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Costi di recesso troppo cari Sky deve rimborsare gli ex utenti

Sentenza del Tribunale di Roma: ha violato il decreto Bersani sulle liberalizzazioni
Fino a settembre 2008, la pay tv faceva pagare da 270 a 900 euro per disdire l'abbonamento. Coinvolte circa 80 mila persone. "Il costo legittimo è di 11,4 euro"


 ALESSANDRO LONGO

(repubblica.it) ROMA - Sky farà un rimborso di massa a migliaia di ex utenti, perché fino a qualche mese fa applicava costi di recesso ora giudicati troppo cari dal Tribunale di Roma. Si conclude quindi con la vittoria degli utenti la battaglia condotta dall'associazione Movimento Consumatori, che nel febbraio del 2008 aveva citato in giudizio Sky. L'ha accusata di far pagare costi di recesso troppo elevati, non giustificati, e quindi di violare il decreto Bersani sulle liberalizzazioni.

A essere coinvolti sono circa 80 mila utenti (quelli che hanno lasciato Sky da aprile 2007 a settembre 2008) secondo le stime dell'associazione anche se, secondo Sky, sono un numero inferiore, "perché non tutti allora avevano accettato di pagare i costi di recesso che chiedevamo".

A quanto ammonta il rimborso? Dipende da caso a caso. "Fino a settembre 2008, Sky faceva pagare costi di recesso da 270 euro a 900 euro, a seconda dei servizi che l'utente aveva attivato. Sono penali illegittime, perché secondo il decreto Bersani l'utente deve pagare costi di recesso pari a quelli sostenuti dall'operatore per disattivare il servizio", spiega Alessandro Mostaccio, responsabile telefonia dell'associazione.

Il Tribunale di Roma ha stabilito che costi di recesso legittimi sono 11,4 euro (Iva inclusa) e quindi gli utenti hanno diritto al rimborso della differenza. La sentenza è di aprile, ma solo ora se ne ha notizia e in questi giorni stanno arrivando le lettere agli ex utenti Sky coinvolti.

L'associazione si dice pronta a fare cause individuali contro Sky per gli utenti che eventualmente, nonostante questa sentenza del Tribunale, non dovessero ancora ricevere il rimborso. Sky ha fatto ricorso contro la decisione del Tribunale, ma aggiunge di essersi "già adeguata alla decisione": "Stiamo mandando lettere agli utenti coinvolti, come richiesto, avvisandoli che hanno diritto al rimborso", spiegano a Repubblica.it.


Dalla fine del 2008, Sky applica costi di recesso che rispettano il decreto Bersani. Glielo aveva richiesto, del resto, una delibera Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) di fine 2008, che nell'occasione pure multò Sky, appunto per costi di recesso considerati eccessivi. Ma c'è voluta la sentenza di un tribunale per far rimborsare chi nel frattempo aveva pagato.

Intanto, procede un'altra battaglia di Movimento Consumatori, della quale abbiamo scritto di recente: il diritto al rimborso per canoni Infostrada corrisposti dal 2001. "Wind, come richiesto dalla Corte d'Appello di Torino, ha mandato ai consumatori aventi diritto una lettera per le procedure di rimborso. la lettera, però, è poco chiara e molti consumatori ci hanno chiamati perché non sanno come comportarsi. Continueremo quindi questa battaglia - conclude Mostaccio - perché gli utenti ottengano quando dovuto".
(28 maggio 2009)