Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Ocse, 12 regole per economia piu' equa e giusta

(ansa.it) ROMA - L'Ocse alza il velo sui 12 principi comuni per un'economia giusta ed equa che il vertice dell'Aquila dovrà discutere al fine di giungere al Global Standard, fortemente voluto dalla presidenza italiana del G8. A due giorni dall'avvio dei lavori del summit de L'Aquila l'organizzazione di Parigi mette nero su bianco le regole comuni che dovrebbero poi essere recepite dai singoli governi per riformare il sistema finanziario ed economico mondiale e arrivare a un'economia "forte, equa e pulita che deve essere basata sui valori della, integrità, adeguatezza e trasparenza, valori che devono essere promossi dalle politiche pubbliche e supportati dal mondo economico". Le 'dodici tavole' dei principi si affiancano al 'corpus' da 72 pagine di norme contenute nel Lecce Framework redatto del vertice dei ministri finanziari del G8, svoltosi lo scorso giugno nella città salentina e fortemente voluto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, coniugando le posizioni più prudenti di Gran Bretagna e Stati Uniti da un lato e quelle più entusiastiche di Francia e Germania dall'altro, oltre che dei paesi emergenti. Al vertice dell'Aquila quindi i Grandi discuteranno su questa base di regole che dovranno essere portate al G20 in programma a Pittsburgh in autunno.

Per andare avanti su questo cammino, secondo gli osservatori e diverse istituzioni internazionali, occorre che la volontà dei governi e della politica non venga meno, pena il perdurare dei fattori di criticità che hanno portato alla crisi e che potrebbero anche ostacolare la ripresa. Il presidente degli industriali Emma Marcegaglia ancora oggi ha ripetuto di essere d'accordo su di un'intesa per far prevalere l'etica con un'attenzione alle regole a livello internazionale ma ha ammonito a non muoversi verso un ritorno dell'iperegolamentazione e del protezionismo. Per Donato Masciandaro, direttore del dipartimento economia dell'Università Bocconi, "ora serve una volontà politica" per "definire principi generali da declinare in ambiti geografici più ristretti come l'Europa e innescare così un meccanismo virtuoso di emulazione". I principi dell'Ocse quindi, che ha aperto un blog di pubblica discussione al riguardo, sono rivolte ai governi, alle aziende e alle entità economiche in "ogni loro forma legale" e auspicano la cooperazione internazionale per evitare una 'corsa al ribasso' nei campi del lavoro, del sociale e dell'ambiente. Le norme condannano l'evasione fiscale, il riciclaggio, la corruzione e chiedono l'equità nelle relazioni fra la società, la dirigenza, i consigli di amministrazione gli azionisti e gli stakeholder. L'Ocse chiede anche retribuzioni ai manager legate alle ottiche di lungo periodo, l'uso corretto dei veicoli societari, la diffusione di informazioni societarie accurate e tempestive. Inoltre chiedono il rifiuto di ogni forma di protezionismo e di non usare il segreto bancario per creare ostacoli alle normative fiscali.