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CRISI: VERTICE UE, FARE PRESTO NUOVE REGOLE, FONDI A FMI

Chiara De Felice

(ansa.it) BRUXELLES - D'accordo a ricapitalizzare il Fondo monetario internazionale, a esprimere fiducia sulle prospettive economiche a medio-lungo termine e a fare in fretta nuove regole per controllare i mercati finanziari: l'Unione europea si avvia compatta al confronto con gli Usa nel G20 di aprile, ma in vista del Consiglio europeo della prossima settimana i 27 sono ancora divisi sui 5 miliardi previsti dalle iniziative anti-crisi e destinati al finanziamento di grandi infrastrutture per l'energia e le comunicazioni. La bozza di conclusioni del Consiglio Ue, soggetta a revisioni fino a giovedì prossimo, delinea anche una serie di posizioni comuni da assumere su vari temi in vista del G20 di Londra del 2 aprile al fine di "coordinare l'azione internazionale che deve favorire un rapido ritorno a una crescita economica sostenibile".

- NUOVE REGOLE. I leader dei 27 chiedono a ministri e Parlamento Ue di accelerare l'iter legislativo delle nuove regole per le agenzie di rating, la capitalizzazione delle banche e la solvibilità delle compagnie assicurative in modo di arrivare al loro varo entro la prima metà di maggio. Inoltre, entro giugno si punta ad adottare le prime decisioni per rafforzare la vigilanza sulle attività finanziarie internazionali.

- PROSPETTIVE ECONOMICHE. L'Europa guarda con fiducia alle prospettive dell'economia sul medio e lungo termine e ritiene che attraverso azioni coordinate che rispettino le regole del mercato unico e dell'unione monetaria " riuscirà a superare la crisi".

- RICAPITALIZZARE IL FMI.
L'Unione europea è "pronta a concedere un prestito rapido e temporaneo tra 75 e 100 miliardi di dollari al Fondo monetario internazionale (Fmi) per aumentare la sua capacità creditizia". I 27 sostengono inoltre un "raddoppio delle risorse del Fmi per aiutare i Paesi con problemi di bilancio", e "una riforma della governance delle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare del Fmi affinché rifletta i diversi pesi delle diverse economie".

- NESSUN ACCORDO SU ECONOMIA REALE
. Secondo fonti di Bruxelles, i 27 sono ancora divisi sulla lista di progetti che i 5 miliardi avanzati dal bilancio comunitario andranno a finanziare. Al momento l'Italia è stata accontentata, ma sono diversi i Paesi pronti a dare battaglia (Spagna, Portogallo, Germania) e la partita è tutt'altro che chiusa.

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