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La vita sta cambiando pelle

LAV, Bocconi avvelenati

BOCCONI AVVELENATI: IN VIGORE ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE SUL DIVIETO DI UTILIZZO E DETENZIONE.

LA LAV PLAUDE AL PROVVEDIMENTO PER CONTRASTARE IL DRAMMATICO FENOMENO. UN PRIMO SEGNALE POSITIVO DI ATTENZIONE SU UNA PRATICA ILLEGALE E CRUDELE.

La LAV accoglie positivamente l'Ordinanza contro i bocconi avvelenati, pubblicata sabato scorso sulla Gazzetta Ufficiale n.13, firmata a dicembre dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Maritini, e apprezza la pubblicazione sul sito del Ministero della Salute delle informazioni pratiche su questo argomento di tragica attualità: "si tratta di un primo importante segnale di attenzione a livello nazionale contro il tragico fenomeno degli avvelenamenti, un'emergenza troppo a lungo sottovaluta che pone in serio pericolo la vita di animali domestici e selvatici, la salute pubblica e l'ambiente", dichiara Ilaria Innocenti, del settore Cani e gatti della LAV.

"Avvelenamento animali e distribuzione di sostanze velenose sono già reati puniti dalle leggi, ma non vi è ancora la necessaria attenzione da parte dei cittadini, dei servizi veterinari, delle forze di polizia e dei Sindaci" prosegue la Innocenti.

Per questo la LAV accoglie con particolare favore l'obbligo per i Sindaci, ai quali siano pervenute segnalazioni di sospetti avvelenamenti, di disporre l'immediata apertura di un'indagine e provvedere ad attivare le iniziative necessarie alla bonifica dell'area interessata, nonché segnalare l'area con un'apposita cartellonistica.

Decisamente importante anche l'obbligo, per il medico veterinario, di dare immediata comunicazione al Sindaco e al Servizio Veterinario della Azienda Sanitaria Locale competente per territorio qualora emetta diagnosi di sospetto avvelenamento sulla base di una sintomatologia conclamata o venga a conoscenza di un caso di avvelenamento di un animale domestico o selvatico.

In caso di morte dell'animale, poi, il medico veterinario dovrà anche inviarne le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno o della sostanza che ha causato il decesso, all'Istituto Zooprofilattico che dovrà compiere l'autopsia, effettuare analisi sui campioni e comunicarne gli esiti al medico veterinario, al sevizio veterinario della ASL competente e, nel caso in cui le analisi siano positive, all'autorità giudiziaria.

Ma l'Ordinanza prevede precise responsabilità anche per il proprietario, che in caso di morte dell'animale deve darne comunicazione alle autorità competenti: i casi di avvelenamento, infatti, fino a oggi spesso non vengono segnalati, rendendo difficile determinare la reale tragicità del fenomeno e l'avvio di indagini per punire gli avvelenatori.

L'Ordinanza prevede inoltre una necessaria regolamentazione delle attività di derattizzazione e l'obbligo per i produttori di presidi medico-chirurgici, di prodotti fito-sanitari e di altre sostanze pericolose a uso domestico, civile e agricolo, di aggiungere al prodotto una sostanza amaricante, che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali, per evitarne l'ingestione accidentale.

"Finalmente abbiamo a disposizione un nuovo importante strumento che istituisce sinergie indispensabili per contrastare il problema dei bocconi avvelenati, una pratica che, come testimoniano le numerosissime segnalazioni giunte alla LAV, è in continua e drammatica espansione - conclude Massimo Vitturi, responsabile LAV Caccia e fauna - Riteniamo fondamentale, però, la trasformazione dell'Ordinanza Martini in legge, per sanzionare eventuali comportamenti omissivi e per accogliere ulteriori importanti misure per fermare gli avvelenatori quali: l'interdizione dell'attività venatoria nelle zone colpite dal fenomeno, un modulo unico di segnalazione per i medici veterinari e avvisi pubblici da esporre nei punti vendita di sostanze con cui è possibile confezionare bocconi avvelenati".

19.01.2009