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GIP NAPOLI, INTERDIZIONE PER QUATTRO VETERINARI


(anmvioggi.it  03-04-09) Nell'inchiesta su presunte bufale dopate nel casertano sono coinvolti, ed interdetti dalla professione dal gip del tribunale di Napoli, quattro medici veterinari. Sono di Riardo (Caserta), Vitulano (Benevento), Sciciano (Napoli) e di Napoli. Carcere e domiciliari per due imprenditori di Casalpusterlengo (Lodi) e Sumirago (Varese). Ventitre gli allevatori coinvolti tutti ai domiciliari o con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti gli indagati sono pronti a chiarire la loro posizione.

Agli arrestati sono contestati i reati di traffico di stupefacenti, somministrazione di farmaci pericolosi per la salute pubblica, adulterazione di sostanze destinate all'alimentazione prima che venissero destinate al consumo umano, esercizio abusivo della professione di medico veterinario, vendita o cessione di sostanze alimentari non genuine. Ai veterinari si addebita in particolare la compilazione di ricette false per sistemare burocraticamente l'uscita dei farmaci dai magazzini.
L'operazione condotta dai carabinieri del Nas, che ha portato ieri all'arresto di 19 persone, ha fatto seguito ad indagini sull'uso di sostanze dopanti negli allevamenti di bufale. Secondo gli inquirenti agli animali veniva somministrato un farmaco importato illecitamente, la somatropina, ormone della crescita che si usa per curare il nanismo e che in Europa è illegale.

I Nas hanno comunque assicurato che non c'è alcun pericolo per la salute pubblica circa il consumo di mozzarelle prodotte con il latte delle bufale dopate. Anche il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia ha commentato: 'La tolleranza zero è il principio guida che bisogna continuare a seguire. La mia prima missione da ministro è stata a Caserta a visitare gli allevamenti di Bufala e i caseifici. La Mozzarella di Bufala è un prodotto di qualità che invitiamo a consumare".

Un giro transnazionale quello venuto alla luce che coinvolge l'Italia, sede direttiva dei traffici illeciti, l'Albania, dove l'associazione si riforniva di stupefacenti e farmaci, la Svizzera, dove altri componenti dell'organizzazione gestivano il traffico di somatotropina e la Corea, dove il farmaco, vietato in Europa, ma non in altri Stati, viene prodotto.