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La vita sta cambiando pelle

Centinaia di capre intrappolate nella neve, Besomi: "Una situazione spaventosa"

La denuncia del presidente della Società Protezione Animali di Bellinzona: "Parecchie capre stanno morendo nella neve. Precipitano dalle rocce dove avevano cercato rifugio e vengono mangiate dai corvi".

(VAL PONTIRONE,22/12/08 Svizzera Italiana)

(Ticinonline) BELLINZONA - "E' una situazione spaventosa che non mi fa più dormire la notte". Armando Besomi, presidente della Società protezione Animali di Bellinzona denuncia l'atroce agonia e la morte di animali da pascolo intrappolati nelle nevi delle valli ticinesi. Sarebbero al momento dodici infatti le capre stremate dal freddo, ormai quasi ridotte allo sfinimento, che stanno lottando per sopravvivere. Ora arriva l'appello di Besomi indirizzato ai proprietari: "Datevi da fare a salvarle con l'elicottero, fintanto che sono in vita".   

In Val Pontirone sarebbero al momento 12 le capre che rischiano la vita. La protezione animali di Bellinzona, per bocca del suo presidente Armando Besomi, spiega "che nonostante i numerosi salvataggi in diverse parti del Cantone, la Spab non può arrivare dappertutto". Sarebbero ormai centinaia gli animali al pascolo morti sotto la neve nelle valli del Ticino e del Moesano e Armando Besomi spera ora che le autorità cantonali si mobilitino per affrontare il problema: "troppi problemi attendono di essere chiariti - si legge nella nota - e la Spa di Bellinzona è ben decisa a far sì che le leggi sulle protezione degli animali non rimangano carta straccia in un cassetto".

"Sto facendo un rapporto dettagliato della situazione che trasmetterò al Veterinario Cantonale - ha spiegato il presidente della Spab - è chiaro ora che se i proprietari non si faranno vivi, saremo noi a intervenire". Besomi ricorda che la responsabilità ricade sui proprietari degli animali e che la Spab è l'unica Società di questo genere in Svizzera che interviene per salvare i capi di allevamento: "Abbiamo ancora le due pecore che abbiamo salvato l'ultima volta nelle nevi della Val Colla. E non riusciamo ancora a sapere a chi appartengono questi animali. Abbiamo scritto a tutti i comuni della Valle, ma nessuno si è ancora fatto vivo. E questi animali li abbiamo dovuti vaccinare contro la lingua blu. E' una situazione vergognosa. Tutti sanno in Val Colla che siamo intervenuti, ma nessuno ha il coraggio di farsi vedere".