Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

LAICITA' - COME CREDENTE VOGLIO VIVERE E MORIRE SOTTOMESSO SOLO AL MIO SIGNORE E NON A CHI SI ERGE A MIO TUTORE

21 febbraio, l'adesione di
 Maria Bonafede (pastora valdese)
e Daniele Garrone (teologo valdese)

 

(Micromega 20-02-09) Maria Bonafede, pastora valdese, e Daniele Garrone, Decano della Facoltà valdese di teologia di Roma, hanno dato la loro adesione alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di Stato", che si svolgerà sabato 21 febbraio a Roma in piazza Farnese.

Daniele Garrone, che prenderà anche la parola dal palco, ha rilasciato a MicroMega la seguente dichiarazione:
"Aderisco alla manifestazione del 21 febbraio perché non voglio che il diritto di rifiutare cure mediche - come sono ad es. l'alimentazione e l'idratazione forzata - sancito dalla Costituzione sia piegato ad una particolare concezione religiosa che invece pretende di valere come norma, fondamento e Verità per tutti. Sostengo che questa mia/nostra rivendicazione è più giusta di quella del cosiddetto "popolo della vita" e delle gerarchie romane, perché la libertà che io rivendico per me non coarta quella altrui di decidere per se in senso opposto, mentre la posizione cosiddetta della Vita obbliga me ed altri a vivere e morire come altri ha sancito, al posto mio, in nome della sua verità. Come credente voglio vivere e morire sottomesso solo al mio Signore, che non mi inchioda ad un legge, ma mi dona la sua compassione, e voglio camminare con la schiena dritta e a testa alta, cioè da adulto responsabile, di fronte a chi vuole legiferare anche per me, e che in nome di Dio si erge a mio tutore."

(20 febbraio 2009)

 

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">