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La vita sta cambiando pelle

PRECISIAMO

LETTERA A "L'INFORMAZIONE" DI PARMA

Non fu una astensione da cibo e acqua contro Nesti, ma perché volevo che “la casa per tutti” fosse il primo obiettivo dei programmi elettorali dei candidati sindaco nel 2002 aldilà delle posizioni politiche. Era giusto farlo, dovrebbe essere sempre il primo obiettivo di un sindaco. Mi batterò perché sia ancora il primo punto del progetto amministrativo. Vediamo oggi cosa è divenuto il disagio casa! Il luogo in cui la persona si realizza nelle sue diverse dimensioni. E' un diritto di civiltà. La tana è sempre stata una necessità vitale per l’uomo!!

E’ vero altresì che feci anche una protesta contro l’assessorato presieduto allora da Nesti perché non rilasciava le informazioni amministrative richieste.
Il mio silenzio di questo periodo è principalmente dovuto a una mancanza di pubblicazione stampa o televisiva di ciò che ho scritto, ne sono testimonianza gli articoli e le proposte pubblicate sul mio blog (www.luigiboschi.it), diramate attraverso la rete, pubblicate in numerose riveste on line. Vi ringrazio però per questa attenzione che il vostro giornale ha riservato a PARMADEMOCRATICA un progetto politico aperto, in divenire per le prossime amministrative a Parma, proposto dal Movimento Sorgenti.
Visto che in questo periodo di silenzio l’unico canale per avere voce era la rete ho ritenuto di partire dal virtuale, ma attenzione anche il virtuale oggi è reale. Ne sono stato un forte sostenitore. Nel ’96 proposi a Lavagetto un progetto digitale per il Comune legato ai piani regolatori, nel ’98 a Ubaldi “il Comune on line”, nel ’99 feci “Digitalcity” la biennale di Cybercultura. Ho riscontrato scetticismo, incredulità, disattenzione. Oggi è l’indirizzo strategico verso cui tutti devono spingersi, nonostante le opposizione dei residui dell’archeologia di potere che non gradisce l’innovazione e gli innovatori: destabilizzano! Così le città arretrano e il Paese langue.
Ma la vera scommessa della politica è proprio nella disinteressata partecipazione, mentre si assiste alla sua banalizzazione e il consenso diventa l’unico obiettivo da raggiungere. Non c’è un confronto sui contenuti, ma sui giochi di potere. Bisogna andare oltre se stessi, oltre il proprio orto, saper vedere e proporre nuovi orizzonti, avere tenuta etica. Ho visto in questi anni molti scontri, molte battaglie, anche giuste, ma spesso non ho visto una progettualità alternativa.
I giovani sono di fatto dimenticati e rimangono spesso solo strumento di rendita economica.
Bisogna avere l’onesta intellettuale di andare oltre, dire la verità, avere il coraggio dell’impopolarità, essere propositivi nella progettualità, battersi contro il potere che non consente il circuito delle conoscenze, il potere arbitrario, i soprusi. Il cinismo sembra invece sia il residuo degli scontri ideologici! Si assiste quindi a uno scontro tra affarismo e immobilismo!! Io penso che il bene comune sia prioritario al proprio interesse. Ecco perché il politico deve essere distaccato: il conflitto professionale, di interessi, è sempre latente. La visione di una città non può essere inficiata dal “particulare”.
Il vero dialogo e le diversità non sono degli ostacoli ma delle ricchezze da coltivare, e così anche in politica! Diverso quando le diversità sono determinate non dai contenuti, ma da squallidi giochi di potere.
Il Sindaco, la giunta, il Consiglio devono avere la visione, devono renderla partecipe, hanno la responsabilità sul futuro oltre che nella gestione del presente. La storia ci ha lasciato spesso pagine tristi.

Luigi Boschi

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