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Settore api in crisi, gli interventi della Regione Lombardia

Milano - Il comparto è stato segnato, negli ultimi anni, da serie problematiche di ordine sanitario, dovute a patologie e parassiti introdotti accidentalmente da altri Paesi

(varesenews Venerdi 12 Dicembre 2008)“La situazione di emergenza che in questi mesi ha interessato il settore apistico vede Regione Lombardia impegnata per attivare tutte le soluzioni tecniche e normative utili ad affrontare la situazione.

È per questo che nei giorni scorsi ho sollecitato al ministro Zaia la necessità di convocare un tavolo di confronto e l’urgenza di attivare una rete di monitoraggio a livello nazionale” Luca Daniel Ferrazzi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, commenta così l’impegno regionale a sostegno della filiera apistica, presentando in accordo con l’Assessore alla Sanità Luciano Bresciani le iniziative per la salvaguardia, la valorizzazione e l’incremento dell’attività del comparto.

Il settore costituisce una voce di notevole interesse nel panorama del comparto agricolo e agroalimentare regionale, essendo il patrimonio apistico lombardo costituito da oltre 100.000 alveari, coinvolgendo circa 5.000 apicoltori, di cui 250 traggono la principale fonte di reddito dai prodotti dell’apicoltura. Al numero ristretto di professionisti, si contrappone l’elevato numero di operatori coinvolti, per i quali tale attività costituisce un’integrazione al reddito principale.

Il comparto è stato segnato, negli ultimi anni, da serie problematiche di ordine sanitario, dovute a patologie e parassiti introdotti accidentalmente da altri Paesi, cui si sono aggiunti fenomeni di indebolimento degli alveari, per cause ancora in parte inspiegate, in particolare in correlazione temporale con le semine di mais, tali da indurre a considerare un possibile effetto tossico delle molecole insetticide usate per la protezione del seme, sull’uso delle quali il 17 settembre il Ministero della Salute ha disposto la sospensione.

In questo contesto di incertezza - dichiara Ferrazzi- nel quale viene coinvolta una filiera di assoluta rilevanza come quella maidicola, Regione Lombardia, a seguito di consultazioni con i soggetti interessati, ha assunto fin dalla primavera scorsa una serie di iniziative, a partire da un piano di analisi e campionamento avviato già in primavera, dopo le prime segnalazioni di casi di spopolamento, i cui risultati sono stati messi a disposizione dei ministeri dell’Agricoltura e della Salute”.

“Nell’insieme di provvedimenti adottati dalla Regione- prosegue Ferrazzi, va segnalata l’attivazione di due bandi a sostegno del settore, che hanno reso disponibili 800.000 euro a favore dell’innovazione, del supporto tecnico, e del ripristino del patrimonio apicolo. Il Piano Assicurativo Regionale Sperimentale ha inoltre previsto, come nuova introduzione, interventi a favore degli apicoltori”. “Regione Lombardia – conclude Ferrazzi continuerà a lavorare con tutti gli strumenti a disposizione affinché si possa in tempi brevi uscire dalla situazione di emergenza di una filiera che sa esprimere tradizione e qualità.

Va infatti ricordato che sono in corso di perfezionamento le richieste all’Unione Europea per il riconoscimento della DOP per il Miele della Valtellina e il Miele Varesino d’Acacia”. Tutte le iniziative in corso e in fase di sviluppo, già oggetto di confronto con gli operatori, saranno presentate e condivise da tutta la filiera nel corso di un incontro previsto per i primi mesi del 2009 in provincia di Varese.