaminazione della carne bovina e dunque non c'e' motivo di allarme, ma ''per precauzione'' si stanno allargando i controlli nel nostro paese a titolo conoscitivo, a garanzia dei consumatori, in attesa che l'Irlanda prenda eventuali ulteriori provvedimenti.

- FONTE DELLA CONTAMINAZIONE: Il sottosegretario Martini ha detto che e' stato accertato che la diossina proveniva da olii industriali finiti in una macchina utilizzata per asciugare il mangime. Vista l'esigua quantita' di carne suina importata il rischio per il nostro paese e' limitato''.

- ETICHETTATURA CARNI: L'Italia proporra all'Ue l'etichettatura di tutte le carni per garantire la tracciabilita' dei prodotti e dare sicurezza ai consumatori. Coldiretti e Cia-Confederazione italiana agricoltorirassicurano: e' necessario evitare allarmismo preferendo le carni italiane garantite da marchi di qualita' ; i mangimi che utilizzano i suinicoltori nazionali sono selezionati e sono verificati quotidianamente da parte delle stesse autorita' competenti.