Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Stupri - Necessaria la certezza della pena

I drammatici episodi di stupro stanno avendo un effetto forte sull'opinione pubblica, finendo per acuire una sensazione generale di insicurezza che, a torto o ragione, serpeggia da anni tra gli italiani (e tra i romani).

(iltempo.ilsole24ore.com) Va detto peraltro che questo sentimento collettivo ha avuto non poca rilevanza nelle contemporanee vittorie elettorali di Berlusconi ed Alemanno dello scorso anno, anche perché le sinistre avevano fatto di tutto per spaventare la gente.

Prodi, per parte sua, aveva sostenuto l'indulto del 2006, uno dei provvedimenti più disastrosi della storia della Repubblica (votato anche da parte dell'allora opposizione). Veltroni aveva lasciato passare l'idea di una Roma "amica di tutti", ospitale rifugio per brava e cattiva gente. Ora la destra al governo si misura con la questione, che, va detto, è tutt'altro che facile da risolvere. Vi sono infatti molti fattori negativi, che vanno da norme troppo blande a prassi di magistratura assai indulgenti.

L'attuale maggioranza però non può tirarsi indietro, pena la cocente delusione degli elettori. Il sindaco Alemanno ha lasciato intendere l'arrivo di provvedimenti d'urgenza del governo. Ne siamo felici e attendiamo fiduciosi. Ci permettiamo però di segnalare quanto dice il primo cittadino di Bologna Sergio Cofferati (da cui tutto o quasi ci divide).

Egli evidenzia i carichi pendenti dell'arrestato a Bologna per un altro caso di violenza sessuale.
Ecco il vero dramma nazionale. Non il numero degli stupri (pur gravissimi), quanto il fatto che i responsabili di reati meno gravi circolano liberamente.

In sostanza, ladri, truffatori, violenti e spacciatori vagano beati ed impuniti in mezzo a noi. E poi ci vorremmo anche stupire se qualcuno arriva allo stupro? Quella è la punta dell'iceberg. Ma il problema vero sta nella parte che non si vede, immensamente più grande.

Roberto Arditti

16/02/2009