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SALDI: SARANNO ANTICIPATI E 'ROSA' PER SALVARE STAGIONE

(ansa.it)  ROMA- Saranno le donne a salvare i commercianti da una stagione disastrosa, è questa la profezia che arriva dalla Cidec, confederazione italiana degli esercenti commercianti. L'associazione stima che i saldi estivi possano confermare la linea dello scorso anno con un spesa media per famiglia tra i 230 e i 280 euro, e le donne più propense ad acquistare degli uomini.

Per provare a invertire una tendenza fortemente negativa delle vendite da inizio 2009 si ricorrerà ai saldi anticipati. Sono infatti diverse le regioni che hanno avvicinato la data per le invitanti scritte: Molise dall'1 luglio, Sicilia, Umbria e Lazio dal 4, mentre la regina degli sconti sarà Salerno che non aspetta fine mese e dà il via agli sconti già domani 27 giugno. L'anticipo dei saldi deriva anche, spiega il rapporto, dal fatto che la loro imminenza ha fatto ulteriormente calare gli acquisti nell'ultimo periodo. La partita più importante dovrebbe giocarsi nei primi dieci giorni di saldi, quando è previsto il boom e i commercianti, alle prese con elevate giacenze, lo agevoleranno con sconti che dovrebbero partire immediatamente dal 30%. In fila alle casse, spiega ancora il rapporto, non ci saranno solo donne: molti anche i giovani under 25, mentre chi si vedrà meno nei negozi saranno gli over 60.

Per quasi tutti nel carrello ci saranno abbigliamento, pronto ad essere acquistato dall'85% dei consumatori, e calzature per il 75%; ma non si rinuncerà neanche agli articoli sportivi e per il mare, 60%. "Questi saldi sono per molti commercianti un ancora di salvataggio - è l'analisi Agostino Goldin, presidente Cidec - ed è per questo che molte città li hanno anticipati. Ora più che mai, però, è necessario avere una data unica in Italia per scongiurare disparità in città vicine, siamo anche contrari alla completa liberalizzazione, che porterebbe a una minore trasparenza e una maggiore confusione tra i consumatori". Sulla stessa linea, per la liberalizzazione, anche Fismo-Confesercenti che però disapprova l'anticipazione eccessiva dei saldi, come spiega il suo presidente, Roberto Manzoni: "Il commercio ha bisogno oggi più che mai di impegni seri, sgombrando il campo da false idee di liberalizzazioni che non risolvono il problema, ma lo aggravano ulteriormente". Quello che Fismo chiede è "una legge nazionale che regolamenti nuovamente i saldi, spostandoli alla fine della stagione, perché il primo sabato di luglio e di gennaio sono periodi di vendite ordinarie". 

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